HEAL Italia, così genomica ed AI rivoluzionano le cure: i risultati del Forum 2026

Dalla prevenzione oncologica basata sulle analisi genetiche alle terapie personalizzate supportate dall’intelligenza artificiale, fino alle applicazioni delle nanotecnologie per il trasporto mirato dei farmaci antitumorali. Sono alcuni dei temi al centro del Forum nazionale della Fondazione HEAL Italia, conclusosi a Palermo dopo due giornate di confronto dedicate ai risultati e alle prospettive della Medicina di Precisione, disciplina che punta a sviluppare percorsi diagnostici e terapeutici modellati sulle caratteristiche biologiche e genetiche di ciascun paziente.

L’appuntamento del 5 e 6 giugno ha rappresentato l’occasione per tracciare un bilancio delle attività sviluppate da HEAL Italia, il più ampio programma italiano dedicato alla Medicina di Precisione e finanziato attraverso il PNRR.

Una rete nazionale da 117 milioni di euro

Il programma coinvolge oggi una rete composta da 30 università ed enti di ricerca, 22 IRCCS, 12 aziende sanitarie e 40 imprese, per un investimento complessivo pari a 117 milioni di euro, di cui 48,6 milioni destinati al Mezzogiorno.

Tra i risultati illustrati durante il Forum figurano oltre 700 progetti di ricerca e circa 650 pubblicazioni scientifiche realizzate nei primi tre anni di attività.

Il progetto HEAL Italia è attualmente presente in 11 regioni italiane: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana e Veneto.

«Adesso, l’ultimo passaggio che ci auguriamo di ottenere in breve tempo è il bollino blu ministeriale per far diventare questa fondazione in Italia il Centro di ricerca italiano interamente dedicato alla Medicina di Precisione», ha dichiarato Massimo Midiri, presidente della Fondazione HEAL Italia e rettore dell’Università di Palermo.

Dalla medicina per tutti alla medicina per ciascuno

Uno dei temi centrali affrontati durante il Forum è stato il superamento del modello tradizionale di cura grazie all’integrazione di genomica, big data, intelligenza artificiale e tecnologie innovative.

Particolare attenzione è stata riservata alla prevenzione oncologica. Le analisi genetiche consentono infatti di identificare persone sane che presentano una predisposizione ereditaria allo sviluppo di specifiche patologie tumorali, permettendo l’attivazione di programmi di sorveglianza e prevenzione personalizzati.

Forum HEAL Italia 2026 a Palermo

A Palermo sono già circa 200 i cittadini inseriti in questi percorsi, un numero che dovrebbe superare quota 300 grazie al rifinanziamento delle attività.

Secondo Mauro Piacentini, direttore scientifico della Fondazione HEAL Italia, la Medicina di Precisione rappresenta oggi il nuovo paradigma delle scienze mediche.

«La medicina di precisione è il nuovo paradigma delle scienze mediche, in quanto utilizzando tecnologie estremamente moderne e l’ausilio del digitale, con il supporto dell’intelligenza artificiale, oggi siamo in grado di fare, con relativa semplicità, l’analisi genomica delle persone e combattere la malattia con terapie mirate sul singolo individuo», ha spiegato Piacentini.

Grazie a queste analisi, ha aggiunto, è possibile individuare precocemente eventuali patologie e progettare trattamenti personalizzati in base alle specifiche caratteristiche biologiche del paziente, superando il concetto di una terapia uguale per tutti.

I progetti più avanzati presentati durante il Forum

Nel corso delle due giornate si sono alternati relatori provenienti dal mondo accademico, scientifico, sanitario e istituzionale, coinvolti in cinque tavole rotonde dedicate alle principali sfide della Medicina di Precisione. Durante l’evento sono stati inoltre premiati diversi giovani ricercatori.

