“Sicilia che piace 2026, Soggetti Privati”: via al bando che sostiene il sistema produttivo
Strategia S3 - 16/02/2026
di Redazione
La Regione Siciliana sostiene la promozione del sistema produttivo locale con contributi in conto capitale per eventi, fiere e iniziative di comunicazione. Ecco cosa prevede il bando e come presentare la domanda.
Rafforzare l’identità produttiva siciliana
La promozione dei prodotti siciliani torna al centro delle politiche regionali con la pubblicazione del bando “Sicilia che piace 2026 – Soggetti privati“. L’iniziativa punta a sostenere progetti di valorizzazione in grado di rafforzare la riconoscibilità delle produzioni regionali e di ampliare le opportunità di scambio sui mercati regionali, nazionali ed esteri.
L’intervento si inserisce nel quadro della Strategia regionale dell’innovazione per la specializzazione intelligente (S3 Sicilia) e del Piano regionale per l’internazionalizzazione (PRINT). Non si tratta di un finanziamento generico, ma di uno strumento mirato a sostenere iniziative coerenti con le traiettorie di sviluppo individuate dalla Regione.
Chi può partecipare e quali requisiti servono
Il bando si rivolge a soggetti privati che operano nel campo della promozione, del marketing e della comunicazione, oltre ai soggetti giuridici costituiti nell’ambito dei Distretti produttivi riconosciuti. Per le attività di comunicazione è prevista una linea dedicata alle imprese attive nei media tradizionali e digitali.
Non basta però operare nel settore. I proponenti devono avere sede legale o operativa in Sicilia, rientrare nella categoria delle micro, piccole e medie imprese, essere regolarmente iscritti al Registro delle imprese e risultare in regola sotto il profilo contributivo e amministrativo.
Il contributo viene concesso nel rispetto del regime europeo “de minimis”, quindi entro i limiti previsti per gli aiuti di importanza minore. Ogni soggetto può presentare una sola proposta progettuale.
I settori coinvolti
Come abbiamo anticipato, le iniziative devono valorizzare comparti strategici dell’economia regionale:
- agroalimentare
- artigianato
- nautica ed economia del mare
- lapideo e sistema casa, con particolare riferimento alla domotica e materiali green
- moda e oreficeria, con particolare riferimento a materiali ecosostenibili
- tecnologie dell’informazione e della comunicazione (I.C.T)
- meccatronica
- altri settori produttivi non identificati tra quelli “esclusi”
Sono esclusi gli interventi legati alla produzione primaria agricola, alla pesca, all’acquacoltura e al turismo.
Quali progetti sono finanziabili
L’Avviso finanzia iniziative di promozione e valorizzazione dei prodotti siciliani. Possono rientrare eventi esperienziali, momenti di approfondimento con operatori e stakeholder, partecipazioni a fiere nazionali o regionali non già inserite nella programmazione dell’Assessorato, oltre a campagne pubblicitarie mirate.
L’elemento centrale è la capacità del progetto di migliorare la percezione del prodotto e di rafforzarne il posizionamento. Non si tratta di sostenere singole attività isolate, ma di accompagnare azioni strutturate, coerenti e misurabili. Il progetto deve concludersi, con spese sostenute e quietanzate, entro il 30 giugno 2026.
Risorse disponibili e intensità del contributo
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 1,8 milioni di euro, con una quota riservata alle attività di comunicazione. Il contributo regionale può coprire una parte significativa del costo del progetto, entro un tetto massimo, secondo quanto stabilito dal bando. È incluso il cofinanziamento, che può incidere in modo determinante sul punteggio finale.
Come presentare la domanda
La procedura è interamente digitale. L’istanza deve essere trasmessa esclusivamente tramite PEC all’indirizzo assessorato.attivita.produttive@certmail.regione.sicilia.it entro le ore 24 del 02 marzo 2026 (fanno fede data e ora riportate nella ricevuta di consegna).
La documentazione deve includere:
- domanda firmata digitalmente;
- relazione progettuale dettagliata;
- piano finanziario con indicazione delle voci di spesa e dell’eventuale cofinanziamento;
- dichiarazioni sostitutive sul possesso dei requisiti;
- documentazione specifica per i distretti produttivi.
L’assenza di uno dei documenti richiesti o l’invio oltre il termine comporta l’irricevibilità.
Come vengono valutati i progetti
Le proposte vengono esaminate prima sotto il profilo formale, poi da una Commissione di valutazione nominata dal Dirigente generale. Il punteggio tiene conto di diversi aspetti: la chiarezza e qualità del progetto, la coerenza con la S3 Sicilia, il livello di cofinanziamento e la composizione del personale coinvolto, con attenzione alla presenza giovanile e femminile.
Saranno finanziate solo le iniziative che superano la soglia minima prevista. In caso di parità, prevale il progetto più coerente con le strategie regionali e con il maggiore apporto di risorse proprie.
Spese ammissibili e rendicontazione
Sono considerate ammissibili le spese strettamente collegate alla realizzazione del progetto, purché documentate e tracciabili. Restano escluse, tra le altre, le spese di rappresentanza come pranzi o cene di gala, l’acquisto di beni immobili o pagamenti effettuati in contanti.
A conclusione dell’iniziativa, il beneficiario deve trasmettere una richiesta di liquidazione corredata da relazione finale, rendiconto economico e giustificativi di spesa. La Regione si riserva controlli a campione e può disporre la revoca, anche parziale, in caso di irregolarità.
Obblighi e visibilità istituzionale
I soggetti ammessi devono realizzare il progetto secondo quanto approvato e garantire la tracciabilità dei flussi finanziari. Per maggiori informazioni, potete consultare il portale della Regione Siciliana o scaricare il bando.
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