Its Academy, dalla Regione Siciliana oltre 3,4 mln per mobilità internazionale e nuove competenze
News - 09/01/2026
di Redazione
Oltre 3,4 milioni di euro per rafforzare gli Its Academy siciliani, sostenere la mobilità internazionale degli studenti e rendere l’alta formazione tecnologica sempre più connessa ai contesti produttivi globali.
Il governo Schifani investe sugli Its Academy
La Regione Siciliana rafforza il sistema dell’istruzione tecnologica superiore e punta con decisione sull’internazionalizzazione delle competenze. Il governo Schifani ha stanziato oltre 3,4 milioni di euro di fondi regionali per innovare i percorsi degli Its Academy e promuovere, nell’anno formativo 2025-2026, la mobilità internazionale degli studenti che frequentano gli istituti dell’Isola.
L’intervento si inserisce in una strategia più ampia che mira a rendere l’alta formazione tecnica sempre più competitiva, attrattiva e allineata ai fabbisogni del mercato del lavoro, sia a livello nazionale che internazionale.
Il decreto e il cofinanziamento dell’offerta formativa
Con un decreto del dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’università e del diritto allo studio, la Regione ha disposto il cofinanziamento dell’intera offerta formativa degli Its Academy operanti in Sicilia. Le risorse regionali saranno destinate a borse di studio, stage, tirocini in azienda e, per la prima volta, anche al rimborso delle spese sostenute per esperienze formative all’estero.
Le attività internazionali potranno svolgersi sia in ambito europeo sia extraeuropeo, all’interno di relazioni di collaborazione con soggetti formativi e realtà produttive internazionali, rafforzando così il profilo globale dei percorsi Its.
Alta formazione e opportunità per i giovani
A spiegare il senso dell’intervento è l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, che sottolinea la complementarità tra fondi europei e risorse regionali.
«Con questa iniziativa stanziamo risorse regionali per rafforzare l’offerta formativa degli Its Academy che, con l’avviso 28 del 2025, è stata interamente finanziata con i fondi del Fse+ 2021-2027 – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano –. L’obiettivo del governo Schifani è rafforzare i percorsi di alta formazione tecnologica, sostenere l’internazionalizzazione delle competenze, l’acquisizione di esperienze qualificanti e l’ampliamento delle opportunità professionali per i giovani siciliani».
Mobilità internazionale come leva formativa
Secondo Turano, la mobilità internazionale degli studenti non rappresenta un valore accessorio, ma un elemento centrale della formazione contemporanea.
«Promuovere la mobilità internazionale degli studenti significa offrire concrete occasioni di crescita personale e professionale: un’esperienza all’estero amplia gli orizzonti, favorisce il confronto, consente di conoscere culture e contesti diversi. È un tassello prezioso del percorso formativo individuale che merita di essere incentivato e sostenuto anche per le ricadute positive nel sistema produttivo siciliano».
Una visione che lega direttamente l’esperienza formativa all’estero allo sviluppo del tessuto economico regionale.
Pari opportunità e accesso alle esperienze all’estero
Il provvedimento introduce anche un principio chiave: garantire pari opportunità di accesso alle esperienze internazionali, superando gli ostacoli economici che spesso limitano la partecipazione degli studenti.
«In questa direzione – conclude Turano – la Regione interviene per garantire pari opportunità anche nell’accesso alle esperienze formative che includono la mobilità internazionale».
Contributi economici e durata delle esperienze
Per sostenere concretamente le esperienze formative all’estero, il decreto prevede contributi differenziati in base alla destinazione. È stabilito un rimborso massimo di 2.000 euro per i Paesi dell’Unione europea, di 2.500 euro per gli altri Paesi europei e di 3.000 euro per i Paesi extraeuropei.
Le attività dovranno avere una durata minima di due settimane, garantendo così un’esperienza formativa strutturata e realmente significativa.
Il provvedimento riconosce anche le spese sostenute per docenti e tutor accompagnatori, oltre a quelle per gli accompagnatori degli studenti con disabilità certificata. Una scelta che rafforza il principio di inclusione e conferma l’attenzione della Regione Siciliana verso un sistema di istruzione terziaria accessibile e attento alle diverse esigenze.
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