Magic Engineering assume figure trasversali per accelerare l’adozione dell’IA

Una figura capace di collegare i diversi settori produttivi aziendali, dotata di una forte capacità di problem solving e chiamata a individuare e proporre soluzioni di intelligenza artificiale e automazione per sostenere la trasformazione digitale dell’impresa. È questo il nuovo profilo professionale che Magic Engineering, azienda siciliana con sede a Partinico e proprietaria del marchio Magicmotorsport, ha introdotto all’interno della propria organizzazione per affrontare in modo concreto le sfide poste dall’evoluzione tecnologica.

Si tratta di uno specialista che risponde direttamente al CTO (Chief Technology Officer) e che ha il compito di trasformare esigenze di business in soluzioni tecniche operative, scalabili e misurabili. Una figura con formazione in ambito economico o gestionale, ma con la capacità di interpretare e tradurre processi aziendali in strumenti innovativi ad alto impatto.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale secondo Skutkiewicz

A delineare questa visione è stato Bogdan Skutkiewicz, CEO di Magic Engineering, intervenuto a Coderful 2026, evento che si è svolto a Catania, dedicato quest’anno al rapporto tra intelligenza artificiale e mondo del codice.

Nel suo intervento, Skutkiewicz ha sottolineato come la velocità garantita dalle nuove tecnologie non coincida necessariamente con una maggiore profondità di analisi. “Oggi l’output è diventato economico. Ma il criterio no. E questa è la differenza che cambia tutto”, ha dichiarato.

Secondo il manager, il tema centrale non è la tecnologia in sé, ma il modo in cui viene utilizzata. L’IA, ha spiegato, rappresenta “un acceleratore potentissimo, senza sterzo e senza freni”, evidenziando come il suo utilizzo privo di controllo strategico possa trasformarsi in un rischio.

La sfida dell’intelligenza artigianale

Nel corso del suo intervento, il CEO ha proposto una riflessione provocatoria, mettendo a confronto due modelli di approccio all’IA: quello del “distributore automatico” e quello della “bottega”.

Nel primo caso, l’utente inserisce un prompt, ottiene una risposta e consuma immediatamente l’output. Nel secondo, invece, il processo diventa più articolato: la risposta viene analizzata, scomposta, migliorata e integrata in un percorso di crescita.

Una differenza sostanziale che, secondo Skutkiewicz, segna il confine tra velocità e competenza. “Il distributore ti rende più veloce. La bottega ti rende più capace”, ha affermato, mettendo in guardia dai rischi di una delega eccessiva alle macchine.

Il rischio, ha spiegato, è quello di perdere pensiero critico, collegamenti logici e capacità di apprendimento, elementi che costituiscono il cuore di quella che definisce intelligenza artigianale. Un modello che, nelle sue parole, “non è nostalgia, ma una competenza che nessun modello può generare al posto tuo”.

Il profilo di Magic Engineering

Magic Engineering è specializzata nello sviluppo di soluzioni ingegneristiche avanzate attraverso un approccio integrato che unisce innovazione tecnologica ed energetica. L’azienda registra un fatturato superiore ai 30 milioni di euro e conta oltre 120 dipendenti.

Con headquarter a Partinico, in provincia di Palermo, e sedi operative in Polonia, Spagna, Stati Uniti e Cina, il gruppo opera su scala internazionale valorizzando il Made in Italy, la qualità della progettazione e un know-how costruito in oltre trent’anni di attività nei settori dell’elettronica, del software e della meccanica.

Negli ultimi anni l’azienda ha consolidato il proprio percorso di crescita attraverso investimenti mirati in ricerca, sviluppo e sostenibilità, ampliando le proprie competenze anche nel settore energetico e nella filiera dell’idrogeno verde.

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