A Palermo l’ex Gasometro diventa un hub dell’innovazione: co-working, stampa 3D e un giardino verticale nel Mezzogiorno Innovation Center
News - 22/09/2026
di Walter Giannò
Un vecchio gasometro di fine Ottocento che diventa un centro d’innovazione, con spazi di co-working, un’area di prototipazione con stampanti 3D e un giardino verticale. Succede a Palermo, nell’area dell’ex Gasometro Remo Sandron, tra il Borgo Vecchio e l’Ucciardone. Il progetto si chiama M.I.C. – Mezzogiorno Innovation Center e nasce con un investimento privato di oltre 1,6 milioni di euro, senza oneri per il Comune.
Cosa sarà il Mezzogiorno Innovation Center

Il recupero interessa 2.200 metri quadri, tra il gasometro storico e due edifici. La struttura circolare del gasometro ospiterà il cuore dell’hub: uno spazio di co-working, un’area di prototipazione con stampa 3D, una sala per la produzione di contenuti multimediali e un’area per expo ed eventi ibridi, coperta da una tendostruttura removibile. All’esterno salirà un giardino verticale, pensato per diventare un segno riconoscibile del waterfront cittadino.
I due edifici accanto avranno funzioni di servizio: nel primo una cucina con 50 coperti e un lounge bar con ristorante, nel secondo una piccola foresteria con tre camere per chi arriva da fuori. L’area verde esterna sarà un giardino pubblico gratuito, con parco giochi e percorsi accessibili.
Nessun consumo di nuovo suolo, nessun aumento di volumi. Tutti gli interventi sono reversibili e recuperano in modo conservativo gli edifici storici.
Chi c’è dietro il progetto
A promuovere il M.I.C. è l’associazione culturale palermitana ZiZ – Il Fiore dell’Arte, concessionaria dell’area di proprietà di AMG Energia, società in house del Comune. Il partner tecnologico e operativo è TMP Group, una PMI innovativa quotata su Euronext Growth Milan.
La convenzione con il Comune prevede anche una restituzione alla città in termini di servizi: cinque giornate all’anno di spazi expo per iniziative istituzionali, due cicli di seminari per le imprese, tre eventi stagionali gratuiti, oltre al giardino e al parco giochi aperti a tutti.
Perché il tema è trattenere i talenti
Il progetto punta a un obiettivo che va oltre il singolo spazio. L’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta lo lega direttamente alla questione delle competenze che lasciano il Sud: “Il futuro Mezzogiorno Innovation Center non sarà soltanto uno spazio di co-working e innovazione, ma un vero e proprio hub di comunità, con un giardino verticale che diventerà un nuovo landmark del connesso waterfront palermitano. È un intervento coerente con la visione delle Direttive Generali del nuovo PUG di Palermo, le quali indirizzano il futuro della città verso la rigenerazione urbana, l’inclusione sociale e l’attrazione di nuovi talenti per contrastare la fuga di competenze dal Mezzogiorno”.
Per il sindaco Roberto Lagalla l’operazione è anche un modello da ripetere: “Con questo atto Palermo compie un passo importante verso la rigenerazione di uno dei siti di archeologia industriale più significativi della città, restituendo alla comunità uno spazio abbandonato da decenni e trasformandolo in un presidio di innovazione, cultura e socialità”. E ancora: “È un modello che ci auguriamo possa essere replicato per altri immobili dismessi della città, sempre nel rispetto del riconoscimento dell’interesse pubblico dell’iniziativa”.
A che punto è l’iter
La Giunta comunale ha riconosciuto l’interesse pubblico dell’intervento, che è il presupposto per firmare la convenzione per l’uso temporaneo dell’area. La durata prevista è di cinque anni: sarà il documento a fissare modalità di utilizzo, garanzie e condizioni di ripristino finale. Gli uffici comunali proseguono intanto l’istruttoria.
Si tratta della prima applicazione a Palermo della normativa sugli usi temporanei brevi, che permette di sperimentare nuove funzioni su un’area dismessa senza cambiarne la destinazione urbanistica. L’ex Gasometro è tra i siti che il nuovo Piano Urbanistico Generale “Palermo +” individua da rigenerare nella strategia per il waterfront e il collegamento tra città e porto.