Magnisi Club AI dà il via alle attività: networking e agenti digitali con Andrea Tomasello

Il Magnisi Club AI, nato a Palermo come punto di riferimento per orientarsi nell’era dell’intelligenza artificiale, ha ufficialmente aperto le sue porte. L’incontro inaugurale ha visto come guest expert Andrea Tomasello, con un focus su “Claude Coworkers: come creare un agente AI da zero”. Ad aprire i lavori e introdurre l’ospite è stato Ugo Parodi Giusino, Founder di Magnisi e direttore del progetto.

Come passo inaugurale del progetto, questo primo appuntamento ha avuto anche una funzione conoscitiva. È stato un momento fondamentale per permettere a manager, imprenditori e professionisti senior che hanno aderito al club di conoscersi di persona, mettendo sul tavolo le proprie esigenze specifiche e ciò che si aspettano da questo percorso. Il Magnisi Club AI, infatti, non si propone come formazione tradizionale, ma come un luogo di confronto continuo su casi reali, pensato per capire come l’AI stia cambiando il lavoro, il mercato e le strategie aziendali.

Il cuore dell’incontro è stato l’intervento di Andrea Tomasello, che ha offerto ai presenti una visione chiara sulle prossime frontiere dell’intelligenza artificiale. La sua startup, Distern AI, si occupa di estrarre la conoscenza dalla mente degli esperti e dei fondatori d’azienda per integrarla all’interno degli strumenti di AI quotidiani, permettendo così di automatizzare il lavoro e risparmiare innumerevoli ore di attività produttiva.

Sia nel corso dell’incontro, che durante la nostra intervista, Tomasello ha evidenziato come l’approccio verso l’AI stia rapidamente mutando: stiamo superando la fase del semplice “botta e risposta” (tipica dell’uso iniziale di strumenti come ChatGPT, Claude o Gemini) per entrare in una nuova infrastruttura tecnologica in cui è possibile creare e mettere all’opera dei veri e propri agenti digitali capaci di svolgere interi task in autonomia.

Per sfruttare al massimo questa rivoluzione, Tomasello ha condiviso un consiglio pratico cruciale: non bisogna limitarsi a delegare un’attività in modo generico, ma è essenziale fornire all’intelligenza artificiale un contesto profondo.

“La cosa più importante è dargli un contesto su chi tu sei, tu cosa fai, quali sono i tuoi obiettivi”, ha spiegato Tomasello, sottolineando la necessità di “insegnare la tua azienda” all’AI fornendo un feedback continuo, così da ottenere un output di qualità nettamente superiore e su misura per le proprie esigenze. E ha anche messo in guardia dal fare richieste banali: “non deve essere una cosa generica perché è là dove sbagliano molte persone, ma deve essere un confronto diretto con l’intelligenza artificiale”.

L’evento ha confermato il valore di fare “formazione” attiva, studiando questi strumenti e “smanettandoci” nel contesto quotidiano per imparare letteralmente a chiedere all’AI come automatizzare i processi aziendali. Come sottolineato dallo stesso Tomasello, luoghi come il Magnisi Club AI sono un’opportunità gigantesca proprio per questo: permettono di fare un networking di qualità, scoprire nuove skill e mettere talenti e imprese in prima linea per non farsi travolgere dalla rivoluzione tecnologica in corso, ma sfruttarla come una leva di crescita.

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