Tra i progetti più avanzati illustrati figurano studi sulle nanoparticelle intelligenti in grado di trasportare farmaci direttamente verso il tumore, nuove strategie terapeutiche per le neoplasie, biomarcatori innovativi ottenuti attraverso l’analisi della saliva per i tumori testa-collo e sistemi di biopsia liquida per il tumore della vescica basati sull’analisi delle urine.

Il primo Libro bianco italiano sulla Medicina di Precisione

Tra i principali risultati del Forum figura la presentazione del primo Libro bianco italiano sulla Medicina di Precisione, realizzato grazie al contributo di circa 100 enti e di centinaia di esperti provenienti da discipline diverse.

Il documento sarà presentato ufficialmente nel prossimo autunno e offrirà una fotografia aggiornata dello stato dell’arte del settore, individuando opportunità e prospettive future.

«Siamo molto felici di annunciare la quasi completa redazione del primo libro bianco italiano sulla medicina di precisione», ha dichiarato Laura Leonardis, direttore generale della Fondazione HEAL Italia.

Leonardis ha sottolineato come il lavoro abbia coinvolto centinaia di studiosi, clinici, informatici ed esperti coordinati in numerosi gruppi di lavoro, con l’obiettivo di rendere più accessibile la comprensione della Medicina di Precisione e del suo impatto non solo sanitario, ma anche industriale e tecnologico.

Le prospettive future per il Mezzogiorno

Guardando ai prossimi anni, HEAL Italia punta allo sviluppo di nuove infrastrutture dedicate alla ricerca nel Mezzogiorno, alla realizzazione del passaporto farmacogenetico, alla creazione di un polo dedicato a vaccini e farmacogenomica e alla nascita a Palermo di un centro di altissima specializzazione genomica.

L’obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo del capoluogo siciliano come punto di riferimento nazionale nel settore della Medicina di Precisione.

Formazione, ricerca e innovazione nella pratica clinica

In occasione del Forum è stato inoltre siglato un protocollo d’intesa tra il presidente della Fondazione HEAL Italia Massimo Midiri e il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Palermo, Salvatore Amato.

Foto post-firma del protocollo d’intesa

L’accordo punta a rafforzare la collaborazione tra formazione sanitaria, ricerca e innovazione, favorendo il trasferimento delle conoscenze scientifiche alla pratica clinica quotidiana e contribuendo alla diffusione degli strumenti della Medicina di Precisione all’interno del sistema sanitario.

Le istituzioni e gli esperti presenti

Ai lavori hanno preso parte, in presenza e da remoto, rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, del mondo accademico e della ricerca, tra cui Fabrizio Cobis del Ministero dell’Università e della Ricerca, Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati, Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, Massimo Dell’Utri, sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Robert Giovanni Nisticò, presidente AIFA, Andrea Lenzi, presidente CNR, Antonino Giarratano, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Palermo, Lorenzo Ruisi, delegato dell’Assessorato regionale alle Attività produttive, e Albachiara Bergamini, presidente dell’associazione “Mai più soli contro il Tumore”.

Nel corso dell’evento sono stati premiati i ricercatori Sara Travaglini, Valentina Salsi, Sebastiano Di Bella, Vincenzo Patania, Giulia Gallerani, Paulo Siani, Cristina Russo, Andrea De Giglio, Cristina Parisi e Mara Suleiman, premiati da Piero Marchetti e dal direttore scientifico di HEAL Italia Mauro Piacentini.

Le tavole rotonde del Forum

Le cinque tavole rotonde hanno affrontato temi che spaziano dalla costruzione dell’ecosistema italiano della Medicina di Precisione ai nuovi modelli terapeutici personalizzati, dall’impatto delle progettualità PNRR alle strategie di internazionalizzazione e attrazione degli investimenti esteri, fino al tema della comunicazione della salute e dell’accessibilità delle informazioni scientifiche per cittadini e pazienti.

Tra gli interventi anche quelli di Davide Skenderi di The European House-Ambrosetti, Maria Stassi, consulente della Fondazione HEAL Italia, ed Emilia Belfiore, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione.

Questo contenuto è stato scritto da un utente della Community.  Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore.