Rivoluzione digitale in corsia, l’ASP di Ragusa ottiene l’EMRAM 4

L’ASP di Ragusa ha ottenuto la certificazione 4 del modello internazionale EMRAM, sviluppato da HIMSS, organismo mondiale di riferimento per l’innovazione in sanità individuato anche dal Ministero della Salute. Il riconoscimento riguarda i tre DEA di I livello della provincia: l’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, il “Giovanni Paolo II” di Ragusa e il “Maggiore-Baglieri” di Modica.

La certificazione colloca l’ASP fra le strutture più avanzate dell’isola in termini di maturità digitale. Non si tratta di un semplice aggiornamento informatico, ma di un cambio di modello: la cura del paziente si appoggia ora su dati digitali integrati, tracciabili lungo tutto il percorso clinico.

Che cos’è il modello EMRAM

Il modello EMRAM (Electronic Medical Record Adoption Model) misura il grado di adozione della cartella clinica elettronica negli ospedali. Prevede otto livelli, da 0 a 7: allo zero la digitalizzazione è minima, al 7 l’ospedale è completamente digitale, con piena integrazione dei dati e uso di analisi predittiva e, nei casi più avanzati, di intelligenza artificiale. In questo quadro, lo Stage 4 segna un passaggio chiave: indica che i processi clinici sono informatizzati, le attività sono tracciabili e i percorsi assistenziali risultano più sicuri e controllabili grazie ai sistemi informativi. 

Per i pazienti, questo cambiamento si traduce in una gestione più semplice e ordinata della propria esperienza sanitaria: diminuiscono i moduli cartacei da compilare, gli accessi ai servizi diventano più fluidi, gli esami già effettuati vengono recuperati con maggiore rapidità e si riduce il rischio di errori legati a informazioni incomplete o difficili da leggere. Per gli operatori sanitari, lo Stage 4 offre un ambiente in cui informazioni cliniche, esami e terapie sono disponibili in modo tempestivo e strutturato. La digitalizzazione favorisce il lavoro in team, permette di standardizzare i percorsi di cura e facilita il monitoraggio degli esiti e delle performance, contribuendo a una pratica clinica più efficace e coerente.

Investimenti, PNRR e infrastrutture digitali

Il traguardo arriva al termine di un programma di investimenti collegato alla Missione 6 – Componente 2, investimento 1.1.1 del PNRR, dedicata all’ammodernamento del parco tecnologico e digitale della sanità italiana.

L’ASP di Ragusa ha investito quasi 10 milioni di euro per sostenere un programma di trasformazione digitale che ha coinvolto l’intera azienda sanitaria. Le risorse sono state destinate al potenziamento delle infrastrutture informatiche, all’evoluzione della cartella clinica elettronica, al rinnovamento del parco hardware, allo sviluppo dei servizi di telemedicina e alla completa digitalizzazione dei processi clinici nei tre presidi ospedalieri della provincia.

Questo insieme coordinato di interventi ha permesso di abbandonare un modello ancora parzialmente basato sulla carta e di costruire ospedali in cui il dato digitale diventa il punto di partenza per la presa in carico del paziente, rendendo più ordinati i percorsi clinici, più accessibili le informazioni e più sicuri i processi assistenziali.

Ragusa come laboratorio per la sanità

Nel commentare il risultato, Massimo Iacono, direttore del Servizio Informatico e Transizione Digitale, richiama il lavoro svolto negli ultimi anni. La commissione HIMSS ha analizzato «ogni aspetto del sistema informatico sviluppato negli ultimi quattro anni», valutando infrastrutture e organizzazione. «Questo risultato è il frutto di un lavoro di squadra che coinvolge l’area informatica, la Direzione strategica, i Direttori delle Unità Operative», osserva Iacono. Per il direttore generaleGiuseppe Drago, la certificazione rappresenta «un passaggio importante» per un’azienda che ha investito nella digitalizzazione dei processi clinici e «conferma che stiamo procedendo nella direzione giusta: una sanità più moderna, più sicura e più vicina ai bisogni dei cittadini».

Il caso Ragusa offre un modello replicabile per l’intero sistema sanitario regionale. Dimostra quanto sia decisivo utilizzare in modo efficace le risorse del PNRR, investire in ecosistemi digitali e  infrastrutture digitali e nella formazione del personale, e misurare i progressi attraverso indicatori riconosciuti a livello internazionale, come il modello EMRAM.