Un hub per la meccatronica, la scommessa di Magicmotorsport
News - 20/01/2026
di Antonio Giordano
Dove, nei primi anni Duemila, avrebbe dovuto sorgere uno dei centri commerciali più grandi della Sicilia, adesso potrebbe prendere forma un progetto di segno opposto: un polo produttivo e imprenditoriale legato alla manifattura avanzata e alla filiera automotive, con l’ambizione dichiarata di diventare una “mini Silicon Valley” nella Sicilia occidentale.
A guidare l’operazione è Magicmotorsport, azienda specializzata nella meccatronica per auto e moto e nello sviluppo di soluzioni hardware e software per il settore automotive, dalla diagnostica alla riprogrammazione elettronica fino alla misurazione delle performance dei veicoli.
Dall’incompiuta a un hub per imprese e filiere
L’azienda, guidata dal CEO Bogdan Skutkiewicz, ha acquistato dalla società in liquidazione Policentro Daunia 240 mila metri quadrati di terreni, pari all’82% dell’area totale originariamente destinata al vecchio progetto.
Un passaggio che, nelle intenzioni, mira a trasformare un’area rimasta sospesa per anni in un’infrastruttura utile, in grado di ospitare imprese della filiera – “ma non solo” – e di attirare competenze, investimenti e progetti industriali. La zona, nel piano regolatore del Comune di Partinico (uno dei centri più grandi della provincia di Palermo), è classificata come D2: un’area destinata ad accogliere impianti industriali e artigianali “innocui”, oltre a centri per il commercio.
Un profilo urbanistico che apre a diverse opzioni: insediamenti industriali, stabilimenti produttivi, logistica e magazzinaggio, poli integrati di servizi e anche strutture commerciali.
“Investire in Sicilia per costruire un ecosistema”
Il punto chiave, però, è la visione: non un singolo stabilimento, ma un perimetro più ampio, pensato come un “ecosistema imprenditoriale”. “Nell’ottica di una differenziazione del nostro business – afferma Bogdan Skutkiewicz – continuiamo ad investire in Sicilia e a Partinico per costruire un ecosistema imprenditoriale utile a noi e all’economia del territorio. Per valorizzare al meglio quest’area che rischiava di rimanere solo una delle tante opere incompiute in questa bellissima terra, valuteremo partnership di prospettiva, e progetti di sviluppo congiunto con validi investitori e operatori del settore”.
Parole che lasciano intravedere un modello “aperto”: un hub che possa aggregare aziende complementari, servizi e competenze, creando massa critica attorno a un’industria ad alto contenuto tecnico.
Una posizione strategica tra Palermo e l’aeroporto
A rendere l’operazione interessante è anche la collocazione geografica. I terreni si trovano a 23 km da Palermo, a 15 km dall’aeroporto Falcone e Borsellino di Cinisi e a 4,5 km dallo svincolo autostradale: un asset logistico importante sia per attrarre imprese sia per sostenere flussi di merci e persone.
Dal punto di vista delle caratteristiche dell’area, Magicmotorsport sottolinea che non sarebbero necessarie bonifiche (in precedenza era agricola), che la superficie è pianeggiante e che non risultano vincoli paesaggistici e idrogeologici, pur con vincolo sismico ordinario. Elementi che, nel concreto, possono ridurre complessità e tempi per nuovi insediamenti.
I prossimi passaggi saranno determinanti: dalla capacità di attrarre partnership industriali alla definizione concreta dei lotti, dei servizi e delle funzioni del nuovo polo. Ma l’impostazione dichiarata è già chiara: creare un ambiente dove imprese della filiera e operatori compatibili possano insediarsi, lavorare e crescere, con ricadute potenziali su occupazione e competenze.