“Il giornalismo che verrà”, un mese di incontri su media, trasformazioni e sfide dell’informazione
Villa San Saverio
Via Valdisavoia, 9 CATANIA
Catania è pronta per diventare, per oltre un mese, uno dei principali centri di riflessione sul futuro dell’informazione. Dal 21 aprile al 24 maggio torna infatti “Il giornalismo che verrà – Festival dell’informazione mediterranea”, workshop giunto alla sua ottava edizione e promosso dalla Fondazione Giornalismo Mediterraneo ETS, in collaborazione con la Scuola Superiore dell’Università di Catania.
L’iniziativa si conferma come uno spazio strutturato di confronto tra professionisti, studiosi e nuove generazioni, chiamati a interrogarsi sulle trasformazioni profonde che stanno ridefinendo il giornalismo contemporaneo. Dall’impatto dell’intelligenza artificiale ai nuovi modelli di business, fino al ruolo dell’inchiesta e alla narrazione delle aree di conflitto, il programma attraversa alcune delle questioni più urgenti del settore.
Un doppio percorso tra formazione e dibattito pubblico
Il festival si articola lungo due direttrici principali. Da un lato, un corso laboratoriale gratuito rivolto a 60 partecipanti tra giornalisti, neolaureati e studenti universitari, selezionati tramite borse di studio. Dall’altro, una serie di incontri aperti al pubblico che porteranno a Catania voci autorevoli del panorama internazionale.
Questa impostazione consente di affiancare alla dimensione teorica un lavoro concreto sulle competenze, rispondendo a una necessità sempre più evidente: formare professionisti capaci di interpretare una realtà in continuo mutamento e di costruire un rapporto solido con le comunità di riferimento.
Un programma che attraversa i nodi del giornalismo contemporaneo
Tutti i panel aperti al pubblico si svolgeranno nell’Aula Magna Scuola Superiore di Catania (Villa San Saverio, via Valdisavoia 9). Faranno eccezione gli incontri del 22 maggio, che si terranno nella cornice di Isola Catania. L’apertura, prevista per il 21 aprile, vedrà il confronto con Cheryl Phillips, docente alla Stanford University e fondatrice della piattaforma Big Local News, protagonista di un’inchiesta premiata con il Pulitzer.
Nel corso delle settimane successive si alterneranno interventi che affrontano temi centrali per il settore: il rapporto tra giornalismo e intelligenza artificiale con Madhav Chinnappa; la diffusione delle fake news con Giovanni Zagni; il racconto delle migrazioni con Domenico Quirico.
Ampio spazio sarà dedicato anche al giornalismo d’inchiesta, al giornalismo costruttivo e alla questione della fiducia, sempre più centrale nel rapporto tra media e pubblico. Il programma si estende poi alle trasformazioni del digitale, al brand journalism e ai modelli economici dell’informazione, con interventi che coinvolgono figure di primo piano come Douglas McCabe del Guardian ed Ezio Mauro, già direttore di Repubblica.
Tra gli appuntamenti più attesi, anche gli incontri con Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, e con Martin Baron, già alla guida di Washington Post e Boston Globe, che ripercorrerà una delle inchieste più emblematiche degli ultimi decenni.
Il programma
Il programma dedica diversi momenti di approfondimento proprio a queste aree, mettendo in dialogo esperienze internazionali e prospettive locali, in un tentativo di superare la frammentazione del racconto e costruire una visione più ampia e interconnessa
Martedì 21 aprile si inizia alle ore 16:00. Il panel si aprirà con i saluti istituzionali della presidente della Scuola Superiore di Catania, Ida Nicotra e proseguirà con gli interventi del coordinatore del workshop e responsabile di Avvenire Catania, Giuseppe Di Fazio, e del presidente della Fondazione Giornalismo Mediterraneo e direttore del Sicilian Post Giorgio Romeo. I due dialogheranno con Cheryl Phillips, docente alla Stanford University e giornalista pluripremiata che racconterà l’esperienza della piattaforma Big Local News da lei fondata, attraverso l’utilizzo della quale il giornale locale Baltimora Banner ha recentemente vinto il premio Pulitzer per l’inchiesta sulle overdose di Fentanyl a Baltimora.
Martedì 28 aprile il programma degli incontri partirà alle ore 15:00: protagonista del panel sarà Madhav Chinnappa, fellow del Reuters Institute for the Study of Journalism dell’Università di Oxford e già direttore del news ecosystem development di Google, il quale affronterà il tema del difficile ma affascinante rapporto tra giornalismo ed IA. Alle ore 16:00 il direttore di Pagella Politica e Facta News Giovanni Zagni, partendo dal suo ultimo volume Storie false. Dai faraoni alle bufale online, proporrà un excursus su quanto le fake news siano sempre state presenti nella nostra società, al punto da avere il potere di plasmarla. L’ultimo evento della giornata, alle ore 17:00, vedrà intervenire Domenico Quirico, reporter de La Stampa, sul tema delle migrazioni nel Mediterraneo, frontiera centrale del nostro tempo, troppe volte ferita e dimenticata.
