Sicindustria, TIM Enterprise, BI-REX: la sfida della digitalizzazione per rilanciare le PMI siciliane
News - 14/05/2026
di Redazione
La trasformazione digitale della pubblica amministrazione rappresenta una delle condizioni essenziali per sostenere la crescita del sistema produttivo siciliano. Da Palermo arriva un appello chiaro alle istituzioni regionali: accelerare gli investimenti nella digitalizzazione per evitare che le imprese continuino a muoversi in un contesto rallentato da procedure obsolete e inefficienze amministrative.
Il tema è stato al centro dell’incontro “Finanza integrata e digitalizzazione: driver di crescita per le imprese”, promosso da Sicindustria in collaborazione con TIM Enterprise e BI-REX, che ha riunito nella sede degli industriali siciliani rappresentanti delle istituzioni, imprese ed esperti dell’innovazione tecnologica.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, che ha lanciato un messaggio diretto alla Regione Siciliana: “Il presidente Schifani ha detto di voler entrare nella storia della Sicilia. Allora utilizzi parte del tesoretto della Regione, che sono risorse delle imprese siciliane, per digitalizzare davvero la pubblica amministrazione”.
Rizzolo ha poi evidenziato il rischio di un sistema economico che procede a velocità differenti: “Le imprese possono fare tutti gli investimenti possibili in innovazione e tecnologia, ma continueranno a correre a una doppia velocità se la pubblica amministrazione resterà indietro nei processi di digitalizzazione: solo attraverso alleanze stabili tra pubblico, privato e mondo tecnologico è possibile trasformare le risorse disponibili in crescita concreta per il territorio”.
Finanza agevolata e incentivi per sostenere gli investimenti
L’incontro ha approfondito le opportunità offerte dagli strumenti di sostegno agli investimenti, considerati oggi determinanti per accompagnare le imprese siciliane nei percorsi di innovazione.
Al centro della prima tavola rotonda, i fabbisogni del tessuto produttivo regionale e le misure disponibili per supportare la crescita delle aziende. Al confronto hanno partecipato Dario Cartabellotta, dirigente del Dipartimento regionale delle Attività produttive, e Roberto Franchina, consigliere delegato per le Politiche strategiche per il Mezzogiorno della Piccola Industria di Confindustria.
Dal dibattito è emerso come il sistema degli incentivi, che comprende contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e misure agevolate, rappresenti oggi uno strumento strategico soprattutto per le piccole e medie imprese, chiamate ad affrontare sfide sempre più complesse legate alla competitività internazionale, alla sostenibilità e alla transizione digitale.
In questo scenario, la capacità di integrare strumenti finanziari e innovazione tecnologica viene considerata decisiva per accelerare la modernizzazione dei processi aziendali e rafforzare la tenuta delle filiere produttive.
Tecnologie e competenze per la trasformazione digitale
La seconda parte dell’incontro ha posto l’attenzione sulle tecnologie e sulle competenze necessarie per accompagnare il cambiamento del sistema produttivo.
“L’incontro – ha sottolineato Romolo Spinazzola, responsabile commerciale TIM Enterprise per le aziende del Centro Sud – conferma la nostra volontà di contribuire in modo concreto allo sviluppo del tessuto produttivo siciliano, valorizzando le sinergie tra gli attori che operano sul territorio e mettendo a disposizione competenze, tecnologie e infrastrutture digitali in grado di sostenere la crescita delle imprese. Il nostro impegno è affiancare imprese e pubbliche amministrazioni nei processi di digitalizzazione e per questo puntiamo su infrastrutture affidabili, sovrane e sostenibili. L’integrazione tra percorsi di innovazione digitale e strumenti finanziari rappresenta un fattore decisivo per accelerare lo sviluppo dei processi aziendali, abilitare nuovi modelli di business e rafforzare la competitività delle filiere”.
Un passaggio che evidenzia il ruolo sempre più centrale delle infrastrutture digitali e della collaborazione tra imprese tecnologiche, istituzioni e sistema produttivo locale.
Sulla stessa linea anche Domenico Guida, program manager BI-REX Sicilia, che ha ribadito l’importanza di creare connessioni stabili tra innovazione e territorio: “Eventi come questo – ha ribadito Domenico Guida, program manager BI-REX Sicilia – sono essenziali per generare un impatto reale sul territorio, consolidando il dialogo tra imprese, istituzioni e i motori dell’innovazione. BI-REX, attraverso la sua sede di Palermo, si pone come partner strategico per le realtà siciliane: mettiamo a disposizione competenze d’eccellenza e infrastrutture tecnologiche all’avanguardia per trasformare le opportunità della finanza agevolata e della Transizione 5.0 in progetti concreti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale”.
Le esperienze delle imprese siciliane
Nel corso dell’evento spazio anche alle testimonianze dirette di aziende che hanno già avviato percorsi di trasformazione digitale nei rispettivi settori.
A portare la propria esperienza sono stati Gaspare Borsellino, direttore responsabile e fondatore di Italpress, e Alessandro Comparetto, general manager di Fulmine Group e CEO di FG Delivery.
Gli interventi hanno mostrato come innovazione, digitalizzazione dei processi e nuovi modelli organizzativi stiano diventando elementi sempre più indispensabili per affrontare mercati in continua evoluzione e mantenere competitività.
Una sfida strategica per la Sicilia
L’incontro promosso da Sicindustria, TIM Enterprise e BI-REX conferma come la trasformazione digitale non riguardi più soltanto l’adozione di nuove tecnologie, ma rappresenti una vera strategia di sviluppo territoriale.
La crescita delle PMI siciliane passa oggi dalla capacità di integrare innovazione, strumenti finanziari e competenze avanzate. Ma il messaggio emerso da Palermo è netto: senza una pubblica amministrazione moderna e pienamente digitalizzata, il rischio è quello di rallentare la competitività dell’intero sistema economico regionale.
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