INN-SO, l’innovazione riparte dal Belìce: 15 posti per startup tra agrifood e S3
News - 16/10/2026
di Redazione
Nasce a Partanna, nella Valle del Belìce, il nuovo programma di accelerazione per startup della Sicilia occidentale. INN-SO, il Polo di Innovazione della Sicilia Occidentale, ha ottenuto il finanziamento dell’avviso «Open Innovation Sicilia» e cerca 15 startup innovative da accompagnare per quattro mesi. L’ambito prioritario è l’agroalimentare sostenibile, con apertura agli altri settori della Strategia di specializzazione intelligente (S3). Chi completa il percorso riceve servizi del valore di circa 21mila euro, rimborsati dalla Regione Siciliana, e può chiedere un contributo a fondo perduto fino a 50mila euro. Le candidature sono aperte fino al 15 novembre 2026.
Chi può candidarsi
Il bando è rivolto a startup innovative che si trovano in una di queste condizioni:
- hanno sviluppato un MVP, cioè un prodotto minimo funzionante;
- hanno un prodotto già validato dal mercato;
- hanno un fatturato dimostrabile.
Oltre all’agroalimentare, la pagina del programma indica questi ambiti:
- smart farming;
- acqua e clima;
- qualità e tracciabilità alimentare;
- packaging e circolarità;
- logistica ed export;
- bioeconomia;
- energia e smart grid;
- cultura e turismo.
Non serve avere già sede in Sicilia. Possono partecipare anche startup di altre regioni o dall’estero, purché si impegnino ad aprire una sede operativa nell’isola.
Le cinque fasi dell’acceleratore
Il percorso dura quattro mesi e si svolge in parte in presenza e in parte a distanza. È organizzato in cinque fasi:
- assessment, la valutazione iniziale;
- accelerazione;
- networking;
- Demo Day;
- implementazione.
Al centro c’è la consulenza personalizzata. Le startup lavorano con mentor ed esperti su modello di business, pianificazione finanziaria e strategia di crescita, e incontrano imprese, filiere, investitori e partner, anche internazionali. Il Polo offre inoltre supporto amministrativo per aprire la sede operativa in Sicilia e per rendicontare le spese alla Regione. Il percorso si chiude con un piano di investimento validato dal Polo.
Cosa vale e chi paga
I servizi valgono circa 21mila euro per impresa e sono riconosciuti come aiuto all’innovazione ai sensi dell’articolo 28 del regolamento Ue 651/2014. La Regione Siciliana li rimborsa al 100% alle imprese che completano il percorso, nei limiti dell’avviso. Per anticipare le spese c’è un finanziamento agevolato di BCC Don Rizzo, soggetto alla valutazione della banca e separato dal contributo pubblico.
Il contributo da 50mila euro
Una volta completato il programma, le startup possono chiedere alla Regione un contributo fino a 50mila euro in regime de minimis (regolamento Ue 2023/2831). La somma serve a realizzare il piano validato e ad accedere a ulteriori servizi avanzati, e viene erogata a rimborso delle spese effettivamente sostenute. Il programma prevede anche collegamenti con ecosistemi dell’innovazione a San Francisco, Singapore e Nairobi.
Come candidarsi
L’avviso è stato pubblicato il 12 ottobre. Le domande si inviano entro il 15 novembre tramite il modulo online sul portale GATE REI. Per informazioni si può scrivere a info@innsula.it.
Dal G55 a INN-SO, otto anni di lavoro sul territorio
INN-SO rientra nell’Azione 1.1.3 del PR FESR Sicilia 2021-2027, promossa dal Dipartimento regionale delle Attività produttive e cofinanziata da Unione europea, Stato e Regione.
Il capofila è GATE Real Estate Innovation srl SB, con il Cresm (Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione) e Impact Hub. Il progetto è sostenuto dal GAL Valle del Belìce e dal Comune di Partanna e si inserisce in INNsula, la piattaforma che punta a fare del Belìce un territorio capace di generare e attrarre innovazione, mettendo in rete startup, imprese, enti pubblici, università, scuole e comunità locali.
La sede è lo Spazio G55 di via Garibaldi 63, a Partanna. Il centro comunale G55 Coworking e FabLab è nato nel 2018 come spazio per l’innovazione tecnologica, il coworking, la formazione e il sostegno all’impresa. Con la strategia del GAL e il Living Lab Valle del Belìce il G55 è diventato uno dei luoghi in cui l’open innovation si applica alle filiere locali. Negli anni successivi il GAL ha avviato anche i programmi di facilitazione digitale e «Dritto al Punto».
Da settembre 2025 Comune e GAL lavorano anche con GATE REI e Cresm. I partner hanno partecipato insieme a diversi bandi, hanno organizzato laboratori STEAM nelle scuole e hanno avviato lo Start-Up Creation Lab, un percorso di pre-incubazione per aspiranti imprenditori. INN-SO aggiunge a questo lavoro territoriale le competenze e le reti di GATE REI, Cresm e Impact Hub.