Martedì 5 maggio, alle ore 15:00, sarà la volta di Gabriele Cruciata, reporter e Google News Teaching Fellow, e di Simone Olivelli, reporter di Irpi Media: tema dell’incontro il giornalismo d’inchiesta, tra la lezione metodologica che viene dal passato e i nuovi strumenti a disposizione dei giornalisti. Alle ore 16:00 spazio al giornalismo costruttivo: un approccio che mira a cambiare la narrazione sul ruolo dell’informazione, non più come semplice mezzo di denuncia dei problemi, ma come parte integrante delle loro possibili soluzioni. Ad alternarsi nel dibattito saranno la giornalista americana Sara Catania, presidente del Solutions Journalism Network, Selena Meli, vicepresidente di Italia che cambia e Patrizia Caiffa, founder di B-Hop Magazine. Alle ore 17:00 spazio a Marco Ferrando, vicedirettore di Avvenire, che interverrà sul tema cruciale della fiducia: come può il giornalismo mantenere la sua credibilità, soprattutto agli occhi dei più giovani?
Martedì 12 maggio i lavori inizieranno alle ore 16:00 con un incontro che mira ad anticipare quali imminenti trasformazioni dobbiamo attenderci nel mondo del digitale. Protagonisti del panel saranno Derrick de Kerckhove, sociologo e già direttore del McLuhan Program all’Università di Toronto, Maria Pia Rossignaud, direttrice di Media 2000, e Lino Morgante, editore della Gazzetta del Sud e del Giornale di Sicilia. Alle ore 18:00 spazio alla fumettista Paola Cannatella e al docente e scrittore Giuseppe Galeani, autori di un graphic novel di grande successo su Oriana Fallaci: un panel per ricordare la grande giornalista a vent’anni dalla sua scomparsa e per approfondire il rapporto tra giornalismo e linguaggio del fumetto.
Mercoledì 20 maggio le attività prenderanno avvio alle ore 12:00 con un incontro dedicato al tema del brand journalism: ospiti saranno Fernando Vacarini, direttore di Changes, testata del gruppo Unipol, e Annalisa Monfreda, founder di Rame e già direttrice di Donna Moderna. Il primo appuntamento del pomeriggio è previsto alle ore 15:00: Douglas McCabe, Chief Strategy and Business Development Officer presso The Guardian, interverrà sul tema dei modelli di business per il giornalismo. Alle ore 16:00, uno sguardo sul giornalismo di prossimità e sul ruolo cruciale delle “buone notizie”: protagonisti del panel saranno Giovanni Parapini, direttore di Rai Umbria, Giuseppe Di Fazio, responsabile di Avvenire Catania, e Ornella Sgroi, giornalista per il Corriere della Sera. Alle ore 17:00 la giornata si concluderà con Ezio Mauro, editorialista e già direttore del quotidiano La Repubblica, che sarà protagonista di un incontro sul tema della salute della nostra democrazia e sul ruolo che il giornalismo può giocare nella sua tutela.
Giovedì 21 maggio, alle ore 16:00, il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, ripercorrerà i 150 anni di storia del più importante quotidiano italiano e il suo rapporto inscindibile con la storia del nostro Paese. Alle ore 17:00, sarà la volta di un panel dedicato al tema della comunicazione e della valorizzazione della cultura: protagonisti saranno Raffaella Silipo, responsabile spettacoli de La Stampa, Antonio Gerbino, responsabile comunicazione CIVITA Sicilia, e Ombretta Grasso, giornalista de La Sicilia. A concludere i lavori sarà il panel delle ore 18:00, che ospiterà il fotoreporter premiato al World Press Photo Alessio Mamo, che racconterà la sua esperienza nelle aree di conflitto del mondo.
Venerdì 22 maggio, alle ore 16:00, ospite del primo panel sarà Javier Moreno Barber, già direttore di El País ed esperto di Sud America, il quale illustrerà in che modo leggere i grandi fatti accaduti in quell’area del mondo negli ultimi anni. Alle ore 17:00, il focus si sposta sull’area mediterranea e sulle ricadute globali delle sue dinamiche: a dibattere, offrendo la loro personale prospettiva, saranno Roberto Natale, giornalista e Consigliere di Amministrazione Rai, e Antonello Piraneo, direttore del quotidiano La Sicilia.
Il gran finale del festival è previsto per sabato 23 maggio. La giornata si aprirà alle ore 15:00 con l’intervento di Rozina Breen, direttrice dei programmi editoriali del Pulitzer Center, che illustrerà le possibilità di funding per il giornalismo d’inchiesta. Alle ore 16:00, protagonista del panel sarà Martin Baron, già direttore del Washington Post e di The Boston Globe. Sotto la sua guida, le due testate hanno conquistato complessivamente 17 Premi Pulitzer. A 25 anni dal caso “Spotlight”, ripercorrerà le tappe di una delle inchieste più celebri di sempre. La chiusura dei lavori, alle ore 17:00, sarà affidata ad un dialogo a due voci sul tema della sicurezza e della copertura giornalistica nelle aree di conflitto. Protagoniste dell’incontro saranno Dima Saber, direttrice esecutiva di Meedan e reader presso la Birmingham City University, e Laura Silvia Battaglia al-Jalal, reporter freelance e coordinatrice della scuola di giornalismo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Luogo: Villa San Saverio, Via Valdisavoia, 9, CATANIA, CATANIA, SICILIA
Tipo evento: Workshop
Data Inizio: 21/04/2026
Data Fine: 24/05/2026
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