Mezzogiorno, UniCredit aderisce al protocollo ZES-ABI per rafforzare l’accesso al credito

UniCredit aderisce al protocollo ZES-ABI per rafforzare l’accesso al credito per chi investe nel Mezzogiorno e sostenere gli interventi strategici, con nuovi strumenti finanziari e servizi ESG dedicati alle imprese.

L’adesione al protocollo ZES-ABI

UniCredit aderisce al protocollo d’intesa ZES-ABI con l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito per le imprese che investono nella ZES unica per il Mezzogiorno. L’intesa è stata firmata nelle scorse settimane tra il Coordinatore della Struttura di missione ZES, Giuseppe Romano, e il Direttore Generale dell’Associazione Bancaria Italiana, Marco Elio Rottigni.

Il protocollo punta a rafforzare il sostegno finanziario alle imprese attive nelle aree comprese nella ZES unica. L’area coinvolge i territori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. In base alla legge del 2025, rientrano anche Marche e Umbria. Si tratta di un perimetro strategico per le politiche di sviluppo e per il rilancio del tessuto produttivo del Centro-Sud.

Il Tavolo permanente ABI – Struttura di missione ZES

L’accordo prevede la costituzione di un Tavolo permanente ABI – Struttura di missione ZES. Questo organismo rappresenta uno spazio stabile di confronto tra sistema bancario e istituzioni. L’obiettivo è analizzare le esigenze delle imprese che operano nei territori della ZES e individuare soluzioni finanziarie coerenti con i bisogni emergenti.

Il Tavolo si propone come strumento operativo per rendere più efficace l’attuazione delle misure agevolative e favorire una maggiore integrazione tra politiche pubbliche e strumenti di credito.

Strumenti finanziari e filiere strategiche

Con l’adesione al protocollo, UniCredit si impegna ad attivare una serie di azioni concrete per sostenere gli investimenti nel Mezzogiorno. L’attenzione si concentra sullo sviluppo delle filiere strategiche a livello nazionale: agroalimentare e agroindustria, turismo, made in Italy di qualità, chimica, farmaceutica, aerospazio e altri comparti ad alto potenziale.

Nel quadro dell’intesa, la banca metterà a disposizione strumenti di finanziamento innovativi, tra cui minibond e tranched cover. Si tratta di soluzioni che consentono alle imprese di diversificare le fonti di approvvigionamento finanziario e di strutturare operazioni più flessibili rispetto al credito tradizionale.

L’obiettivo dichiarato è massimizzare l’utilizzo degli strumenti agevolativi previsti per i territori ZES e ampliare l’accesso al credito per le imprese che scelgono di investire nell’area.

Profilazione ESG e accesso al credito

Le imprese clienti interessate potranno accedere gratuitamente al servizio di profilazione ESG tramite la piattaforma Open-es, sviluppata con Cerved Rating Agency. Il servizio consente di misurare la performance di sostenibilità dell’impresa, ottenere un punteggio e confrontarsi con il proprio settore di riferimento.

La valutazione ESG rappresenta un elemento sempre più rilevante nei processi di concessione del credito. Una maggiore trasparenza sui parametri ambientali, sociali e di governance può facilitare l’accesso a soluzioni di finanziamento mirate e coerenti con i criteri di sostenibilità richiesti dal mercato.

Il sostegno alle PMI e il piano industriale

“Con l’adesione al protocollo ZES-ABI – afferma Remo Taricani, Deputy Head di UniCredit Italia – confermiamo il nostro sostegno alle imprese che investono nello sviluppo, nella competitività e nell’occupazione dei territori del Mezzogiorno. Nel 2025 abbiamo erogato oltre 15 miliardi di nuovo credito a favore delle PMI, per le quali abbiamo rinnovato il nostro impegno anche nel piano industriale UniCredit Unlimited presentato di recente.”

Il dato relativo ai 15 miliardi di euro erogati nel 2025 evidenzia la centralità delle PMI nella strategia della banca. L’adesione al protocollo si inserisce nel quadro più ampio del piano industriale UniCredit Unlimited, che prevede un rafforzamento del supporto al sistema produttivo, con particolare attenzione ai territori a maggiore potenziale di crescita.

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