IRSAP, dagli spazi al futuro delle imprese: verso aree industriali più competitive in Sicilia
News - 30/01/2026
di Luisa Cassarà
Governance pubblica, investimenti privati e semplificazione amministrativa. È attorno a questi tre assi che si è sviluppato l’incontro “Spazi, imprese, futuro. La piattaforma IRSAP per aree industriali più competitive” di venerdì 30 gennaio: un momento di confronto concreto sullo stato di salute e sulle prospettive delle aree industriali siciliane.
L’evento è stato pensato come un punto di verifica su quanto realizzato negli ultimi anni, ma anche come un’occasione per mettere a fuoco criticità ancora aperte e delineare una strategia condivisa tra istituzioni, imprese e stakeholder. Per questo motivo, oltre alla dimensione istituzionale, è stato dato spazio anche alle voci del mondo produttivo, chiamato a esprimere esigenze operative, proposte e aspettative.
Aree industriali come leva di sviluppo
Nel corso dei lavori è emersa con chiarezza una consapevolezza comune: le aree industriali rappresentano un’infrastruttura strategica per la crescita economica e occupazionale della Sicilia. Un patrimonio che, dopo anni di frammentazione gestionale e carenza di investimenti, sta vivendo una fase di progressivo riordino.

Come ha sottolineato Gaspare Vitrano, presidente della Commissione Attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana, la giornata ha rappresentato «un momento importante di verifica, programmazione e rendiconto di ciò che è stato fatto», in un contesto in cui cresce la domanda di spazi produttivi, anche da parte di imprese provenienti da altre regioni italiane ed europee. Un segnale che rafforza il ruolo delle aree industriali come attrattori di investimenti.
Governance e semplificazione: il nodo centrale
Uno dei temi più ricorrenti è stato quello della governance. La necessità di superare sovrapposizioni di competenze e garantire interlocutori chiari e unici è stata evidenziata dal mondo imprenditoriale come condizione essenziale per rendere realmente competitive le zone industriali.
Luigi Rizzolo, Presidente di Sicindustria, ha ribadito come per le imprese sia fondamentale «avere aree funzionanti e un interlocutore certo», sottolineando l’importanza delle norme regionali che hanno avviato il riordino delle ex A.S.I. e la regolarizzazione delle assegnazioni. Un percorso che, secondo Rizzolo, va valutato nei suoi effetti concreti, soprattutto nelle aree interne, ancora in ritardo rispetto ai poli più attrattivi.

Giuseppe Russello, Presidente di Omer, ha richiamato l’attenzione su un aspetto a volte sottovalutato nel dibattito sulle aree industriali: la gestione quotidiana. Secondo Russello, gli interventi di riqualificazione in corso rappresentano un segnale positivo, ma non possono esaurirsi nella fase iniziale degli investimenti. Il nodo, per le aziende, è ciò che accade dopo: manutenzione costante, governo ordinario delle aree e una governance chiara, capace di programmare e intervenire nel tempo.
Sul fronte istituzionale, Michele Cimino, Commissario dei Consorzi A.S.I., ha richiamato il valore della recente legge regionale che ha consentito di superare criticità storiche, a partire dall’assenza di un censimento patrimoniale. Una riforma che apre alla valorizzazione dei beni industriali, alla regolarizzazione delle occupazioni e alla possibilità per le imprese già insediate di crescere e ampliare le proprie attività.
Investimenti e strumenti regionali
Al centro del dibattito anche il tema delle risorse. La Regione Siciliana ha destinato negli ultimi anni finanziamenti significativi alla riqualificazione delle aree industriali, puntando su infrastrutture, sicurezza e servizi.
Edy Tamajo, assessore regionale alle Attività produttive, ha parlato di «un lavoro importante, provincia per provincia», che ha reso la Sicilia più attrattiva dal punto di vista produttivo. Fondi europei, ZES e bandi regionali rappresentano, secondo l’assessore, strumenti chiave per intercettare l’interesse delle imprese e sostenere innovazione e competitività.
Un’impostazione condivisa anche da Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento Attività produttive, che ha evidenziato come le politiche sugli spazi industriali e quelle di incentivo alle imprese debbano procedere in modo integrato, evitando nuovo consumo di suolo e valorizzando le aree esistenti.
La piattaforma IRSAP e il dialogo con le imprese
La piattaforma IRSAP è nata per essere uno strumento operativo e informativo per imprese e investitori. Un portale che vuole diventare anche un mezzo di marketing territoriale, capace di raccontare le opportunità, i vincoli e le peculiarità delle diverse aree industriali siciliane.
Gaetano Collura, Direttore generale di IRSAP Sicilia, ha spiegato come l’obiettivo sia duplice: da un lato continuare la riqualificazione infrastrutturale, dall’altro rafforzare il dialogo con gli imprenditori, anche attraverso incontri sul territorio. Un approccio che punta a rendere più semplice l’insediamento produttivo, riducendo passaggi burocratici e chiarendo le competenze tra enti.
Sulla stessa linea Marcello Gualdani, Commissario IRSAP Sicilia, che ha richiamato l’importanza del segnale dato dalle istituzioni: investire sulle aree industriali significa stimolare la fiducia degli imprenditori e incoraggiarli a scommettere sul territorio.
Una strategia condivisa
Dall’incontro emerge un quadro in evoluzione: risultati concreti già visibili, ma anche la consapevolezza che la competitività delle aree industriali siciliane passa da una governance stabile, da investimenti continui e da un confronto costante con chi nelle aree opera ogni giorno.
La piattaforma IRSAP e i bandi regionali rappresentano tasselli di una strategia più ampia, che guarda al futuro delle aree industriali come spazi produttivi moderni, accessibili e integrati nello sviluppo economico della Sicilia. Un percorso che, come emerso dal confronto, richiede continuità, manutenzione e una collaborazione strutturata tra istituzioni e imprese.
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