Safe Driving Without Risks, la sicurezza stradale parla ai giovani con il linguaggio dei creator
News - 02/04/2026
di Redazione
Portare la sicurezza stradale nelle scuole significa anche saperla raccontare nel modo giusto. Da questa consapevolezza è nato e si è sviluppato “Safe Driving Without Risks – Guida sicura senza rischi”, il progetto promosso dalla Città Metropolitana di Palermo nell’ambito del programma nazionale “Mobilità Sicura”.
L’iniziativa punta a sensibilizzare i giovani, promuovere il rispetto delle regole e incoraggiare comportamenti responsabili, ma va anche oltre la dimensione informativa. Il progetto, infatti, si configura come un percorso strutturato, per costruire nei ragazzi una cultura della scelta consapevole. Perché la sicurezza non è solo una norma da seguire, ma una responsabilità che riguarda tutti.
Tra le attività, i laboratori formativi nelle scuole hanno introdotto un elemento chiave: il racconto. Un approccio capace di intercettare l’attenzione dei più giovani, utilizzando linguaggi e modalità vicine alla loro esperienza quotidiana. Una prospettiva che si è mossa in parallelo con quella tecnica e con la comprensione delle regole.
In questo contesto, accanto ai contributi della Polizia Metropolitana di Palermo e della psicologa Mariarita Semola, si è inserito quello di Chris Clun, stand up comedian e creator digitale palermitano, che ha partecipato attivamente agli incontri con gli studenti, portando un linguaggio diretto e riconoscibile.
Parlare di sicurezza con un linguaggio riconoscibile
Durante i laboratori, Chris ha lavorato sulla costruzione di un dialogo diretto con gli studenti, utilizzando un approccio che alterna ironia e immediatezza. Un elemento che risponde a una necessità precisa: rendere comprensibili e vicini temi che spesso vengono percepiti come distanti o astratti.
“È importante, soprattutto nelle scuole, perché i ragazzi iniziano a questa età a uscire con i propri mezzi”, spiega. “Che sia lo scooter o altro, spesso pensano che i segnali stradali siano un optional, quando invece sono la cosa più importante”. Un passaggio che mette a fuoco uno dei nodi centrali del progetto: la distanza tra la percezione dei giovani e la realtà dei rischi.
Come cambia il messaggio
La capacità di Chris Clun nasce proprio dal saper tradurre messaggi complessi in forme accessibili. Nei suoi contenuti social ha già affrontato il tema della sicurezza stradale, attraverso un format ironico e diretti. E, proprio quel format, ha coinvolto i suoi follower, che hanno ritrovato nei suoi racconti le stesse dinamiche che vivono in prima persona.
Un modello che si ritrova anche nei laboratori di “Safe Driving Without Risks”: non semplificare i contenuti, ma cambiare il modo di raccontarli.
Giovani protagonisti della mobilità sicura
Uno degli aspetti più rilevanti emersi durante gli incontri è il ruolo attivo degli studenti nella costruzione dei messaggi. Non solo destinatari, ma potenziali autori. Un approccio che si riflette anche nel contest “La sicurezza sei tu”, parte integrante del progetto.
“Il consiglio è lavorare in piccoli gruppi e capire come lanciare il messaggio, se in modo più diretto, più cinico o più divertente”, sottolinea Clun. “Ma l’importante è che il messaggio arrivi”.
Un ponte tra contenuto e linguaggio
Il contributo di Chris Clun evidenzia un punto chiave: la prevenzione non passa solo dalle informazioni, ma dalla capacità di renderle rilevanti per chi le ascolta.
Nel caso della sicurezza stradale, questo significa lavorare non solo sulle regole, ma su come queste vengono percepite e interiorizzate. Ed è qui che il progetto Safe Driving Without Risks costruisce il suo valore: mettere insieme competenze tecniche e linguaggi contemporanei per trasformare un tema spesso trattato in modo formale in un’esperienza concreta, comprensibile e, soprattutto, condivisa.