19 Maggio - 20 Maggio 2026

Intelligenza artificiale, in Europa la usano solo 2 imprese su 10: la sfida della AI WEEK 2026

Fiera di Rho

Strada Statale, 28 RHO

19 Maggio - 20 Maggio 2026

Nel 2025 solo il 20% delle imprese europee con almeno 10 dipendenti utilizza tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nei propri processi aziendali. Il dato, diffuso da Eurostat, fotografa una crescita significativa rispetto agli anni precedenti, ma evidenzia anche un ritardo strutturale nell’adozione di strumenti ormai maturi e disponibili sul mercato .

L’aumento è di 6,5 punti percentuali rispetto al 2024, quando la quota si fermava al 13,5%. Nel 2021 era appena al 7,7%. La traiettoria è chiara, ma la penetrazione resta limitata: solo una minoranza di imprese europee integra soluzioni di analisi automatizzata del linguaggio scritto, generazione di contenuti multimediali, riconoscimento vocale o altre applicazioni di machine learning nei flussi operativi .

Tra le applicazioni più diffuse emerge l’analisi del linguaggio scritto (11,8%), seguita dalla generazione di immagini, video e audio (9,5%) e dalla generazione di linguaggio naturale (8,8%) . Numeri che indicano un’adozione ancora parziale, spesso confinata a funzioni specifiche e non sempre integrata nei processi strategici di business.

Il divario tra i Paesi europei

La diffusione dell’IA non è omogenea all’interno dell’Unione. Danimarca (42%), Finlandia (37,8%) e Svezia (35%) guidano la classifica, con tassi di utilizzo ben superiori alla media europea. All’estremo opposto si collocano Romania (5,2%), Polonia (8,4%) e Bulgaria (8,5%) .

L’Italia si colloca sotto la media UE. Secondo i dati citati, l’utilizzo dell’IA nelle imprese italiane è passato da circa l’8,2% nel 2024 a oltre il 16% nel 2025, segnando un raddoppio in un solo anno . La crescita è trainata soprattutto dalle grandi aziende, dove oltre la metà ha adottato strumenti di intelligenza artificiale. Le PMI, pur in progresso, restano sotto la media europea per diffusione complessiva .

Tra le principali barriere emergono la carenza di competenze digitali, i costi percepiti come elevati e le incertezze normative . Anche sul fronte dell’utilizzo individuale, il divario è evidente: nel 2025 solo il 19,9% degli italiani tra i 16 e i 74 anni ha usato strumenti di IA generativa, contro una media UE del 32,7% .

“I dati Eurostat – commentano Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti – mostrano un’Europa in rapido movimento verso l’adozione dell’intelligenza artificiale, con una crescita significativa anno su anno. Tuttavia, la quota di imprese che utilizzano l’AI rimane ancora bassa, con molti settori e mercati nazionali lontani dal pieno potenziale” .

Secondo i fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, community italiana dedicata a imprenditori e manager, il divario riflette differenze nei livelli di digitalizzazione, negli investimenti e nelle competenze. “Le grandi imprese e i settori tecnologici più avanzati tendono ad abbracciare prima le soluzioni IA, mentre le piccole e medie imprese – che costituiscono la spina dorsale dell’economia europea e, soprattutto, italiana – restano spesso indietro per mancanza di risorse, competenze e consapevolezza dei benefici” .

A Milano la settima edizione della AI WEEK

In questo scenario si inserisce la AI WEEK 2026, in programma il 19 e 20 maggio alla Fiera di Rho, a Milano. L’evento è giunto alla settima edizione e si propone come uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’intelligenza artificiale. Per tutte le informazioni, potete consultare il sito ufficiale.

L’edizione 2026 prevede la partecipazione di oltre 700 speaker internazionali distribuiti su 10 palchi tematici. Il programma include talk, masterclass, sessioni pratiche, casi di studio e momenti di networking .

Tra i relatori annunciati figurano Mercedes Bidart, CEO e co-founder di Quipu, Michele Catasta, President & Head of AI di Replit, e Philippa Webb, Co-founder e Director dell’Oxford Institute of Technology and Law . I temi in agenda spaziano dall’adozione dell’IA nei processi aziendali all’etica e alla governance, fino agli impatti sulla competitività e all’evoluzione del quadro normativo.

“Iniziative come AI WEEK 2026 – concludono Fiore e Viscanti – assumono un ruolo cruciale: non solo per mettere in luce casi concreti di utilizzo di questa tecnologia, ma soprattutto per alimentare una cultura condivisa, che superi barriere di competenza e diffonda consapevolezza su come la tecnologia possa diventare un fattore abilitante per l’innovazione, la competitività e la sostenibilità delle imprese europee e italiane” .

I numeri mostrano una fase di espansione ancora incompleta. La distanza tra il potenziale tecnologico e l’adozione effettiva resta ampia. È su questo scarto che si gioca la sfida dei prossimi anni: trasformare la crescita percentuale in integrazione strutturale dell’intelligenza artificiale nei modelli produttivi europei.

Luogo: Fiera di Rho, Strada Statale, 28, RHO, MILANO, LOMBARDIA

Tipo evento: Festival

Data Inizio: 19/05/2026

Data Fine: 20/05/2026

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