Geen AI: quando l’AI incontra la salute e orienta verso i servizi giusti
Scienze della vita - 20/10/2026
di Luisa Cassarà
Trovare il servizio giusto è spesso il primo ostacolo nel percorso di cura e di assistenza. Le persone non sanno a chi rivolgersi – a uno specialista, a un ospedale, a un consultorio o ai servizi sociali del Comune. Chi gestisce i servizi, dal canto suo, raramente vede in quale punto quella ricerca si interrompe. Tra le due parti si accumulano ogni anno costi evitabili: servizi poco accessibili, informazioni che si perdono da uno sportello all’altro, un’offerta che non riesce a incontrare la domanda.
Geen AI lavora proprio su questo. Il suo motore di orientamento interpreta il bisogno espresso in linguaggio naturale e lo indirizza al servizio, al professionista o al percorso, sanitario o socio-assistenziale, più appropriato, scegliendo tra quelli realmente disponibili. Enti locali, aziende sanitarie pubbliche e private, compagnie assicurative e fondi sanitari lo integrano nei canali che già usano. In questo modo cittadini e assistiti vengono indirizzati verso i servizi del territorio o della rete convenzionata dell’organizzazione.
Dal FemTech all’intero sistema sociosanitario
Innovation Island ha già raccontato Geen AI – fondata da Giulia Marchese, CEO e CTO, e Lucia Vernino, CMO – al Premio Innovazione Sicilia 2024. Questa realtà ha ricevuto la Menzione Speciale Diversity Inclusion nell’ambito Scienze della Vita. Il progetto semplificava l’accesso alla salute sessuale e riproduttiva per donne, persone trans e non binarie, abbinando ogni utente al professionista più adatto. Il riconoscimento premiava l’innovazione digitale nei processi di accompagnamento verso la definizione dell’identità di genere, con un approccio scientifico e tutelato. Il legame con l’ecosistema del Premio è proseguito con la partecipazione, nel 2026, al Fuori PIS di Milano.
Un motore che spiega le proprie indicazioni
Lavorando su quel verticale, il team ha compreso che il disorientamento non riguarda una sola area della medicina, bensì l’intero sistema. Da qui è arrivata una svolta. Il knowledge graph è stato esteso a tutto l’ambito sociosanitario e il prodotto consumer è diventato un motore per imprese e Pubblica Amministrazione. Dalle origini resta l’attenzione alla medicina di genere e alla riduzione dei bias, oggi parte integrante del modello.
La tecnologia si basa su un’architettura GraphRAG e su un knowledge graph clinico proprietario, sviluppato interamente in-house. Il grafo conta oltre 1.200 tipi di nodi, più di 1.100 tipi di relazioni e oltre 16.000 professionisti indicizzati. Un modello linguistico generalista recupera documenti e restituisce indicazioni generiche. Il grafo, invece, mette in relazione sintomi, specialità, percorsi e servizi. Così ogni indicazione si può ricostruire passo dopo passo: è spiegabile e tracciabile, in linea con quanto chiede l’AI Act europeo.
Il tema è già attuale. Secondo l’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, il 36% dei cittadini usa chatbot per informarsi sulla salute. Il 61% dei medici ricorre all’AI generativa, quasi sempre su piattaforme non specializzate. Geen AI si rivolge a due tipi di utenti. Il primo sono gli operatori di sportello, il personale sanitario e sociosanitario e il front office della PA, che la usano come supporto all’orientamento. Il secondo sono i cittadini, che vi accedono direttamente dai canali dell’ente.
IncludiME, il banco di prova con il Comune di Messina
Il caso più concreto riguarda la Sicilia. Con il Comune di Messina, Geen AI sta lanciando IncludiME, il primo sportello virtuale per le pari opportunità. Qui il motore lavora a contatto diretto con la cittadinanza, dentro un canale istituzionale. Tra i clienti attivi ci sono anche un contratto nel Terzo Settore e un proof of concept nel 2026 con un’azienda sanitaria pubblica.
Certificazioni, programmi e mercato nazionale
Lavorare con la Pubblica Amministrazione richiede garanzie verificabili. Per questo Geen AI ha ottenuto tre certificazioni: ISO 9001 per la qualità, ISO/IEC 27001 per la sicurezza delle informazioni e UNI/PdR 125 per la parità di genere. «Per noi è un passaggio fondamentale, perché ci consente di lavorare con la Pubblica Amministrazione ed è il riconoscimento esplicito del nostro impegno per un’intelligenza artificiale davvero al servizio delle persone», spiega la startup.
Il modello è B2B e B2G. Il motore si integra via API o in modalità SaaS nei portali, nelle app e nei canali che i clienti usano già, senza chiedere nuovi strumenti a operatori e cittadini. I clienti sono di quattro tipi:
- ASL, Regioni e Comuni;
- compagnie assicurative, fondi e welfare aziendale, per guidare gli assistiti nella rete convenzionata;
- strutture sanitarie private accreditate, con un orientamento integrato con CUP e agende;
- system integrator che sviluppano progetti per la PA e per i grandi clienti.
La startup stima il mercato indirizzabile in Italia tra 230 e 400 milioni di euro. Il contesto la favorisce. Il Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2025-2027 e il PNRR spingono aziende sanitarie e Regioni verso l’appropriatezza e un accesso governato. Secondo il Politecnico di Milano, nel 2025 la spesa per la sanità digitale ha raggiunto 2,7 miliardi di euro, il 9% in più.
Il 2026 ha portato anche diversi programmi e selezioni:
- Microsoft AI Lab for Startups, il programma per chi sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale B2B e B2G;
- il primo batch di Brava Innovation Hub di Invitalia, con un grant;
- l’open call europea AI-on-Demand, con il progetto G-NAV;
- l’accelerazione di Get it!, il programma di Cariplo Factory dedicato all’innovazione a impatto sociale.
La partita ora si gioca sulla scala. Il sistema sanitario è organizzato per Regioni e aziende sanitarie, ciascuna con i propri canali di accesso. È lo stesso mosaico che ha generato il problema, e Geen AI scommette di poterlo ricomporre partendo dal punto in cui il cittadino chiede aiuto per la prima volta.
Progetto cofinanziato dalla Regione Siciliana, Assessorato per le Attività Produttive, iniziativa “Sicilia che piace” – Capitolo di Bilancio 342525.
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