Tyrrhenian Link, completata la posa dei cavi sottomarini tra Sicilia e Campania
News - 09/04/2026
di Redazione
Completata la posa dei cavi del ramo est del Tyrrhenian Link, il grande elettrodotto che collegherà Sicilia, Campania e Sardegna. Un’infrastruttura strategica per la transizione energetica e la sicurezza della rete elettrica italiana.
Un passaggio chiave per la rete energetica nazionale
Il completamento della posa del ramo est del Tyrrhenian Link segna un passaggio decisivo per lo sviluppo della rete elettrica italiana. L’opera, realizzata da Terna, conclude le operazioni marine tra Campania e Sicilia, consolidando uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti degli ultimi anni.
Si tratta di un elettrodotto in corrente continua destinato a migliorare l’interconnessione tra le principali isole e il continente. L’obiettivo è aumentare la capacità di scambio energetico e rendere la rete più affidabile e resiliente.
Il ruolo di Prysmian e le tecnologie impiegate
La realizzazione del collegamento è stata affidata a Prysmian, che nel 2021 si è aggiudicata il contratto quadro per la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di oltre 1.500 chilometri di cavi per i principali collegamenti Terna.
Le operazioni in mare hanno richiesto l’impiego di tecnologie avanzate e un monitoraggio costante del tracciato. Complessivamente, per il ramo est, sono stati necessari 150 giorni di attività navale, a conferma della complessità tecnica dell’intervento.
Un’infrastruttura lunga 490 chilometri tra Sicilia e Campania
Il primo cavo del ramo est è stato installato a maggio 2025 dalla nave Leonardo da Vinci, lungo un tracciato di 490 chilometri che collega Fiumetorto (Termini Imerese) a Torre Tuscia Magazzeno (Battipaglia). Successivamente, il secondo elettrodotto, della stessa lunghezza, è stato posato dalla nave Monna Lisa in direzione opposta, completando definitivamente la tratta. Questa doppia linea rappresenta una delle dorsali energetiche più avanzate nel Mediterraneo.
Cantieri terrestri e integrazione con il territorio
Parallelamente alle attività in mare, proseguono i cantieri sulla terraferma. Le stazioni di conversione sorgeranno a Eboli e Termini Imerese, nodi fondamentali per la gestione dell’energia trasportata. In Campania, il collegamento con l’approdo sarà garantito da un elettrodotto interrato di circa 15 chilometri, progettato per ridurre l’impatto ambientale. In Sicilia, invece, il percorso sarà di circa 10 chilometri, anch’esso interrato. Queste soluzioni evidenziano un’attenzione crescente alla sostenibilità e alla compatibilità paesaggistica.
Un progetto europeo da 3,7 miliardi di euro
Il Tyrrhenian Link non si limita al collegamento tra Sicilia e Campania. Include anche il ramo ovest tra Sicilia e Sardegna, la cui prima fase di posa è stata completata a gennaio 2026. L’investimento complessivo ammonta a circa 3,7 miliardi di euro e prevede due tratte in corrente continua a 500 kV, per un’estensione complessiva di circa 2.000 chilometri di cavi sottomarini. Il ramo est rientra inoltre tra i progetti finanziati dal programma europeo REPowerEU, con un contributo di 500 milioni di euro, a testimonianza della sua rilevanza strategica a livello comunitario.
Energia, decarbonizzazione e sicurezza del sistema
L’infrastruttura avrà un impatto diretto sugli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima). Grazie alla sua elevata capacità di trasmissione, il Tyrrhenian Link migliorerà la capacità di scambio energetico tra le regioni, la flessibilità della rete, la sicurezza e l’affidabilità del sistema elettrico. Il progetto rafforza anche l’integrazione tra le reti nazionali ed europee, contribuendo alla stabilità del sistema energetico continentale.
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