Futuribili, la prima giornata: orientamento, imprese e giovani per scrivere futuri possibili
News - 06/05/2026
di Redazione
Dall’orientamento psicologico ai colloqui con le aziende, passando per laboratori, musica e project work: a Palermo prende forma Futuribili, il festival promosso da Send ETS che mette in connessione scuola, imprese e giovani per immaginare nuove traiettorie professionali e sociali.
Un festival per costruire il futuro
È iniziata all’Ecomuseo Mare Memoria Viva di Palermo la prima giornata di Futuribili – il festival di orientamento per futuri desiderabili, iniziativa promossa da Send ETS nell’ambito del progetto LOL – Linee per l’Orientamento e il Lavoro. Un appuntamento pensato per offrire a studenti e studentesse strumenti concreti per affrontare il futuro, attraverso il confronto diretto con il mondo del lavoro, della formazione e dell’orientamento.
La manifestazione ha trasformato gli spazi dell’Ecomuseo in un luogo di incontro tra esperienze, competenze e visioni diverse. Un percorso articolato che ha coinvolto scuole, professionisti, psicologi e imprese in una riflessione condivisa sul tema delle scelte e delle opportunità.
Il lavoro raccontato dagli studenti
La giornata del 6 maggio si è aperta con la proiezione del video “Il lavoro che vorrei”, realizzato dalle classi dell’IM Regina Margherita di Palermo. Un lavoro che ha dato voce alle aspettative, alle paure e ai desideri delle nuove generazioni rispetto al mondo professionale.
Subito dopo si è svolto il talk “Cambiare sguardo per cambiare il futuro: quali responsabilità per il mondo degli adulti”, momento di confronto che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, del sistema scolastico e del tessuto imprenditoriale. Al centro del dibattito, il ruolo degli adulti nell’accompagnare i giovani verso percorsi più consapevoli e sostenibili.
La Project Work Pitch Session
Ampio spazio anche ai project work sviluppati dagli istituti coinvolti nel progetto. Durante la Project Work Pitch Session, curata da Confindustria Sicilia, le scuole hanno presentato le proprie idee davanti a una giuria di esperti.
Nel corso della sessione è intervenuto anche Biagio Semilia, CEO di Digitrend e founder di Innovation Island, che ha portato il suo contributo sul valore dell’innovazione e sulle competenze richieste nel mercato contemporaneo.
Digitrend ha partecipato al progetto Alice STEM (Approcci e Laboratori Innovativi per Comunità Educanti), che mette al centro il diritto alla scelta, per ridurre il divario di genere e geografico nelle carriere STEM ICT, attraverso un approccio transdisciplinare. Tra le attività di questa iniziativa, c’è anche il coinvolgimento diretto in attività sul campo, nel mondo del lavoro. Due studentesse hanno dunque avuto la possibilità di vivere in prima persone la realtà della tech company.
“Non è stato un investimento sui ragazzi – ha detto Semilia – ma un investimento su di noi. Mi auguro di incontrare chiunque si voglia accostare a un mondo che cerca di costruire talenti o di rafforzare la costruzione di talenti. Vogliamo dare il nostro contributo per creare una nuova classe imprenditoriale, siamo a disposizione dei giovani e di chi mette in piedi progetti efficaci ed efficienti come questo”.
A seguire si è tenuto l’incontro tra le aziende della rete NICE – Network Imprese per Comunità Educanti e gli studenti dell’IPSSEOA Pietro Piazza, concluso con la premiazione finale dei project work.
Duecento colloqui con le imprese
Uno degli elementi più significativi della giornata è stata la forte partecipazione alle attività di orientamento individuale. Negli spazi gestiti da Send ETS si sono svolti circa cinquanta incontri con psicologi, distribuiti tra sportelli informativi, sportelli dei desideri e sportelli d’azione.
Parallelamente, nello Spazio NICE, si sono registrati circa duecento colloqui tra studenti e imprese della rete. Un’occasione concreta per creare connessioni dirette tra il mondo scolastico e quello professionale, favorendo il dialogo sulle competenze, sulle aspirazioni e sulle possibilità occupazionali.
Laboratori e nuove prospettive
Il pomeriggio ha lasciato spazio ai laboratori esperienziali, organizzati in contemporanea. Tra questi, “Porto delle storie”, “Leggere la città: uno sguardo critico sugli spazi urbani” e “Fotografie dal futuro”, attività dedicate alla narrazione, all’analisi del territorio e alla costruzione dell’immaginario personale e collettivo.
L’obiettivo del festival emerge anche dalle parole di Loriana Cavaleri di Send: «Futuribili nasce per restituire all’orientamento una funzione attiva nella costruzione dei percorsi di vita. Non si tratta solo di fornire informazioni, ma di creare condizioni in cui ragazze e ragazzi possano esplorare possibilità e costruire scelte consapevoli».
Una dichiarazione che evidenzia il valore culturale e sociale dell’iniziativa, pensata non soltanto come evento informativo, ma come spazio di ascolto e partecipazione.
Gli appuntamenti del 7 maggio
Il festival continuerà giovedì 7 maggio con una nuova giornata all’Ecomuseo Mare Memoria Viva. In programma il welcome speech di Carmelo Traina e l’incontro “Lavori improbabili – Racconti di vite professionali”, coordinato da Cristina Alga, con testimonianze provenienti da differenti ambiti professionali.
Alle 12.00 si terrà “Orientarsi col rap – Showcase live e contest di freestyle”, iniziativa che unirà musica e orientamento professionale attraverso performance e momenti di confronto dedicati al lavoro nel settore artistico e creativo.
Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00, proseguirà il laboratorio “Porto delle storie” presso booq, in via Santa Teresa alla Kalsa. Continueranno inoltre gli incontri di orientamento individuale e i colloqui tra studenti e aziende della rete NICE.
Il focus sulle disuguaglianze educative
La chiusura del festival è prevista venerdì 8 maggio con un appuntamento aperto al pubblico presso booq. Alle ore 18.00 sarà presentato il libro “Dipende dalla classe. Manifesto per una scuola anticlassista” di Michele Arena.
L’autore dialogherà con Giuliana Zaffuto e Alessio Parrino in un incontro dedicato alle disuguaglianze educative e al ruolo della scuola nella costruzione di una società più equa e inclusiva.
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