Unict rafforza il welfare universitario con un piano da oltre 2,5 milioni
News - 18/06/2026
di Redazione
L’Università di Catania rafforza il proprio impegno sul fronte del diritto allo studio con uno stanziamento complessivo di oltre 2,5 milioni di euro, destinato a un articolato pacchetto di misure rivolte a studenti e studentesse. Il piano, approvato dagli organi di governo dell’Ateneo, consolida e amplia interventi già sperimentati negli ultimi anni accademici, con l’obiettivo di sostenere l’accesso, la permanenza e il merito nel percorso universitario.
Il provvedimento, promosso dal rettore Enrico Foti, introduce anche una misura inedita che punta a rafforzare il legame tra l’Ateneo e il proprio personale, integrando politiche di welfare e valorizzazione della comunità accademica.
Collaborazioni part-time
La quota più consistente delle risorse, pari a oltre 930 mila euro, sarà destinata all’attivazione di 690 collaborazioni part-time per attività di supporto agli uffici e ai dipartimenti universitari. Il beneficio è riservato agli studenti con ISEE non superiore a 75 mila euro.
Ogni incarico prevede un massimo di 150 ore, con una retribuzione di 9 euro l’ora. Di questi posti, 120 saranno riservati al CInAP, il Centro servizi per l’inclusione attiva e partecipata. Il servizio potrà inoltre essere utilizzato dall’ERSU e dall’Azienda Policlinico per il supporto alle rispettive strutture.
Fondo per difficoltà economiche
Tra le novità figura anche un fondo da 60.500 euro dedicato agli studenti che si trovano ad affrontare un improvviso peggioramento della condizione economica familiare, tale da compromettere la continuità degli studi.
Il contributo sarà destinato principalmente al rimborso delle tasse universitarie e dei contributi di immatricolazione o iscrizione relativi all’anno accademico in corso.
Rimborso per le spese di trasporto
L’Ateneo ha previsto anche uno stanziamento di 20 mila euro per sostenere gli studenti che frequentano le sedi universitarie di Siracusa, Ragusa e Troina, oltre a coloro che svolgono tirocini formativi di ostetricia presso strutture ospedaliere regionali.
L’obiettivo della misura è alleggerire il costo degli abbonamenti ai mezzi pubblici e incentivare forme di mobilità sostenibile.
Buono libri
Torna anche uno degli strumenti più richiesti dagli studenti: il buono libri. Il fondo dedicato supera i 440 mila euro e garantirà uno sconto del 25% sull’acquisto di testi universitari.
Il costo sarà suddiviso tra l’Ateneo, che coprirà il 20%, e le 25 librerie convenzionate, che contribuiranno con il restante 5%. Il servizio sarà attivo in due finestre temporali: dal 1° ottobre al 15 dicembre 2026 e dal 1° febbraio al 30 aprile 2027.
Premi di studio e di laurea
Confermata anche l’iniziativa del Fondo “Attività, Interventi e Merito”, che quest’anno dispone di una dotazione complessiva di un milione di euro.
Il piano prevede l’assegnazione di 1.873 premi di studio del valore di 400 euro ciascuno, destinati agli studenti meritevoli iscritti ai corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico. A questi si aggiungono 418 premi di laurea da 600 euro, riservati ai laureandi che sceglieranno di proseguire il percorso formativo con una laurea magistrale all’interno dell’Ateneo catanese.
Sostegno alle associazioni studentesche
Completa il pacchetto un fondo da 70 mila euro destinato alle associazioni studentesche iscritte all’apposito Albo.
Le risorse serviranno a finanziare progetti di natura culturale e sociale, oltre alla gestione di aule studio e servizi di supporto agli studenti.
Nuovo welfare per il personale universitario
Tra le misure introdotte per la prima volta spicca il rimborso del 50% delle tasse universitarie e dei contributi a favore dei dipendenti a tempo indeterminato dell’Università di Catania o dei loro figli fiscalmente a carico o conviventi, regolarmente iscritti a un corso di laurea, laurea magistrale o magistrale a ciclo unico per l’anno accademico 2025/26.
Per accedere al beneficio sarà necessario aver maturato almeno 12 CFU o superato almeno due esami del proprio piano di studi entro il 30 giugno 2026. Le domande dovranno essere presentate entro il 4 agosto 2026, termine dopo il quale l’amministrazione procederà alla verifica dei requisiti e all’erogazione dei rimborsi.
Le parole del rettore
«Il rimborso pari al 50% delle tasse e dei contributi universitari rappresenta un segnale di attenzione e una misura di sostegno concreta al personale tecnico-amministrativo», ha dichiarato il rettore Enrico Foti.
«Vuole anche testimoniare la vicinanza dell’Ateneo verso le famiglie che scelgono l’Università di Catania per il percorso formativo dei propri figli, per favorirne l’accesso e la permanenza e, al tempo stesso, mira a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità accademica e a promuovere la diffusione della cultura universitaria all’interno delle famiglie». Immagine di freepik.
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