Gibiino e la meccanica della mente: per essere creativi, dobbiamo sapere come funzioniamo

Cosa è la creatività? Dietro questa domanda apparentemente semplice, si nasconde un intero universo, e Giovanni Gibiino è la persona giusta per portarci alla scoperta di quell’universo. Medico e fondatore di Meccanica della Mente, ci offre una visione unica, che combina scienza e umanità, educazione e relazioni per migliorare la vita delle persone.

Il suo Spotlight al Premio Innovazione Sicilia 2025 ha acceso i riflettori su un concetto fondamentale (e troppo sottovalutato): sapere come funzioniamo, ci dà la possibilità di comprendere meglio i processi e avere strumenti anche per gestirli.

“Tutto il nostro organismo segue due cicli: attività e rilasciamento. E anche la nostra mente segue gli stessi cicli. La creatività nasce dalla reattività al contesto e dalla successiva riflessione ma, per poter riflettere, abbiamo bisogno di un contesto che non ci porta a reagire, perché biologicamente parlando per noi è vitale reagire a un contesto”, esordice.

“Prima reagiamo e poi riflettiamo: quando il contesto è tranquillo, ci permettiamo il lusso di riflettere. E quando riflettiamo, analizziamo il passato per dare questi dati alla nostra capacità di immaginarci il futuro. Questa attività la facciamo quando non reagiamo, quando abbiamo silenzio sensoriale“.

Per poter essere veramente creativi, dobbiamo interagire con il conteso che ci causa attivazione emotiva e poi prenderci del tempo per esplorare questi dati. “Quindi la creatività nasce dalla reattività e dalla riflessione. Se abbiamo crisi di creatività, è perché non ci pensiamo a riflettere e perché non sappiamo come funzioniamo”.

Sviluppiamo ansia, ma non la sappiamo utilizzare

Se siamo una generazione ansiosa, spiega Gibiino, è perché sviluppiamo ansia, ma non la sappiamo utilizzare. Ansia e noia sono le “emozioni più intelligenti che possiamo sviluppare”. E, invece, le vediamo come problemi. Confondiamo creatività e problem solving che, invece, sono la stessa cosa. Se la soluzione è dentro un problema, vuol dire che il problema lo dobbiamo analizzare, cercando una soluzione.

Da qui, la conclusione di Giovanni Gibiino non può che portarci in Sicilia, una terra che genera in noi un’attivazione emotiva fuori dal comune. “Frustrazione, rabbia, dolore e sconforto per la nostra terra sono pura energia e quantitativo di dati da mettere a disposizione della nostra intelligenza per essere creativi e risolvere problemi. Ecco perché i siciliani sono creativi. Noi ci attiviamo attraverso l’interazione con altri esseri umani e, in Sicilia, noi siamo calorosi, siamo gente per la gente“.

Volendo semplificare, se vogliamo utilizzare le emozioni a nostro vantaggio, anche quando sono negative, dobbiamo creare dei momenti di riflessioni strutturata e metodologica, per “valorizzare l’iperattivazione emotiva della nostra terra“.

Giovanni Gibiino ci racconta la creatività in modo biologico: “Stiamo male perché abbiamo creato un contesto che ha modificato la natura, umanizzato, senza capire perché reagiamo in una certa maniera”. Ma la soluzione esiste – e si chiama conoscenza. Perché la conoscenza è la base di tutto.

Questo contenuto è stato scritto da un utente della Community.  Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore.