Luiss e Confindustria: come cambia il lavoro tra competenze 4.0 e intelligenza artificiale
News - 03/02/2026
di Redazione
Formazione, imprese e giovani a confronto a Palermo nella quarta tappa del roadshow Luiss–Confindustria. Al centro, digitale, intelligenza artificiale e nuove competenze per lo sviluppo della Sicilia.
Il roadshow Luiss-Confindustria a Palermo
Giovani, università e sistema produttivo si sono incontrati a Palermo per la quarta tappa del roadshow nazionale “Luiss & Confindustria: nuove prospettive per imprenditori e studenti del territorio”. L’iniziativa, promossa dall’Università Luiss Guido Carli e da Sistemi Formativi Confindustria, con la collaborazione di Sicindustria, ha riunito oltre 100 studenti e rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale.
Al centro del confronto, le trasformazioni del mercato del lavoro, le competenze più richieste e il ruolo sempre più centrale di digitale e intelligenza artificiale nei percorsi di crescita delle imprese e dei territori.
Dialogo tra università e imprese come leva strategica
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Rita Carisano, Direttore Generale dell’Università Luiss, e di Luigi Rizzolo, Presidente di Sicindustria e di Sistemi Formativi Confindustria. Un avvio che ha subito chiarito il perimetro dell’incontro: la necessità di ripensare il rapporto tra formazione e sistema produttivo.
“La crescente complessità dello scenario occupazionale richiede un rinnovamento dei modelli di formazione e del rapporto tra le università e le imprese. In questo quadro, la Sicilia può rappresentare un laboratorio virtuoso: per il tessuto imprenditoriale locale le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale sono una priorità strategica e la forte domanda di profili specializzati in questi ambiti apre prospettive di sviluppo per il territorio e nuove opportunità per i giovani laureati” ha dichiarato Rita Carisano.
Imprese siciliane e nuove competenze
Il tema della collaborazione strutturale tra formazione e impresa è stato ripreso anche da Luigi Rizzolo, che ha sottolineato come il dialogo tra questi mondi non rappresenti più una scelta opzionale.
“Il dialogo tra mondo della formazione e sistema produttivo – ha detto Rizzolo – non è più un’opzione, ma una necessità strategica. Le imprese siciliane stanno affrontando trasformazioni profonde, trainate dal digitale e dall’intelligenza artificiale, e hanno bisogno di competenze nuove, solide e continuamente aggiornate. In questo scenario, università e imprese diventano sempre più interdipendenti: le prime sono chiamate a formare giovani capaci non solo di sapere, ma di saper fare e di adattarsi al cambiamento; le seconde devono aprirsi ai talenti e investire sul capitale umano”.
Una visione che lega formazione di eccellenza, occupazione qualificata e sviluppo dei territori.
Intelligenza artificiale e competenze 4.0 in Sicilia
Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato il keynote speech di Giuseppe Italiano, Prorettore per l’Artificial Intelligence e le Digital Skills della Luiss, dal titolo “AI: cambia tutto o cambiamo noi?”. Un intervento che ha inserito il tema tecnologico nel contesto economico regionale.
In Sicilia, il PIL registra una crescita stimata dell’1,3% per il 2024, mentre l’occupazione segna un incremento record del +5,2%. Il mercato digitale regionale vale circa 2,6 miliardi di euro e mostra un orientamento sempre più deciso verso l’innovazione. Non a caso, circa il 40% delle imprese considera la trasformazione tecnologica una priorità strategica.
Resta però un nodo critico: la difficoltà nel reperire profili con competenze digitali avanzate. Tra i principali driver di cambiamento spicca l’intelligenza artificiale, che nel 2025 ha guidato le intenzioni di investimento di un’impresa su quattro nell’Isola.
Le testimonianze degli Alumni e il valore della formazione
A portare la propria esperienza sono stati anche due Alumni Luiss di origine siciliana: Antonio Barreca, Direttore Generale di Confindustria Federturismo, e Antonino Bonfiglio, Presidente del GAL Taormina Peloritani e Owner di Cantine Bonfiglio.
Le loro testimonianze hanno raccontato il valore della formazione universitaria come strumento di crescita personale e professionale, all’interno di una rete che oggi conta 66.000 laureati Luiss nel mondo. Un legame che continua anche dopo il percorso di studi e che rafforza il collegamento tra università e mondo del lavoro.
Occupabilità e nuovi percorsi formativi
Il confronto si è chiuso con la presentazione dell’offerta formativa Luiss, delle novità sui percorsi di studio e delle opportunità professionali. Un dato sintetizza l’efficacia del modello: a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati Luiss raggiunge il 95%.
L’Ateneo è stato tra i primi in Italia a integrare in modo strutturato l’intelligenza artificiale nella didattica, istituendo la figura del Prorettore per l’Artificial Intelligence e le Digital Skills e creando il Dipartimento di AI, Data & Decision Sciences. Tra i programmi già avviati, il certificato digitale di AI Literacy, conseguito da 1.500 studenti, che attesta la capacità di comprendere e utilizzare l’IA in modo consapevole. Nuovi progetti sono previsti per il 2026, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’integrazione dell’IA nei corsi di laurea.
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