Rendere scalabile l’innovazione medtech: visione, strategia e community che fanno la differenza

La vittoria al Premio Innovazione Sicilia 2024 ha segnato per Prismed un punto di svolta che, sul palco dell’edizione 2025, è stato misurato con dati concreti, mercati aperti e una crescita che va oltre il perimetro regionale. A raccontare cosa è accaduto dopo il riconoscimento, sono stati Nicolò D’Amico e Mariano Frittitta, rispettivamente Founder e CEO e Co‑founder e Project Manager della startup.

Il cuore del percorso di Prismed è Copernico Surveillance & Prevention, non una semplice applicazione di intelligenza artificiale, ma sistema che combina robotica, digital twin, realtà aumentata e Big Data analysis per la sorveglianza e la prevenzione delle infezioni in ambito ospedaliero e domiciliare. Una tecnologia pensata per certificare l’esecuzione delle best practices e garantire standard elevati e uniformi di qualità igienico‑assistenziale, posizionando Prismed come partner tecnologico per le aziende sanitarie.

Ripercorrendo l’anno trascorso, D’Amico ha spiegato: «È andata molto bene. Abbiamo visto cosa accade dopo il Premio, abbiamo visto la capacità di una community e di un ecosistema di spingere davvero l’innovazione in un territorio che non è semplice». Un passaggio che tocca un tema ricorrente nell’innovazione siciliana: la difficoltà di vedersi riconosciuto lo stesso valore che altrove viene dato a progetti analoghi. In questo senso, il ruolo dell’ecosistema costruito attorno a Innovation Island è stato determinante, soprattutto sul fronte del go‑to‑market e della visibilità.

Il primo ordine, dopo il Premio Innovazione Sicilia

Il Premio Innovazione Sicilia non è rimasto un riconoscimento simbolico. «Dopo il premio abbiamo avuto il primo ordine, abbiamo cominciato a lavorare e a fatturare», ha sottolineato D’Amico. Un risultato accompagnato da scelte strategiche decisive: il deposito e l’estensione del brevetto negli Stati Uniti, in Europa e negli Emirati Arabi, e l’avvio di un percorso di industrializzazione sul territorio. Prismed oggi dispone di una sede industriale in cui si progettano e si producono robot e dispositivi medici, con uffici IT, progettazione e controllo qualità, in una filiera che punta a creare valore locale.

Dal punto di vista operativo, Copernico è già entrato nella quotidianità di diverse strutture sanitarie. Prismed è presente all’ISMETT e alla Clinica La Maddalena di Palermo, all’ASP di Siracusa, ed è in fase di ingresso in realtà come il Papardo e il Cannizzaro di Catania e l’Ospedale Civico di Palermo. La pipeline, però, si estende ben oltre la Sicilia, verso Piemonte, Lombardia, Toscana ed Emilia‑Romagna. «Stiamo crescendo», ha sintetizzato D’Amico, traducendo in parole la concretezza dei numeri.

Un elemento chiave per l’apertura ai mercati internazionali è stato il legame con ospedali inseriti in network globali, come l’ISMETT di Palermo. Da qui nasce una strategia di open innovation che vede Prismed costruire relazioni strutturate con fornitori di altissimo livello e partner industriali e commerciali, per produrre e distribuire la tecnologia su scala più ampia. Parallelamente, l’azienda sta lavorando allo sviluppo di soluzioni per l’assistenza domiciliare, con l’obiettivo di portare robotica e standard elevati di cura direttamente nelle case dei pazienti.

Il sistema “pazientrico” di Copernico

Copernico viene definito da Prismed un sistema “pazientrico”: il paziente è al centro, insieme alle famiglie, in una visione che propone l’azienda come partner tecnologico del Servizio Sanitario Nazionale. È una prospettiva che guarda alla sostenibilità e all’equità dell’assistenza, temi sempre più centrali nel dibattito sulla sanità del futuro.

Lo sguardo, però, è già proiettato più avanti. Prismed sta lavorando a un progetto di dimensioni ancora maggiori con lo European Innovation Council e con Invitalia, che punta alla produzione della prima flotta di 3mila macchine da distribuire in Europa e negli Stati Uniti. Un passaggio che segna il passaggio definitivo da startup premiata a impresa industriale con ambizioni globali.

Il bilancio a un anno dal Premio Innovazione Sicilia 2024 restituisce così l’immagine di una crescita concreta, costruita tra tecnologia, territorio e relazioni. Un percorso che, come emerso sul palco del PIS2025, dimostra come un premio possa diventare un acceleratore reale solo quando incontra un progetto solido, una visione chiara e un ecosistema capace di sostenerla nel tempo.

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