Pescaturismo, requisiti e sicurezza: il focus formativo del GAL Pesca Trapanese
Economia del mare - 04/02/2026
di Redazione
Formazione, sicurezza e nuove opportunità economiche per il comparto ittico: il GAL Pesca Trapanese avvia un approfondimento dedicato al pescaturismo, tra requisiti tecnici, normativa e valorizzazione del territorio.
Formazione per diversificare il reddito nella pesca
Prosegue il percorso di formazione gratuita previsto dal Piano di Capacity Building del GAL Pesca Trapanese, rivolto a 160 pescatori delle marinerie di Mazara del Vallo, Marsala, Trapani e San Vito Lo Capo. Un’iniziativa che punta a rafforzare competenze e consapevolezza, accompagnando gli operatori del settore verso modelli di sviluppo più sostenibili e integrati.
È entrato nel vivo il modulo dedicato al pescaturismo, affidato a Francesco Bertolino, che guiderà i partecipanti in un approfondimento puntuale sui requisiti tecnici delle imbarcazioni e sugli equipaggiamenti di sicurezza necessari per avviare questa attività. Un tema centrale per chi intende affiancare alla pesca tradizionale un’esperienza turistica strutturata e conforme alle regole.
L’imbarco di passeggeri a bordo delle navi da pesca, fino a un massimo di dodici persone, rappresenta oggi una delle opportunità più concrete di integrazione del reddito per gli imprenditori ittici. Il pescaturismo consente di trasformare l’attività quotidiana in un’esperienza di scoperta, capace di avvicinare il pubblico all’ambiente marino, alle tecniche di pesca e a una cultura secolare profondamente radicata nelle comunità costiere.
Durante il corso, Bertolino affronterà in modo dettagliato gli aspetti tecnici e normativi fondamentali. Si partirà dalle tipologie di imbarcazioni autorizzate, iscritte in III categoria per la pesca costiera ravvicinata fino a 20 miglia o in IV categoria per la pesca locale entro le 6 miglia. Ampio spazio sarà dedicato alle dotazioni di sicurezza obbligatorie, tra cui mezzi antincendio, segnali di soccorso, mezzi di salvataggio, materiale sanitario e sistemi di comunicazione marittima.
Il modulo prevede anche un focus sull’iter autorizzativo presso la Capitaneria di Porto, con un richiamo puntuale alla normativa vigente, dal D.M. 293/99 al D.Lgs. 4/2012. Un passaggio essenziale per chiarire obblighi, responsabilità e procedure, spesso percepiti come complessi ma decisivi per operare in regola.
Pescaturismo come educazione ambientale
Oltre alla dimensione economica, il pescaturismo viene presentato come uno strumento di educazione ambientale. Il pescatore assume il ruolo di ambasciatore del territorio, trasmette saperi antichi alle nuove generazioni e contribuisce allo sviluppo sostenibile delle comunità costiere, rafforzando il legame tra mare, lavoro e identità locale.
Le lezioni si svolgeranno nel mese di febbraio in quattro sedi simboliche del territorio: il Civic Center di Mazara del Vallo, il Complesso San Pietro di Marsala, il Teatro Comunale di San Vito Lo Capo e il Lazzaretto di Trapani, garantendo una copertura capillare delle marinerie coinvolte.
Un piano formativo ampio e strutturato
Il modulo sul pescaturismo rientra nel più ampio Piano di Capacity Building, realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea, ente di ricerca e di alta formazione riconosciuto dalla Regione Siciliana. Il programma complessivo prevede 28 corsi gratuiti, per un totale di 480 ore di formazione. Ai partecipanti che raggiungeranno almeno l’80% di frequenza è previsto un contributo di 260 euro per modulo, fino a un massimo di 1.500 euro per l’intero percorso.
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