Un hub per la meccatronica, la scommessa di Magicmotorsport

Dove, nei primi anni Duemila, avrebbe dovuto sorgere uno dei centri commerciali più grandi della Sicilia, adesso potrebbe prendere forma un progetto di segno opposto: un polo produttivo e imprenditoriale legato alla manifattura avanzata e alla filiera automotive, con l’ambizione dichiarata di diventare una “mini Silicon Valley” nella Sicilia occidentale.

A guidare l’operazione è Magicmotorsport, azienda specializzata nella meccatronica per auto e moto e nello sviluppo di soluzioni hardware e software per il settore automotive, dalla diagnostica alla riprogrammazione elettronica fino alla misurazione delle performance dei veicoli.

Dall’incompiuta a un hub per imprese e filiere

L’azienda, guidata dal CEO Bogdan Skutkiewicz, ha acquistato dalla società in liquidazione Policentro Daunia 240 mila metri quadrati di terreni, pari all’82% dell’area totale originariamente destinata al vecchio progetto.

Un passaggio che, nelle intenzioni, mira a trasformare un’area rimasta sospesa per anni in un’infrastruttura utile, in grado di ospitare imprese della filiera – “ma non solo” – e di attirare competenze, investimenti e progetti industriali. La zona, nel piano regolatore del Comune di Partinico (uno dei centri più grandi della provincia di Palermo), è classificata come D2: un’area destinata ad accogliere impianti industriali e artigianali “innocui”, oltre a centri per il commercio.

Un profilo urbanistico che apre a diverse opzioni: insediamenti industriali, stabilimenti produttivi, logistica e magazzinaggio, poli integrati di servizi e anche strutture commerciali.

“Investire in Sicilia per costruire un ecosistema”

Il punto chiave, però, è la visione: non un singolo stabilimento, ma un perimetro più ampio, pensato come un “ecosistema imprenditoriale”. “Nell’ottica di una differenziazione del nostro business – afferma Bogdan Skutkiewicz – continuiamo ad investire in Sicilia e a Partinico per costruire un ecosistema imprenditoriale utile a noi e all’economia del territorio. Per valorizzare al meglio quest’area che rischiava di rimanere solo una delle tante opere incompiute in questa bellissima terra, valuteremo partnership di prospettiva, e progetti di sviluppo congiunto con validi investitori e operatori del settore”.

Parole che lasciano intravedere un modello “aperto”: un hub che possa aggregare aziende complementari, servizi e competenze, creando massa critica attorno a un’industria ad alto contenuto tecnico.

Una posizione strategica tra Palermo e l’aeroporto

A rendere l’operazione interessante è anche la collocazione geografica. I terreni si trovano a 23 km da Palermo, a 15 km dall’aeroporto Falcone e Borsellino di Cinisi e a 4,5 km dallo svincolo autostradale: un asset logistico importante sia per attrarre imprese sia per sostenere flussi di merci e persone.

Dal punto di vista delle caratteristiche dell’area, Magicmotorsport sottolinea che non sarebbero necessarie bonifiche (in precedenza era agricola), che la superficie è pianeggiante e che non risultano vincoli paesaggistici e idrogeologici, pur con vincolo sismico ordinario. Elementi che, nel concreto, possono ridurre complessità e tempi per nuovi insediamenti.

I prossimi passaggi saranno determinanti: dalla capacità di attrarre partnership industriali alla definizione concreta dei lotti, dei servizi e delle funzioni del nuovo polo. Ma l’impostazione dichiarata è già chiara: creare un ambiente dove imprese della filiera e operatori compatibili possano insediarsi, lavorare e crescere, con ricadute potenziali su occupazione e competenze.