ICANN apre ai nuovi domini: opportunità per .sicilia e territori locali
News - 19/03/2026
di Walter Giannò
Una nuova finestra globale per il web si apre e potrebbe rappresentare un’occasione concreta anche per la Sicilia. L’organizzazione internazionale ICANN, che gestisce il sistema dei nomi a dominio su Internet, ha avviato una nuova fase per la creazione di estensioni di primo livello personalizzate.
Si tratta di un evento raro: è solo la seconda volta nella storia di Internet che viene consentita la registrazione di nuovi domini di questo tipo. La prima apertura risale al 2012.
Domini come .sicilia: un’opportunità per il territorio
La novità riguarda direttamente anche le identità territoriali.
Enti pubblici e soggetti privati potranno richiedere domini personalizzati basati su:
- territori;
- istituzioni;
- marchi.
Tra gli esempi possibili rientrano estensioni come:
- .sicilia;
- .roma;
- .fisco.
Un’opportunità strategica per valorizzare il territorio siciliano, le filiere produttive e le eccellenze locali, dal turismo all’agroalimentare.
A sottolinearlo è anche l’Agenzia per l’Italia Digitale, che evidenzia come questi strumenti possano rafforzare il posizionamento digitale di intere aree geografiche.
Round 2026: scadenze e modalità
L’iniziativa rientra nel programma Round 2026.
Le candidature:
- sono già aperte
- resteranno attive fino al 12 agosto 2026
Le domande devono essere presentate secondo le procedure ufficiali previste da ICANN, che valuterà ogni richiesta prima dell’assegnazione.
Il progetto prevede anche un ampliamento dei domini internazionalizzati, con il supporto di oltre 300 lingue nel mondo.
Un’opportunità ma anche un rischio
Accanto alle potenzialità, emergono anche criticità.
Come evidenzia AgID: “la nuova tornata di assegnazione rappresenta un’opportunità significativa per istituzioni e imprese poiché da un lato consente di valorizzare marchi, territori e filiere produttive, anche in relazione alle eccellenze del Made in Italy e alle città d’arte dall’altro lato esiste il rischio che soggetti privati o terzi richiedano domini che richiamano territori, città o istituzioni pubbliche, con possibili implicazioni per la tutela dell’interesse pubblico”.
Il pericolo è concreto: nomi legati alla Sicilia potrebbero essere registrati da soggetti esterni, con possibili effetti sulla reputazione e sull’identità digitale del territorio.
L’appello alle istituzioni e alle imprese siciliane
Per questo motivo l’Agenzia per l’Italia Digitale lancia un invito chiaro: “le Pubbliche Amministrazioni e le imprese a valutare se registrare un proprio dominio di primo livello per valorizzare il territorio o specifiche filiere e a monitorare le richieste di terzi per opporsi a eventuali usi impropri di nomi istituzionali, in modo da tutelare i propri asset digitali”.
Un messaggio che riguarda direttamente la Sicilia: dalla promozione turistica ai consorzi produttivi, passando per le istituzioni locali, la partita dei domini digitali può diventare un elemento chiave per il futuro della comunicazione e del marketing territoriale.