Ricerca e innovazione, in Sicilia oltre 109 milioni di euro per 9 progetti strategici: la graduatoria

La Sicilia punta con decisione su ricerca, tecnologie avanzate e infrastrutture scientifiche. L’assessorato regionale delle Attività Produttive ha pubblicato la graduatoria definitiva dell’avviso “Sostegno alle infrastrutture di ricerca”, relativo all’Azione 1.1.4 del programma PR FESR Sicilia 2021-2027.

L’investimento complessivo supera i 109 milioni di euro e finanzierà nove grandi progetti strategici dedicati all’innovazione, alla sostenibilità e al trasferimento tecnologico. Il valore totale dell’operazione, considerando anche le quote di cofinanziamento degli enti coinvolti, raggiunge circa 136 milioni di euro.

La misura rientra nel percorso di attuazione del programma europeo destinato a rafforzare la competitività del territorio siciliano attraverso il sostegno alle infrastrutture di ricerca e allo sviluppo di tecnologie avanzate. Il decreto di approvazione della graduatoria definitiva è stato firmato l’11 maggio 2026.

I progetti finanziati e le infrastrutture strategiche

In cima alla graduatoria si colloca il progetto RI-HEALTH, promosso da IRCCS ISMETT, dedicato al potenziamento delle infrastrutture sanitarie attraverso tecnologie avanzate basate sull’intelligenza artificiale. L’investimento complessivo supera i 19,9 milioni di euro, con un contributo richiesto di circa 15,9 milioni.

Tra le iniziative finanziate figura anche GREEN-ERI, promosso da CERISVI, focalizzato su energie rinnovabili, efficienza energetica e innovazione sostenibile. Il progetto ottiene un punteggio complessivo di 90 punti, lo stesso assegnato al programma guidato da Ismett.

Spazio anche alla ricerca internazionale nel settore dell’astrofisica e dell’osservazione sottomarina con il progetto KM3Ne(X)T dell’INFN, dedicato alla nuova generazione di telescopi neutrini subacquei. L’iniziativa supera i 19,9 milioni di euro di valore complessivo.

Tra i progetti ammessi compare inoltre EI-NanoGreen del CNR, orientato allo sviluppo di materiali nanostrutturati green, e PANACEA dell’Università di Catania, dedicato alle bio e nanotecnologie applicate alla salute.

L’Università di Messina entra nella graduatoria con FeedMe, infrastruttura di ricerca dedicata alla sicurezza alimentare e allo sviluppo sostenibile dell’area mediterranea. L’Università di Palermo ottiene invece il finanziamento del progetto AteLiER, focalizzato sulle tecnologie avanzate per le scienze della vita e la ricerca industriale.

Completano l’elenco il progetto ASTRA dell’INAF, dedicato all’astronomia e allo sviluppo territoriale supportato dall’intelligenza artificiale, e BLU-NET dell’OGS, rivolto alla ricerca marina, al monitoraggio ambientale e alla prevenzione. Per scaricare la graduatoria con tutti i dettagli, basta cliccare qui.

Tamajo: “Scienza e tecnologia al centro delle politiche industriali”

L’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, ha definito la graduatoria un passaggio strategico per il futuro dell’innovazione siciliana.

«Con la pubblicazione di questa graduatoria – dice l’assessore Edy Tamajo – la Regione Siciliana compie un passo strategico verso la costruzione di un ecosistema dell’innovazione sempre più competitivo e integrato con le grandi reti nazionali ed europee. Investiamo oltre 109 milioni di euro in infrastrutture scientifiche di eccellenza per sostenere il trasferimento di conoscenze e creare nuove opportunità per imprese, università e centri di ricerca. Abbiamo scelto di puntare su progetti di altissimo profilo, capaci di generare effetti concreti sullo sviluppo economico della Sicilia: dalla salute all’energia green, dall’intelligenza artificiale all’economia del mare, fino all’astrofisica e alla sicurezza alimentare. È una misura che guarda al futuro e che mette scienza e tecnologia al centro delle politiche industriali regionali».

Le iniziative selezionate coinvolgono alcuni dei principali attori della ricerca scientifica in Sicilia e in Italia: Ismett, Cnr, Infn, Inaf e le università di Palermo, Catania e Messina. I progetti si concentrano su ambiti considerati strategici per la crescita economica e industriale dell’isola: medicina di precisione, nanotecnologie, digitalizzazione avanzata, sostenibilità ambientale, energia rinnovabile, oceanografia, astrofisica e sicurezza alimentare.

Il ruolo del PR FESR Sicilia 2021-2027

L’avviso “Sostegno alle infrastrutture di ricerca” è stato approvato con il DDG n. 3633 del 30 dicembre 2024 nell’ambito del Programma Regionale FESR Sicilia 2021-2027. La selezione dei progetti ha richiesto un articolato processo di valutazione tecnico-scientifica. La Commissione incaricata ha esaminato le proposte sulla base di criteri qualitativi, premiali e di coerenza strategica con gli obiettivi europei di innovazione e competitività.

Il Dipartimento regionale delle Attività produttive ha coinvolto anche esperti esterni specializzati nei diversi ambiti scientifici, scelti attraverso specifiche manifestazioni di interesse rivolte a professionisti iscritti agli albi del MIMIT, del MUR e dell’Unione Europea.

La sfida della competitività internazionale

L’obiettivo della misura non riguarda soltanto il finanziamento delle infrastrutture scientifiche, ma anche il rafforzamento della capacità della Sicilia di competere nei grandi programmi europei della ricerca e dell’innovazione.

«Questa graduatoria – conclude Tamajo – rappresenta anche un segnale di fiducia nei confronti del capitale umano e scientifico della nostra regione. La Sicilia ha competenze, professionalità e strutture che possono competere a livello internazionale. Il nostro compito è creare le condizioni affinché ricerca e innovazione diventino motore stabile di crescita e sviluppo».

L’investimento regionale si inserisce in una strategia più ampia che punta a trasformare la Sicilia in un polo di riferimento per la ricerca applicata, l’innovazione industriale e il trasferimento tecnologico nel Mediterraneo, con ricadute dirette su imprese, università, occupazione qualificata e sviluppo sostenibile.

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