L’intelligenza artificiale entra nelle scuole, nelle imprese e nel terzo settore: sei masterclass gratuite allo Zen di Palermo

Il 27 ottobre Generazioni Digitali 2026 porta nel quartiere Zen una giornata di formazione sull’AI, dalla didattica alla compliance, dal fundraising agli agenti intelligenti. Sei appuntamenti con professionisti di Develhope, PwC Italia, Fondazione Paideia e Qonto.

L’intelligenza artificiale non è più soltanto una tecnologia da conoscere, ma un insieme di strumenti e competenze che sta modificando il modo di studiare, lavorare, progettare servizi e costruire relazioni. La questione, oggi, non è soltanto comprendere che cosa possa fare l’AI, ma imparare a utilizzarla in maniera consapevole e produttiva.

È da questa esigenza che nasce il programma delle sei masterclass gratuite di Generazioni Digitali 2026, in calendario il 27 ottobre nel quartiere Zen di Palermo. Un percorso formativo aperto a studenti, insegnanti, professionisti, imprese, designer e organizzazioni del terzo settore, con sessioni dedicate ad applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale.

L’iniziativa, promossa da Develhope nell’ambito di Generazioni Digitali 2026, affianca ai panel di confronto momenti di formazione specialistica, affidati a professionisti che utilizzano quotidianamente queste tecnologie.

La scelta di svolgere le attività allo Zen assume anche un significato territoriale: portare competenze digitali avanzate nei luoghi della città significa contribuire a rendere l’innovazione un’opportunità più accessibile, non riservata esclusivamente agli ambienti tecnologici e professionali.

L’intelligenza artificiale a scuola: due sessioni per studenti e insegnanti

Il primo percorso, “Fondamenti e integrazione dell’AI nella Scuola”, si svolgerà dalle 11:00 alle 13:00 e sarà articolato in due sessioni rivolte ad alunne, alunni e insegnanti delle scuole medie.

L’obiettivo è sperimentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella generazione di contenuti creativi e nell’addestramento di modelli, attraverso strumenti come Teachable Machine, Turing Lab e ChatGPT.

Le due sessioni si terranno contemporaneamente in sedi differenti:

•⁠  ⁠Scuola Giovanni Falcone, via Marchese Pensabene 34, con Alfio Torrisi, Software Developer & AI Engineer di Develhope.

•⁠  ⁠Scuola Leonardo Sciascia, via Francesco De Gobbis 13, con Monica Molini, Full Stack Developer di Develhope.

Un’occasione per affrontare l’AI partendo dalla pratica didattica, coinvolgendo direttamente studenti e docenti nella sperimentazione degli strumenti.

Dalla compliance alla governance degli algoritmi

Dalle 11:30 alle 13:00, presso il Laboratorio Zen Insieme, in via Costantino Girardengo 18, è prevista la masterclass “Il nuovo ruolo del Compliance Officer nell’era dell’AI”.

A condurla sarà Valeria Casula, Senior Associate di PwC Italia.

L’incontro approfondirà il cambiamento delle competenze richieste a chi si occupa di conformità e controllo nelle organizzazioni. Il passaggio proposto è quello da una funzione di verifica successiva a un approccio di governance preventiva, capace di accompagnare l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali.

La sessione prevede anche casi concreti di audit sugli algoritmi, un tema sempre più rilevante per le imprese chiamate a coniugare innovazione, responsabilità e gestione dei rischi.

Fundraising e intelligenza artificiale: i dati non sostituiscono le relazioni

Nel pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00, il Teatro Chiesa San Filippo Neri, in via Fausto Coppi 10, ospiterà “AI, dati e relazioni per un fundraising più intelligente ma non artificiale”.

Il relatore sarà Alberto Almagioni, CRM Manager di Fondazione Paideia.

Al centro dell’incontro ci sarà l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per analizzare grandi quantità di informazioni e personalizzare la comunicazione nelle attività di raccolta fondi.

