Sviluppo e innovazione: 4 nuovi bandi per rafforzare imprese e investimenti in Sicilia

La Regione Siciliana avvia il confronto con imprese e territori su quattro nuovi bandi del PR FESR 2021-2027. Al centro sviluppo, innovazione e competitività del sistema produttivo.

Un momento aperto al confronto

Parte dalla condivisione con il tessuto produttivo la nuova strategia dell’assessorato regionale alle Attività produttive. A Palermo, nella sala Libero Grassi di via degli Emiri, si è tenuto un incontro che ha riunito associazioni di categoria, imprese, organizzazioni sindacali e distretti produttivi. L’obiettivo è chiaro: raccogliere osservazioni e suggerimenti prima della pubblicazione definitiva di quattro nuovi bandi dedicati a sviluppo, imprese e innovazione.

A presentare le misure, insieme all’assessore Edy Tamajo, il Dirigente Generale del Dipartimento Attività Produttive, Dario Cartabellotta. Numerose le domande da parte dei presenti, che hanno avuto modo di presentare dubbi e osservazioni.

La Regione ha fissato una timeline precisa. Entro una settimana, i soggetti coinvolti potranno inviare contributi utili a migliorare i contenuti delle misure. Un passaggio che segna un cambio di metodo: non interventi calati dall’alto, ma strumenti costruiti insieme a chi opera sul territorio.

Quattro bandi per rafforzare il sistema produttivo

Le misure presentate rientrano nel PR FESR Sicilia 2021-2027 e coprono diverse fasi del ciclo imprenditoriale, dalla nascita allo sviluppo.

La prima linea riguarda l’Azione 1.3.1 territorializzata, destinata alla creazione di nuove micro e piccole imprese nei territori siciliani. La dotazione supera i 40 milioni di euro, con contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese.

Accanto a questa, l’Azione 1.3.1 regionale sostiene la nascita e la crescita di imprese innovative su scala regionale, con risorse pari a circa 22,3 milioni di euro.

Per le aziende già attive, l’Azione 1.3.2 territorializzata finanzia programmi di investimento compresi tra 500 mila e 3 milioni di euro, finalizzati a innovazione, ampliamento e riconversione produttiva.

Infine, l’Azione 1.3.2 regionale mette a disposizione 21 milioni di euro per interventi su scala più ampia. Una parte delle risorse è riservata alle ZES e alle aree di crisi industriale complessa, con strumenti che combinano contributi e finanza agevolata.

La strategia: investimenti, lavoro e competitività

«Mettiamo in campo strumenti concreti per sostenere chi fa impresa e per attrarre nuovi investimenti in Sicilia – ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo – Non sono bandi isolati, ma parte di una strategia che punta a rafforzare il nostro sistema produttivo e a creare nuove opportunità di lavoro. Abbiamo scelto di aprire subito il confronto con il partenariato economico e sociale, perché vogliamo costruire misure realmente utili e accessibili. Questa settimana servirà proprio a migliorare i bandi, semplificarli e renderli più efficaci».

Un’impostazione che punta a tradurre le risorse europee in risultati concreti. «L’obiettivo è trasformare le risorse europee in sviluppo reale – ha aggiunto l’assessore – più investimenti, più occupazione e maggiore competitività per le imprese siciliane. Vogliamo garantire tempi certi e procedure più snelle, dando risposte concrete al mondo produttivo».

Il metodo del confronto continuo

Il dialogo con il territorio non rappresenta un passaggio formale, ma un elemento strutturale del processo decisionale.

«È nostra consuetudine, nostra abitudine, prima di formalizzare i bandi, di presentare una bozza, discuterne con le associazioni di categoria che rappresentano gli imprenditori. Avere un confronto, anche dei consigli, da parte di chi vive il territorio, chi fa impresa – ha concluso Tamajo -. Oggi è un’occasione importante per aprire un confronto con chi fa impresa, con chi genera PIL, con chi genera ricchezza, con chi dà una mano per fare aumentare l’occupazione della nostra meravigliosa terra che è la Sicilia».

Il percorso entrerà ora nella fase operativa. Nei prossimi giorni verranno raccolte le osservazioni dei partecipanti. Successivamente, la Regione procederà alla pubblicazione degli avvisi definitivi.

Un iter che mira a rendere i bandi più semplici, accessibili ed efficaci, in linea con le esigenze reali del sistema produttivo siciliano.