Storie di innovazione: la S3 Sicilia racconta la blue economy tra istituzioni, ricerca e startup

L’Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana ha aperto oggi le porte a “S3 Sicilia – Storie di Innovazione“, il nuovo appuntamento di Connessioni Digitali dedicato alla blue economy. Istituzioni, ricerca scientifica e startup si sono confrontati su un tema che per la Sicilia non è più solo identità, ma un pezzo sempre più consistente della sua economia, sotto la moderazione di Nino Amadore, giornalista del Sole 24 Ore. Nei prossimi giorni troverete su Innovation Island video, interviste e approfondimenti: nel frattempo, ecco una sintesi dell’evento.

Il mare come sistema: tra istituzioni e ricerca

Il primo panel, “Il mare come sistema: istituzioni, scienza e politiche per la blue economy“, ha ricostruito la cornice entro cui si muove la blue economy siciliana. Giuseppe Pagoto, sindaco di Favignana, ha portato la prospettiva di chi amministra ogni giorno un territorio insulare, tra economia del mare, turismo e vita della comunità locale. Il primo cittadino si è soffermato sui numeri importanti registrati dal turismo dall’isola in questi mesi, con un aumento di presenze più che significativo: un successo trainato dal film “Odissea” di Nolan, che le ha dato nuova e rinnovata visibilità. Una visibilità che l’amministrazione intende valorizzare, per fare in modo che non resti un fenomeno con un inizio e una fine, anche attraverso nuovi progetti e iniziative, proprio presso l’Ex Stabilimento.

Franco Andaloro, biologo marino e referente scientifico Blue Growth per la Regione Siciliana, ha portato al talk la voce della scienza. Già dirigente di ricerca all’ISPRA e responsabile della sede siciliana della Stazione Zoologica Anton Dohrn, oltre che consulente per FAO e UNEP e membro dei comitati scientifici di WWF e Marevivo, ha messo in evidenza l’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini, la pesca sostenibile e il trasferimento tecnologico tra ricerca e impresa. Ha chiamato in causa concetti importanti, come la ocean equity e, in merito alla Blue Growth, ha sottolineato che le startup e le scaleup devono essere accompagnate da incubatori e acceleratori adeguati, con il supporto regionale, per lavorare su blue biotech, sistemi digitali per pesca e osservazione del mare, biorobotica, restoration ecologica. Il mare è un ecosistema di valore, che genera benefici non solo turistici e ambientali, ma anche fisici ed emotivi.

Francesca Di Gaudio, che dirige l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A.Mirri”, ha ricordato che il mare è un ecosistema molto complesso, profondo, che intreccia vita e salute umana. Troppo spesso lo guardiamo in modo superficiale e, invece, è un laboratorio sperimentale importantissimo per la salute. E il Mediterraneo, a sua volta, è un laboratorio sperimentale ideale per il paradigma “one health“, con l’innovazione può diventare un volano per un nuovo approccio. Accanto a questo, resta fondamentale il ruolo dei piccoli pescatori, in un percorso di valorizzazione e rinascita

Il mare che innova: le startup della blue economy

Il secondo panel, “Il mare che innova: imprese, startup e nuove tecnologie per la blue economy”, ha spostato l’attenzione sull’ecosistema privato. Kosmos Srl ha presentato la Foil-Bike modulare, già premiata con la menzione Economia del Mare al Premio Innovazione Sicilia 2025, come risposta concreta a una mobilità sull’acqua più sostenibile e accessibile.

Archimede, deep-tech startup siracusana guidata da Riccardo Puglisi, vincitrice assoluta dell’edizione 2025 del Premio, ha portato ArchMesh, sistema modulare per il monitoraggio di infrastrutture critiche in contesti off-grid con connettività satellitare e gestione energetica predittiva. HydroAl Mesh è stata fondata da Gerlando Maggio per affronta invece il tema delle infrastrutture invisibili: reti intelligenti per il monitoraggio delle risorse idriche costiere e insulari. Sia Maggio che Puglisi, nel corso dei loro interventi, hanno messo in evidenza l’importanza di fare rete e, soprattutto, creare le condizioni affinché si possa fare impresa in Sicilia in modo realmente competitivo e duraturo.

Hanno chiuso il panel Antonio Perdichizzi, presidente e fondatore di Isola Catania, uno degli hub di innovazione più attivi del Sud Italia, e Danilo Mazzara, CEO e fondatore di SkillforEquity, strategy adviser e startup mentor con oltre 25 anni di esperienza. Insieme hanno affrontato la domanda che ha attraversato l’intero segmento: come si costruisce in Sicilia un ecosistema capace di generare talenti e, soprattutto, di trattenerli? Perdichizzi ha ricordato che ogni ambito della S3 Sicilia ha un valore fondamentale che, messo in rete, genera economia e sviluppo sostenibile. Il tema, a questo punto, si sposta sulla scelta e su come fare sviluppo e rispettare le comunità.

La Perseade: quando il mare diventa mito

Accanto a istituzioni e imprese, “S3 Sicilia: Storie di Innovazione” ha ospitato anche una voce diversa, quella di Manfredi Ziino, esperto di comunicazione e marketing che conduce attività di whale watching a bordo della barca a vela Persea. È da questa esperienza diretta con i cetacei del Mediterraneo che è nata La Perseade – Gesta per Mare di un Pod Eroico, un progetto narrativo e poetico che intreccia mito, ecologia e divulgazione scientifica.

La Perseade è un poema epico contemporaneo, diviso in quattro atti e ventiquattro canti, che trasforma la tutela marina in racconto mitologico: una confraternita di eroi, i Difensori del Soffio, solca il mare di Sicilia per proteggere i cetacei, custodi del “Respiro della Sapienza”. Un modo, diverso da quello istituzionale e imprenditoriale del resto del programma, di riconoscere nei cetacei – veri bioindicatori del Mediterraneo – i guardiani del futuro del nostro mare.

Favignana, laboratorio a cielo aperto

Non è un caso che questo confronto si sia tenuto a Favignana. L’isola più grande delle Egadi vive ogni giorno ogni aspetto della blue economy mediterranea: un mare che è insieme risorsa economica, identità storica e sfida di sostenibilità per una comunità che, a differenza dei flussi turistici estivi, la vive tutto l’anno. Il talk su politiche, ricerca e impresa ha significato ha portato le domande sulla blue economy proprio dove le risposte hanno una ricaduta diretta e misurabile.

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