Empowerment femminile e indipendenza economica, progetto al via a Ragusa

A Ragusa prende il via un progetto di empowerment femminile promosso da BAPS e Casa delle Donne. Al centro, formazione finanziaria, inserimento lavorativo e supporto alle operatrici dei Centri antiviolenza.

Partire dai diritti per costruire indipendenza

Rafforzare l’autonomia economica delle donne come leva reale di emancipazione e contrasto alla violenza di genere. È questa la visione che guida il progetto di empowerment femminile avviato ufficialmente a Ragusa su iniziativa di Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS) e Casa delle Donne di Ragusa. Un percorso strutturato che punta a trasformare conoscenze, diritti ed educazione finanziaria in strumenti concreti di crescita personale e professionale.

L’obiettivo è chiaro: offrire competenze spendibili, creare consapevolezza e favorire nuove opportunità lavorative. Un approccio che mette al centro la capacità delle donne di costruire scelte autonome e sostenibili nel tempo.

Un percorso strutturato sul territorio

Il progetto affonda le sue radici nel 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, quando l’iniziativa è stata presentata come presa di posizione netta: l’indipendenza economica è una delle chiavi per uscire dalla violenza.
Da quel momento, l’idea si è trasformata in un format operativo che si inserisce in una rete territoriale già consolidata, rafforzandola con nuove competenze e risorse.

La collaborazione tra BAPS e Casa delle Donne assume così un valore strategico, con l’ambizione di diventare un modello replicabile capace di generare risultati misurabili.

Percorsi integrati per esigenze diverse

Il progetto si sviluppa attraverso due percorsi complementari, ospitati presso la Sala Conferenze del Palazzo della Provincia di Ragusa, pensati per rispondere a esigenze differenti ma interconnesse.

Il primo è rivolto direttamente alle donne beneficiarie. Il secondo si concentra sulla formazione specialistica delle operatrici dei Centri Antiviolenza (CAV), figure chiave nei percorsi di uscita dalla violenza.

Empowerment e autonomia economica

Il percorso per le beneficiarie prende il via il 3 febbraio con l’incontro dedicato a “Empowerment e autonomia economica”.
Ad aprire i lavori sono stati Maria Rita Schembari, Presidente del Libero Consorzio Comunale, Lisa Iudice per la Casa delle Donne, Saverio Continella, Amministratore Delegato di BAPS, Gaetana Jacono, componente del Consiglio di Amministrazione della banca, e Fulvia Astolfi per Obiettivo Cinque.

La sessione affronta temi centrali come la violenza economica e l’educazione finanziaria applicata alla vita quotidiana. Le partecipanti lavorano sulla gestione del budget familiare, approfondendo il metodo 50/30/20 e gli strumenti bancari essenziali, con un taglio pratico e immediatamente utilizzabile.

Lavoro e microcredito: le attività del 4 febbraio

La giornata del 4 febbraio è dedicata all’inserimento nel mondo del lavoro.
Il programma prevede la presentazione del Microcredito di Libertà, a cura della Direzione Crediti di BAPS, con gli interventi di Antonio Occhipinti e Mariarita Iacono.

A seguire, le sessioni operative guidate da Ilaria Cecchini, docente di Women at Business, si concentrano sulla costruzione di un CV efficace, sulla gestione dei colloqui di lavoro e sull’utilizzo di una piattaforma digitale pensata per favorire networking e mentoring.

Formazione specialistica per le operatrici dei Centri antiviolenza

Il secondo percorso, attualmente in fase di definizione, si svolgerà presso la Casa delle Donne di via Ecce Homo, a Ragusa.
È dedicato alla formazione avanzata delle operatrici dei CAV e prevede un corso di 30 ore, suddivise in 20 ore teoriche e 10 di tirocinio pratico.

Il programma è rivolto a psicologhe, assistenti sociali, avvocate e pedagogiste e mira a rafforzare le competenze nell’accoglienza e nel supporto alle vittime di violenza, migliorando la qualità degli interventi e la presa in carico delle situazioni più complesse.

Radicamento e responsabilità sociale

Per BAPS questa iniziativa è la sintesi di due direttrici che ci rappresentano: il radicamento nel territorio e l’impegno nella promozione dell’autonomia economica” spiega Gaetana Jacono, Consigliera di Amministrazione della banca e promotrice del progetto.

Sostenere le donne significa creare condizioni concrete perché possano costruire il proprio percorso con dignità e consapevolezza”.

Una visione condivisa dalla Casa delle Donne di Ragusa, come sottolinea la presidente Lisa Iudice: “La formazione è uno degli strumenti più efficaci per trasformare situazioni di vulnerabilità in competenze spendibili, aumentando la capacità delle donne di prendere decisioni e orientarsi nelle scelte quotidiane e professionali”.

Questo contenuto è stato scritto da un utente della Community.  Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore.