Quasi mezzo miliardo di euro sull’innovazione: il cleantech guida la sfida STEP in Sicilia
News - 26/02/2026
di Redazione
Ci sono numeri che raccontano molto più di una graduatoria. Cinquantadue progetti, 484 milioni di euro complessivi. Non è solo un dato statistico: è una fotografia dello stato dell’innovazione industriale in Sicilia. L’Avviso STEP – Strategic Technologies for Europe Platform – finanziato dal Pr Fesr Sicilia 2021–2027, mostra un sistema produttivo che si muove su tre direttrici principali: digitale, transizione energetica e scienze della vita. Ma con un elemento chiaro: il peso degli investimenti si concentra soprattutto nella trasformazione energetica e industriale.
I dati ufficiali parlano di 27 progetti classificati come digitech, 19 come cleantech e 5 come biotech . Se però si guarda al valore economico complessivo, è il cleantech a fare la differenza: quasi 300 milioni di euro, il 62% del totale. Il digitale si ferma a 164 milioni, mentre le biotecnologie rappresentano una quota più contenuta. In altre parole: il digitale è diffuso, ma la massa critica degli investimenti si concentra nella transizione energetica.
Cosa c’è dietro queste parole
Quando si parla di cleantech, non si fa riferimento solo ai pannelli solari. Si parla di produzione di energia rinnovabile, sistemi di accumulo, idrogeno verde, efficienza industriale, nuovi materiali sostenibili, economia circolare. È il cuore della decarbonizzazione produttiva. In Sicilia questo significa intervenire su energia, trasformazione industriale, agroindustria, infrastrutture. Il digitech, invece, riguarda le tecnologie digitali avanzate: intelligenza artificiale, cybersecurity, big data, IoT industriale, software per la manifattura. È spesso un’infrastruttura invisibile che abilita altri settori, modernizza processi, aumenta produttività. Non sempre genera i progetti più costosi, ma è il collante tecnologico dell’intero sistema. Il biotech riguarda le biotecnologie applicate alla salute, alla ricerca scientifica, alla farmaceutica, ma anche all’agricoltura avanzata e ai biomateriali. È un comparto più piccolo in termini numerici, ma ad alta intensità tecnologica.
Il legame con la Strategia S3
Questi progetti non nascono nel vuoto. Si inseriscono dentro i sette ambiti della Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3 Sicilia 2021–2027) , che individuano le traiettorie prioritarie di sviluppo: dall’agroalimentare all’energia, dalle smart cities alle scienze della vita, dal turismo all’economia del mare, fino all’ambiente e alle risorse naturali . Il cleantech dialoga soprattutto con energia e ambiente. Il digitale attraversa quasi tutti gli ambiti, in particolare smart cities e turismo. Il biotech trova collocazione naturale nelle scienze della vita, ma non solo. STEP, in questo senso, non è un bando generico: è un acceleratore coerente con la traiettoria industriale che la Regione ha scelto di percorrere.
Una Sicilia che attrae (ma deve trattenere)
C’è un altro dato che merita attenzione. Una quota significativa degli investimenti – quasi il 30% – fa capo a imprese con sede fuori dalla Sicilia . È un segnale di attrattività. Ma apre anche una domanda strategica: quanto valore resterà radicato sul territorio?
La vera sfida non è soltanto attrarre capitale, ma costruire competenze stabili, filiere locali, occupazione qualificata. Trasformare i progetti in infrastruttura produttiva permanente.
Le aziende che hanno presentato domanda nell’ambito dell’Avviso STEP
Di seguito la lista completa delle imprese che hanno applicato al programma, così come da informazioni diffuse dalla Regione Siciliana – Dipartimento attività Produttive
Elenco imprese che hanno applicato a STEP
Il governo Siciliano commenta i primi dati di STEP
Sono segnali estremamente positivi – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – che testimoniano la volontà del nostro tessuto produttivo di competere su scala nazionale e internazionale. Continueremo a sostenere politiche mirate per rafforzare l’innovazione, la competitività e la crescita sostenibile della Sicilia”.
“L’Avviso Step – dice l’assessore regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo – si conferma uno strumento molto efficace per intercettare i bisogni reali delle imprese. I risultati dell’analisi rappresentano un’importante base conoscitiva per orientare le future politiche regionali in materia di sviluppo economico, innovazione e attrazione di investimenti. I dati confermano una direzione chiara: gli imprenditori stanno investendo con decisione nella digitalizzazione e nelle tecnologie innovative. Allo stesso tempo registriamo una forte concentrazione di progettualità avanzata nel territorio catanese”.