Il mare siciliano come leva strategica: l’identità delle isole per un turismo sostenibile

Alla settima edizione di Fishtuna, a Favignana, Vittorio Messina ha portato una tesi precisa: il mare è un patrimonio da tutelare e, soprattutto, una leva strategica per costruire un nuovo modello di sviluppo turistico della Sicilia. Presidente di Assoturismo Confesercenti Sicilia, Messina è partito proprio dalla manifestazione, che unisce arte, turismo, enogastronomia e sostenibilità, per un ragionamento più ampio sul rapporto tra identità dei territori ed economia.

Dallo scenario all’infrastruttura: il mare come risorsa economica

Il punto di partenza è un cambio di sguardo. «La Sicilia ha nel mare una delle sue più grandi risorse, ma dobbiamo smettere di considerarlo soltanto come uno scenario sul quale costruire una vacanza estiva», afferma Messina. «Il mare è economia, cultura, identità, ricerca, innovazione e occupazione. È una vera infrastruttura dello sviluppo regionale».

L’identità del territorio come elemento competitivo

Fishtuna, per Messina, è «un esempio concreto di come l’identità di un territorio possa diventare un elemento competitivo dell’offerta turistica, senza snaturare le comunità locali e il loro rapporto con il mare». Il festival è dedicato in particolare alla tradizione della pesca del tonno e alla cultura marinara delle Egadi, e interpreta l’esigenza di mettere in relazione le diverse componenti dell’economia del territorio.

Le isole minori come laboratori di un turismo consapevole

Il presidente di Assoturismo indica le isole minori come possibili laboratori di un turismo più sostenibile e consapevole, capace di valorizzare le produzioni locali, la pesca, la gastronomia, il patrimonio culturale e ambientale.

Più valore per le comunità, non solo più turisti

Cambia anche il criterio con cui misurare il risultato. «La sfida non è portare semplicemente più turisti, ma fare in modo che il turismo produca maggiore valore per le comunità che lo ospitano», aggiunge Messina. «Per riuscirci servono qualità dei servizi, mobilità, tutela ambientale, destagionalizzazione e una maggiore capacità di fare sistema tra imprese, istituzioni e territori».

Per Assoturismo la sostenibilità non è soltanto un tema ambientale: deve diventare un principio che attraversa l’intera filiera turistica, dalla gestione delle risorse naturali alla mobilità, dall’accoglienza alla valorizzazione delle produzioni locali.

Una strategia per la Sicilia intorno al mare

Messina porta l’esempio di Favignana e delle Egadi, che a suo giudizio «dimostrano che tradizione e innovazione possono camminare insieme». Da qui l’indicazione finale: «La Sicilia deve avere il coraggio di costruire intorno al mare una vera strategia di sviluppo, mettendo in rete turismo, pesca, cultura, agroalimentare, ricerca e nuove tecnologie. È questa la strada per trasformare una straordinaria ricchezza naturale e culturale in crescita economica duratura».

Progetto cofinanziato dalla Regione Siciliana, Assessorato per le Attività Produttive, iniziativa “Sicilia che piace” – Capitolo di Bilancio 342525.