Fondazione EOS e Comune di Palermo, un’intesa per l’innovazione sociale

Un accordo strategico tra pubblico e privato sociale per rafforzare le politiche di innovazione sociale a Palermo, con un focus sulle nuove generazioni e sul welfare di comunità.

Palermo rafforza il welfare di comunità

Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale ETS e il Comune di Palermo hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per consolidare e strutturare una collaborazione avviata negli ultimi anni. L’obiettivo è chiaro: rafforzare le politiche di innovazione sociale e promuovere il benessere della comunità, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

L’accordo rappresenta un passaggio formale che trasforma un percorso già attivo in una strategia stabile e orientata al lungo periodo. La scelta di istituzionalizzare la collaborazione indica una volontà politica precisa: costruire modelli di intervento capaci di incidere in modo strutturale sul territorio.

Il Tavolo di confronto, cuore operativo dell’accordo

Elemento centrale del Protocollo è l’istituzione di un Tavolo di Confronto. Si tratta di uno spazio permanente di dialogo e coprogettazione tra amministrazione comunale e Fondazione EOS.

Il Tavolo avrà il compito di sostenere lo sviluppo e il consolidamento di iniziative a impatto sociale, accompagnando sia i progetti già attivi sia nuove progettualità. L’obiettivo è mettere a sistema le esperienze esistenti e creare interventi più efficaci rispetto ai bisogni della comunità.

In questa prospettiva, il Tavolo diventa uno strumento operativo per favorire la condivisione di competenze, individuare nuove opportunità e rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato sociale.

La visione istituzionale: verso un welfare di comunità

«Attraverso questo accordo, EOS e il Comune di Palermo confermano la volontà condivisa di promuovere progettualità orientate al benessere della comunità», dichiara il Sindaco del Comune Metropolitano di Palermo Roberto Lagalla «valorizzando le risorse locali e favorendo la costruzione di reti territoriali solide e durature. Un passo significativo verso una governance collaborativa e partecipata, un esperimento duraturo di welfare di comunità propedeutico alla costituzione di un ecosistema capace di mettere al centro i bisogni delle persone e in cui le nuove generazioni possano essere protagoniste attive del presente e del futuro della città».

Il riferimento al welfare di comunità evidenzia un cambio di paradigma: non più interventi isolati, ma un ecosistema capace di integrare risorse, attori e competenze.

Il ruolo della Fondazione EOS e la continuità progettuale

«Questo Protocollo rappresenta per noi un passaggio fondamentale: non solo consolida una collaborazione già significativa, ma crea le condizioni per renderla stabile e generativa nel tempo», dichiara Francesca Magliulo, Direttrice della Fondazione EOS. «L’esperienza maturata con Traiettorie Urbane ha dimostrato l’importanza di costruire alleanze territoriali solide e orientate al lungo periodo. Attraverso il Tavolo di Confronto intendiamo contribuire a consolidare un modello di intervento capace di generare opportunità concrete per ragazze e ragazzi, affinché possano trovare nel proprio territorio le condizioni per crescere, esprimere il proprio potenziale e realizzare i propri percorsi di vita».

L’intervento della Fondazione si inserisce in una logica di continuità, che valorizza esperienze già consolidate e ne amplifica l’impatto.

Traiettorie Urbane, un modello di riferimento

«Il Protocollo rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso già avviato e fondato su esperienze concrete e risultati condivisi», dichiara Massimo Rizzuto, Dirigente dell’Ufficio Progetti Strategici e PPP del Comune di Palermo «In particolare, trae origine dalla positiva esperienza di “Traiettorie Urbane”, progetto pluriennale di contrasto alla povertà educativa che, dal 2022, ha coinvolto ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni in diversi quartieri della città – da Danisinni alla Zisa e Noce, fino alla Kalsa, Sant’Erasmo e Romagnolo – con l’obiettivo di promuovere opportunità concrete di crescita personale, sociale e culturale, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e a valorizzare le potenzialità dei territori».

Il progetto si è distinto per un approccio integrato, capace di produrre effetti diretti sui beneficiari e di attivare processi più ampi di innovazione sociale. Tra i risultati, lo sviluppo dell’impresa sociale “Fuoricentro”, gestita da under 30, e il rafforzamento di spazi di aggregazione per adolescenti.

Una collaborazione strutturata tra pubblico e privato sociale

Alla luce dei risultati raggiunti, il Comune di Palermo ha riconosciuto il valore strategico del percorso avviato con Fondazione EOS. La formalizzazione attraverso il Protocollo consente di accompagnare nel tempo lo sviluppo delle iniziative e di amplificarne l’impatto sociale.

Nel dettaglio, la Fondazione metterà a disposizione il proprio know-how nella progettazione di interventi sociali, mentre il Comune garantirà supporto istituzionale e integrazione con le politiche pubbliche locali. Un modello che punta a rendere strutturale la collaborazione tra amministrazione, terzo settore e imprese.

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