“Shaping Tomorrow” BNL BNP Paribas: il Sud motore del “Rinascimento Finanziario” italiano

Come interpretare l’oggi per dare forma al domani? È questa la domanda che ha guidato la tappa palermitana di “Shaping tomorrow”, il roadshow 2026 di BNL BNP Paribas. L’evento, ha rappresentato un momento di incontro tra il Top Management della Banca, stakeholder, accademici e imprenditori locali per analizzare i nuovi scenari macroeconomici e le opportunità di sviluppo per il Mezzogiorno.

Ruxandra Valcu, Chief Commercial Officer BNL BNP Paribas, ha aperto i lavori. Subito dopo, il momento con Barbara Martini, Direttore Territoriale Sud della Banca, e Josè Rallo, Amministratore Delegato Donnafugata, e Simona Costagli, Chief Economist BNL. In seguito l’AD BNL e Responsabile del Gruppo BNP Paribas in Italia Elena Goitini ha incontrato Angelino Alfano, Presidente del Gruppo San Donato, primo polo della sanità privata italiana, e della Fondazione De Gasperi. Un confronto tra analisi del contesto globale e nazionale, sguardi sul Mezzoggiorno e sul territorio siciliano.

Un dialogo tra sfide globali e territoriali

dati macroeconomici presentati descrivono un territorio dinamico e sorprendente. Il Sud genera il 18,1% del PIL nazionale, con la sola Sicilia che pesa per il 5,1%6. Un dato spicca su tutti: nel 2024, il PIL siciliano ha registrato una crescita del 9,3% rispetto al periodo pre-pandemia (2019), un tasso che supera non solo la media del Sud (+7,6%), ma anche paesi leader europei come Spagna, Germania e Francia

L’AD Elena Goitini ha evidenziato come l’attuale complessità globale possa trasformarsi in un’opportunità senza precedenti per affrontare in modo efficace transizioni non più rimandabili. La prima è la transizione demografica: per Goitini è essenziale invertire il trend della “fuga” dei giovani dal Sud e dall’Italia. A questa si affiancano la transizione energetica, fondamentale per mitigare i costi e salvaguardare la competitività delle imprese, e la transizione digitale, indispensabile per aiutare le aziende a ridisegnare i propri modelli di business e mantenere il proprio vantaggio sul mercato6.

In questo scenario, il Mezzogiorno gioca un ruolo chiave. “Il Mediterraneo ha ripreso una grande centralità”, ha spiegato Goitini, sottolineando la necessità di sfruttare al meglio questa posizione naturale attraverso l’economia del mare (“sopra il mare e sotto il mare”), le ZES (Zone Economiche Speciali) e una maggiore sinergia tra istituzioni e università per creare competenze e capitale umano.

L’obiettivo finale è abbracciare una nuova narrazione del Paese. Non bisogna più pensare a un’Italia divisa: “Non c’è un Sud, è un Nord. C’è un Paese che vive di un rinascimento finanziario“. L’Italia ha dimostrato di saper fare bene e ora, ha concluso Goitini.

La resilienza e i numeri dell’economia reale del Sud

Ruxandra Valcu confermato come il Sud, e la Sicilia in particolare, rappresentino “un valore strutturale” e una presenza territoriale fondamentale per BNL BNP Paribas. Valcu è entrata nel dettaglio di numeri che testimoniano una straordinaria capacità di ripresa: nel periodo post-pandemia, il PIL della Sicilia è cresciuto del 9,3%, superando non solo la media del Sud e dell’Italia, ma persino quella della Spagna, precedentemente leader in questa metrica.

Questa ricchezza è sostenuta da settori trainanti come il turismo e la logistica, che permettono alla Banca di essere presente a supporto dell’economia reale. “Vale oltre il 21% del nostro potenziale che sviluppiamo a livello nazionale nel territorio sud”, ha precisato Valcu, confermando il posizionamento strategico dell’istituto nell’area11.

L’impegno della banca è quindi quello di porsi all’ascolto dell’imprenditorialità locale, fornendo supporto concreto in uno scenario macroeconomico definito “tutto meno stabile, ma dove la resilienza fa la differenza“.

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