TEDxUniPa, dentro la città in continuo movimento: chi non si accontenta, agisce

C’è un filo invisibile ma tenace, che lega le radici antiche di una città alle sue visioni proiettate verso il futuro. Questo legame ha trovato il suo palcoscenico naturale all’Orto Botanico di Palermo, in occasione del main event di TEDxUniPa.

L’appuntamento, guidato dal tema “Si muove la città“, ha acceso i riflettori su tutto ciò che genera trasformazione – sociale, culturale, tecnologica, umana – interrogandosi su cosa spinga concretamente una comunità a evolversi. È il movimento che parte dal basso, dalle università, dai quartieri, dalle idee di chi non si accontenta. È il movimento di Palermo ma, allo stesso tempo, della Sicilia intera.

Attraverso le parole di chi ha scelto di non accontentarsi, TEDxUniPa ha restituito una fotografia attuale del cambiamento mentre accade. A susseguirsi sul palco, infatti, non sono stati semplici interventi, ma capitoli di un racconto corale. Un racconto fatto da tanti protagonisti, ognuno con le proprie specificità ma anche con una prospettiva comune e una visione in divenire:

  • Gaetano Lombardo (Marketing Manager Palermo FC)
  • Lorenzo Agueci e Riccardo Fragale (Founders Aruncina)
  • Paola Catania Triscari (Avvocato)
  • Dario Cascio (TheSicilianWanderer)
  • Francesco Cusimano (CEO e Co-founder UpMinds)
  • Alessandra Scibetta (Vincitrice TEDxAwards)
  • Michele Minardi (Founder 90100lab)
  • Giuseppe Cinquerrui (CEO Paesano)
  • Alessandro Lombardi (Responsabile Editoriale Dieci Media)
  • Salvatore Miranda (Vincitore TEDxAwards)
  • Placido Motta (Content Creator).

Dall’idea all’azione

Ogni trasformazione radicale necessita di basi solide, e nel mondo iperconnesso di oggi, queste basi passano per una comunicazione etica e di valore. Lo sa bene il content creator Placido Motta, la cui missione è combattere la superficialità digitale. Rivolgendosi a chi ha “fame di informazioni”, Motta punta a ripulire le piattaforme social: “La mia idea si rivolge a tutte quelle persone che non vogliono più vedere il trash nei social e vogliono effettivamente avere una comunicazione, una trasparenza”. Per lui, l’ingranaggio principale per il progresso è chiaro: “Il motore di cambiamento maggiore è la cultura, perché senza cultura, senza conoscenza di base non si può avere effettivamente cognizione di innovazione”, ci ha detto.

Questa stessa spinta culturale, calata nel tessuto urbano, è ciò che anima Michele Minardi, fondatore di 90100lab. La sua esperienza unisce competenze tecniche e impegno civico per la propria comunità. Minardi dimostra che rimanere a Palermo significa rifiutare lo status quo e agire in prima persona, trasformando la città da limite a opportunità: “Ho iniziato a guardare la città non più come solo una serie di problemi, ma come una tela bianca sulla quale chiunque in qualche modo decidesse di prendere un pennello poteva andare a dipingere”.

Affinché questi contributi diventino però un’opera corale, c’è bisogno di chi sappia decifrarli e narrarli. Alessandro Lombardi, responsabile editoriale di Dieci Media, vive quotidianamente l’impatto dirompente delle nuove tecnologie sul mondo dell’informazione. Raccontare l’evoluzione del territorio non è solo un lavoro, ma una responsabilità vitale verso le nuove generazioni: “E il bello è raccontare ai ragazzi più giovani come questo movimento è nato, come si evolve, come va dicendogli. La verità è che nessuno di noi aveva ricette scritte prima di partire”.

Non ci sono ricette scritte, dunque, ma c’è qualcosa di più forte, come la volontà di invertire la rotta di chi storicamente è stato costretto a emigrare per trovare la propria strada. Francesco Cusimano, CEO e co-founder di UpMinds, agenzia di branding attiva nei settori food e turismo, incarna perfettamente questa inversione di tendenza. Dopo anni vissuti al Nord, ha scelto di tornare nella sua città per fare rete, creando spazi e occasioni di incontro per le menti creative. Il suo è un impegno rivolto al futuro dell’isola: “Sentivo proprio l’esigenza di raccontare un percorso che non si può estendere solo ed esclusivamente al Nord, ma che invece è fondamentale portare al Sud e creare qualcosa per quelli che come me, hanno voglia di restare qua”.

Questo orgoglio del “restare” assume una prospettiva internazionale con Giuseppe Cinquerrui, CEO della startup Paesano. La sua avventura parte dalle aree più marginali della Sicilia per arrivare a conquistare i mercati esteri, trasformando l’isolamento iniziale nell’arma vincente per affermarsi. Le radici, per Cinquerrui, sono una leva di inestimabile valore: “Quella spinta che tu hai in paese, anche se sei marginale, poi portata in una città come Palermo, ti porta a una visione completamente diversa, come se avessi fatto una palestra e arrivassi già con tutti gli strumenti per farcela”.

L’edizione 2026 di TEDxUniPa ha restituito l’immagine di un ecosistema vibrante. Qualunque sia il punto di partenza della propria aspirazione, della propria idea, della propria voglia di innovazione, sarà la voglia di concretizzarla a renderla reale. Palermo non resta immobile ad aspettare: si muove, accelera e si reinventa, trainata dall’energia inesauribile di chi, giorno dopo giorno, decide di plasmarne il domani.

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