Scienze della vita e deep tech guidano l’innovazione italiana al CES 2026 di Las Vegas

Dalla ricerca scientifica al mercato globale, passando per deep tech, AI e scienze della vita. La terza giornata del Padiglione Italia al CES di Las Vegas racconta un ecosistema capace di trasformare brevetti e competenze in soluzioni industriali pronte a competere su scala internazionale.

Il cuore dell’innovazione italiana

La capacità di tradurre la ricerca scientifica d’eccellenza in prodotti concreti e imprese scalabili. È questa l’immagine che emerge dalla terza giornata del Padiglione Italia al CES 2026 di Las Vegas, organizzato da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. All’interno dell’Eureka Park, le 51 startup italiane presenti presidiano i confini della tecnologia più avanzata, muovendosi tra salute, benessere, intelligenza artificiale, media digitali e cybersecurity, con uno sguardo costante ai mercati globali.

Scienze della vita e salute aprono la giornata

La mattinata si è aperta all’Arena Italia con una sessione di pitch dedicata al settore health e life sciences. Sul palco si sono alternate Icarus, Limbico, Myndoor, Nextsense, REA Space, Salute360 e Uptivo, presentando soluzioni che spaziano dal biotech al monitoraggio del benessere psicofisico, fino alla sanità digitale supportata dall’AI. A rafforzare il dialogo europeo sull’innovazione, ha partecipato come ospite la startup svizzera Neurosoft Bio, confermando una tradizione di collaborazione internazionale che accompagna da anni la presenza italiana al CES.

Lifestyle, sport e intrattenimento tra AI e sensoristica

Il programma è proseguito con una seconda sessione focalizzata su lifestyle, sport e intrattenimento. Le startup Beep, Cybertec, Fortitudo Diamonds, Ginga, Go-Oz e Volumio hanno mostrato come intelligenza artificiale, sensoristica avanzata e design tecnologico possano migliorare l’esperienza quotidiana, dalle prestazioni sportive alla fruizione dei contenuti digitali. Anche in questo caso, l’apertura internazionale è stata sottolineata dalla presenza della startup croata Gym3000.com come ospite della sessione.

Cybersecurity e minacce digitali al centro del dibattito

A chiudere la mattinata è stato il talk organizzato da bitCorp, società specializzata in cybersecurity adattiva. L’intervento ha acceso i riflettori sull’evoluzione delle minacce informatiche e sulla necessità di soluzioni capaci di aggiornarsi rapidamente, grazie a sistemi di AI proprietaria e a un approccio che integra capacità offensive e di intelligence.

Dal laboratorio al mercato: il ruolo dell’accademia

Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata sul rapporto tra ricerca scientifica e impresa, con un panel ospitato da Area Science Park, ente nazionale di ricerca. Al centro del confronto, il tema della trasformazione della ricerca in startup investibili, soprattutto in ambiti tecnologici complessi. Al talk hanno partecipato il dirigente tecnologo Fabrizio Rovatti, insieme ai giornalisti tech Vittorio Manti e Giancarlo Calzetta, offrendo una riflessione concreta su infrastrutture, strumenti di investimento e modelli di supporto all’innovazione.

Marketing e media: nuove regole per la creazione di contenuti

L’ultima sessione tematica della giornata è stata dedicata a marketing e media digitali. In Arena si sono alternate Audioboost, Vidoser, Fred, IdolMatch, Lookalike, MLR, NextRender, PopulaRise e Wink Suite, realtà che stanno ridefinendo la creazione dei contenuti, la comunicazione digitale e le strategie di engagement, sfruttando AI, automazione e nuovi modelli di interazione tra brand e pubblico.

Un ecosistema tecnologico ampio e trasversale

Le innovazioni presenti nel Padiglione Italia al CES 2026 coprono un ventaglio estremamente ampio di settori. Dalla gestione dell’energia green, con community energetiche e ricarica wireless laser, al monitoraggio di infrastrutture e aree a rischio. Dal futuro del lavoro, con AI career coach e blockchain per la certificazione delle filiere, alla sicurezza e alla health tech, con airbag indossabili, esoscheletri, wearable per il benessere mentale e sistemi di navigazione sanitaria basati su AI. L’innovazione italiana entra anche nella finanza personale, nello sport, nella realtà virtuale, fino alla smart factory e alla robotica avanzata.

51 startup da 13 regioni italiane

Il Padiglione Italia, collocato nell’Eureka Park, ospita 51 startup provenienti da 13 regioni. Le delegazioni più numerose arrivano da Lazio e Lombardia, seguite da Veneto e Puglia. Forte anche la presenza dal Sud, con Sicilia, Sardegna, Campania e Molise, e dal Nord e Centro, con Piemonte, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Toscana. La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia partecipa anche in veste istituzionale.

Formazione, partner e relazioni internazionali

Prosegue la collaborazione con Area Science Park, che nelle scorse settimane ha organizzato una academy dedicata alle startup, pensata per aiutarle a massimizzare le opportunità di business e visibilità al CES. Presente anche Innovit, l’Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco, insieme a partner come WMF – WeMakeFuture, tra i principali eventi europei dedicati a AI, tecnologia e digitale.

Automotive e mobilità intelligente nella West Hall

La presenza italiana al CES 2026 si estende anche alla West Hall del Las Vegas Convention Center, area dedicata all’industria automobilistica. Lo spazio espositivo, curato dall’Ufficio ICE di Chicago in collaborazione con ANFIA, Politecnico di Milano, Stellantis ed Eldor, ospita una Fiat 500e a guida autonoma, equipaggiata con un robo-driver sviluppato dal Politecnico di Milano. Accanto al veicolo, Eldor presenta soluzioni per la riduzione della CO₂ e l’elettrificazione, confermando il contributo italiano alla mobilità sostenibile e connessa.

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