Bandi e competenze per un ecosistema che innova, Tamajo: “La Sicilia cresce, se fa sistema”
Premio Innovazione Sicilia - 17/12/2025
di Luisa Cassarà
Al Premio Innovazione Sicilia 2025 l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana, Edy Tamajo racconta la strategia regionale per l’innovazione, tra bandi, FESR, STEP, ZES e formazione. Al centro, una parola: sistema.
Un’intervista che fotografa una fase decisiva
L’Assessore Tamajo lega numeri e visione. Descrive una Regione che punta su strumenti finanziari, misure settoriali e politiche del lavoro. L’obiettivo resta chiaro: accelerare la competitività delle imprese, senza disperdere risorse e senza isolare i protagonisti dell’innovazione.
“Stiamo cercando di sfruttare al meglio le grandi opportunità che ha la Sicilia – afferma -. Quando parlo di opportunità, mi riferisco alle grandissime risorse che abbiamo a disposizione, penso ai fondi FESR“. Si parte da un dato che definisce la scala dell’intervento pubblico: “Soltanto il mio assessorato gestirà circa un miliardo e mezzo di fondi”. Quindi Tamajo indica la rotta: “mettere a terra queste risorse” insieme al Dipartimento Attività produttive, così da sostenere aziende che devono “rafforzare la loro competitività e camminare alla velocità che richiede il mercato”.
Per i bandi, i settori che hanno priorità sono digitalizzazione, startup innovative, ricerca, rafforzamento e riqualificazione del capitale umano, l’efficientamento energetico. Nel quadro 2021-2027, in linea con gli obiettivi europei, la partita si gioca sulla capacità di concentrare gli investimenti su filiere che producono valore e lavoro qualificato.
STEP e i bandi regionali
Il focus si sposta quindi sulla programmazione regionale e sul bando STEP , nato per sostenere lo sviluppo e la produzione di tecnologie strategiche. Il perimetro comprende soprattutto digitale e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie, per far crescere investimenti e capacità industriale lungo catene del valore considerate cruciali.
Da STEP il discorso si amplia anche con gli strumenti per una base produttiva diffusa. Tamajo ita la Zes come “grande opportunità” e poi entra nel dettaglio sul comparto artigiano: “Abbiamo creato la misura Più Artigianato Sicilia. Eroghiamo ogni anno circa 40 milioni di euro l’anno per gli artigiani, una misura che replichiamo” e che il governo regionale vorrebbe allargare anche ad altri settori.
L’assessore non parla soltanto delle misure, ma richiama una lettura “a indicatori”: “Abbiamo importanti dati Istat, Bankitalia, Unioncamere Sicilia, Svimez, che ci fanno comprendere che la Sicilia cresce”.
Il Premio Innovazione Sicilia come “infrastruttura” di rete
L’assessorato alle Attività Produttive ha supportato fin dalla prima edizione il Premio Innovazione Sicilia: “Ci ho subito creduto – conferma Edy Tamajo – e dopo tre anni vedo una grande crescita, tanti giovani, persone, startup, il mondo dell’università e delle istituzioni. Vuol dire che è stato fatto un grande lavoro”.
L’impegno è quello di sostenere anche la quarta edizione, “perché è un momento importante che mette in rete istituzioni, imprese, giovani. Per fare crescere questa terra non bisogna agire a compartimenti stagni, ma bisogna utilizzare questo sistema di connessione tra le parti che genera crescita”. I bandi finanziano, network fanno maturare progetti, competenze e fiducia.
La sfida “fare sistema”: domanda, offerta e competenze
La conclusione ci riporta al tema dell’edizione 2025 del Premio: fare sistema. “Bisogna lavorare insieme, fare rete, fare sistema e sinergie e crescere, soprattutto in quel settore importante che è fare incontrare la domanda e l’offerta”. È un passaggio cruciale: “fare sistema” funziona solo se produce esiti misurabili. Altrimenti, resta solo un’aspirazione condivisa.
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