Ma il tema va oltre l’efficienza tecnologica: disporre di più dati non significa necessariamente conoscere meglio le persone. Per le organizzazioni del terzo settore, il valore del fundraising continua a dipendere dalla qualità delle relazioni, dalla fiducia e dalla capacità di costruire legami autentici.

L’AI può quindi diventare uno strumento di supporto, senza sostituire la dimensione umana che caratterizza il rapporto tra organizzazioni, sostenitori e comunità.

Dall’utilizzo dei prompt agli agenti AI che svolgono attività

Sempre dalle 16:30 alle 18:00, al Teatro Chiesa San Filippo Neri, si terrà “Delegate, don’t prompt: il nuovo modo di lavorare con l’AI”.

A guidare la masterclass saranno Valentina Rossi, Senior Associate Digital Innovation, e Alessio Lo Presti, Senior Manager Digital Innovation, entrambi di PwC Italia.

L’incontro affronterà uno dei passaggi più significativi nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale: quello dall’interazione basata su singole istruzioni alla possibilità di affidare agli agenti AI attività articolate.

Il principio è semplice: il prompt rappresenta soltanto il punto di partenza. Attraverso l’AI agentica diventa possibile definire obiettivi, contesto e vincoli, lasciando al sistema la gestione autonoma di una parte crescente del lavoro operativo.

Un cambiamento che apre nuove prospettive per l’organizzazione delle attività professionali e dei processi aziendali, ma che richiede anche capacità di supervisione e una chiara definizione delle responsabilità.

Creare un sito web partendo da un’idea

Il programma pomeridiano comprende anche “Non solo Prompt. Dall’idea alla creazione di un sito, da zero”, in calendario dalle 16:30 alle 18:00, sempre presso il Teatro Chiesa San Filippo Neri.

Il relatore sarà Erasmo Mormino, Product Manager dell’AI Lab di Qonto.

La masterclass mostrerà come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata per passare da un’idea alla realizzazione di un prodotto digitale concreto.

Dalla progettazione di un sito web alla costruzione di applicazioni e prototipi funzionanti, l’incontro sarà dedicato alle possibilità offerte dagli strumenti AI per accelerare attività che, fino a pochi anni fa, richiedevano competenze tecniche specialistiche e tempi di sviluppo considerevoli.

Un tema particolarmente interessante per designer, aspiranti imprenditori e startup, perché riguarda la possibilità di sperimentare rapidamente soluzioni e verificare la fattibilità di nuovi progetti.

L’innovazione digitale come opportunità per il territorio

Le masterclass rappresentano la componente formativa di Generazioni Digitali 2026, una giornata che riunirà anche panel e occasioni di networking tra protagonisti nazionali e regionali dell’innovazione digitale e sociale.

L’iniziativa coinvolge, tra gli altri, Intesa Sanpaolo, PwC Italia, Fondazione CDP, Fondo per la Repubblica Digitale, Save the Children Italia, Legacoop Sicilia, Fondazione Don Calabria per il Sociale, Sefea Impact Sgr e Meccatronica Italia Valley.

L’evento gode dei patrocini del Comune di Palermo, del Punto Impresa Digitale della Camera di commercio Palermo Enna e della Regione Siciliana.

Tra i media partner figura anche Innovation Island, insieme a Diecimedia, BE Sicily Mag e 90100lab.

La proposta formativa mette insieme esigenze diverse, ma collegate da un elemento comune: la necessità di trasformare l’intelligenza artificiale da argomento di discussione a competenza effettivamente utilizzabile.

Perché la diffusione dell’AI non dipenderà soltanto dalla disponibilità degli strumenti, ma dalla capacità di scuole, imprese, professionisti e organizzazioni sociali di comprenderli, sperimentarli e integrarli nelle proprie attività.

Come partecipare alle masterclass

Le attività si svolgeranno martedì 27 ottobre 2026, in diverse sedi del quartiere Zen di Palermo.

La partecipazione è gratuita, con posti limitati e registrazione richiesta.

Per iscriversi è disponibile il link indicato dagli organizzatori.