Regran accelera sulla Valle delle Rinnovabili: nascerà l’Innovation Center
Energia - 06/05/2026
di Antonio Giordano
Non solo numeri di bilancio. Per Regran l’approvazione dell’esercizio appena chiuso diventa il punto di partenza di una nuova fase industriale, orientata alla costruzione di un ecosistema dell’innovazione energetica nel Sud-Est della Sicilia. Il gruppo ragusano ha annunciato l’avvio della fase realizzativa dell’Innovation Center della Valle delle Rinnovabili, il polo che sorgerà nella zona industriale di Santa Croce Camerina e che punta a diventare una piattaforma operativa per ricerca, sviluppo, formazione e applicazioni industriali nel campo delle energie rinnovabili.
La società arriva a questo passaggio forte di risultati economici positivi: l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio d’esercizio con un utile pari a 1.019.952,84 euro, destinato quasi interamente a riserva utili, in una logica di rafforzamento patrimoniale. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche gli aggiornamenti del piano industriale 2025, con un Ebitda pari a 1.915.683 euro e l’obiettivo di raggiungere un giro d’affari di 26 milioni di euro.
La valle delle rinnovabili
Ma la vera prospettiva strategica guarda al quinquennio successivo. Il Piano industriale 2026-2030 individua nella Valle delle Rinnovabili il progetto di sintesi delle attività industriali e di sviluppo del gruppo nel settore energetico, integrando ricerca e sviluppo, nuovi impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, digitalizzazione dei processi e nuove applicazioni legate all’idrogeno trasportabile. Il documento programmatico indica la ricerca e sviluppo come leva strategica e prevede nuovi progetti in fase di valutazione, con l’obiettivo di posizionarsi in mercati a bassa competizione secondo una logica di “oceano blu” .
Il prototipo di Idrogeno trasportabile
L’Innovation Center nasce anche per affrontare una delle criticità più rilevanti del settore: i tempi di allaccio degli impianti alla rete elettrica. Un nodo che spesso rallenta la piena valorizzazione degli investimenti nelle rinnovabili e che richiede soluzioni tecnologiche, organizzative e industriali capaci di ridurre inefficienze e attese.
In questo contesto Regran ha scelto di sviluppare il prototipo di idrogeno trasportabile, finanziato dal Mimit, inserendolo in una visione più ampia che mette insieme produzione energetica, accumulo, innovazione digitale e manutenzione predittiva.
«Sarà realizzato nella zona industriale di Santa Croce Camerina. La prima pietra dovrebbe essere posata il prossimo giugno», ha annunciato il ceo di Regran, Marco Anfuso, riferendosi al nuovo polo innovativo previsto dal gruppo. «Sarà un progetto che cambierà lo scenario, perché investiremo in innovazione e sostenibilità su 20 ettari in uno dei territori più a Sud d’Europa».
Il progetto industriale
La Valle delle Rinnovabili diventa un’infrastruttura di sviluppo per un’area che ha già una forte vocazione energetica e agricola. L’idea è costruire un modello capace di connettere industria, sostenibilità e competenze, favorendo anche la nascita di nuove filiere locali e nazionali. Il piano prevede infatti la valorizzazione integrata dei principali asset aziendali – Regran, Serra Archimede ed Ecofund – attraverso lo sviluppo di società veicolo agricole finalizzate alla realizzazione di 20 impianti da 1 MWp distribuiti sul territorio nazionale, in configurazione CER o con sistemi di accumulo BESS.
Accanto al fotovoltaico, il gruppo punta su sistemi di accumulo e configurazioni integrate PV+BESS in media tensione, con un raggio d’azione che supera progressivamente la Sicilia sud-orientale.
Lo spostamento dell’azienda da operatore a soggetto industriale
Questa traiettoria si accompagna a una scelta precisa: ridurre la dipendenza da incentivi pubblici e dal Pnrr, puntando su attività più autonome e su modelli di business sostenibili nel medio periodo. Nel documento sulle direttrici operative del piano industriale viene indicata, tra le priorità, la diversificazione delle fonti di ricavo e l’espansione geografica oltre la Sicilia sud-orientale, che oggi concentra il 95% del business, anche attraverso una nuova sede a Rimini presso Ecound franchising.
L’Innovation Center sarà anche il luogo in cui far convergere competenze tecnologiche e processi aziendali avanzati. Tra gli interventi programmati rientrano la formazione continua del personale e l’integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale nei processi aziendali, con applicazioni nell’automazione degli impianti, nella piattaforma Ecofund e nella manutenzione predittiva O&M.
È un passaggio rilevante perché sposta il baricentro dell’impresa da semplice operatore delle rinnovabili a soggetto industriale capace di sviluppare tecnologie, dati e servizi. Sul fronte finanziario e societario, Regran prepara inoltre un percorso di rafforzamento della governance. Il piano prevede la presentazione del business plan a istituti bancari e stakeholder, l’ampliamento del Consiglio di amministrazione con una figura esperta in IPO e finanza strutturata, interlocuzioni con Invitalia nell’ambito del Fondo Cresci al Sud e la valutazione di una possibile quotazione su Euronext Growth Milan.
«Abbiamo approvato un bilancio che evidenzia una crescita significativa, più che raddoppiata», ha dichiarato il direttore generale di Regran, Arturo Arezzo. «Un dato su tutti: un Ebitda di quasi 2 milioni di euro. L’aspetto più interessante è che si tratta di una crescita consolidata e che secondo le previsioni si amplierà nel corso di quest’anno e nel 2027. Lavoreremo per un volume d’affari da 26 milioni di euro».
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