Microchip, Catania nella strategia europea con il progetto da 220 milioni
News - 24/09/2025
di Redazione
A Catania prende forma un progetto da 220 milioni di euro per la realizzazione della Linea pilota Wbg, infrastruttura strategica per i microchip di potenza, sostenuta dall’Europa e destinata a rafforzare la competitività del continente.
Un progetto strategico per l’Europa
Si è tenuto a Roma, nella sede del Cnr di piazzale Aldo Moro, il kick off meeting della Linea pilota Wbg (Wide Band Gap). L’iniziativa – si legge nell’articolo a firma di Nino Amadore su Il Sole 24 Ore – punta a sviluppare microchip di potenza, dispositivi più compatti ed efficienti, fondamentali per settori strategici come auto elettriche, impianti fotovoltaici, reti intelligenti e industria avanzata.
La Linea pilota di Catania è uno dei cinque progetti finanziati dal Chips Act europeo, il piano della Commissione europea per rafforzare la produzione di semiconduttori in Europa. A guidarlo è il Consorzio Chip4Power, con il Cnr come socio di maggioranza, affiancato dalla Fondazione Bruno Kessler, dalla Fondazione ChipsIT e dal Consorzio Iunet, che include anche l’Università di Catania.
Un investimento da 360 milioni
Il progetto complessivo ha un valore di 360 milioni di euro, di cui 200 milioni destinati alla Linea pilota catanese, rafforzati da ulteriori 20 milioni della Regione Siciliana per la costruzione della sede.
All’incontro inaugurale, aperto dal presidente del Cnr Andrea Lenzi, hanno partecipato i rappresentanti dei ministeri del Mimit e dell’Università, insieme ai partner europei provenienti da Italia, Svezia, Francia, Germania, Austria, Polonia e Finlandia.
Catania polo europeo dei semiconduttori
Nei giorni scorsi il Comune di Catania, guidato da Enrico Trantino, ha concesso in diritto di superficie un’area di oltre 80mila metri quadrati nella zona industriale. Qui sorgerà una struttura tecnologica di 7.000 metri quadrati, dotata di clean room e apparecchiature avanzate per la prototipazione di dispositivi in carburo di silicio e nitruro di gallio, materiali cruciali per la transizione energetica e digitale.
“Per il Comune di Catania – spiega Trantino – la delibera rappresenta non solo un atto di indirizzo istituzionale, ma anche una scelta di politica industriale e di sviluppo strategico del territorio. (…) La Linea pilota per i microchip è molto più di un’infrastruttura tecnologica: è la prova che, quando le istituzioni lavorano in sinergia con il mondo della ricerca e dell’impresa, si possono raggiungere traguardi di respiro internazionale”.
Ricerca e occupazione per il territorio
Il progetto, sottolinea Il Sole 24 Ore, rappresenta un banco di prova per il trasferimento tecnologico pubblico-privato. Francesco La Via, ricercatore del Cnr, direttore scientifico e coordinatore del progetto, spiega: “L’obiettivo è quello di fornire servizi alle aziende che lavorano in questo campo. A regime a Catania saranno impegnati 70 ricercatori, gran parte dei quali assunti proprio per questo progetto”. La Via ha anche spiegato che il progetto si svilupperà nell’arco di cinque anni, sottolineandone il valore strategico: “La Cina sta investendo parecchio e per il momento l’Europa sul fronte dell’elettronica di potenza ha un vantaggio competitivo, ma non si può perdere tempo”.
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