Sicilia attrattiva e polo produttivo del Mediterraneo: le leve di sviluppo per UniCredit
News - 16/10/2026
di Redazione
Meccatronica e ICT, energia, infrastrutture. Sono queste le filiere strategiche su cui, secondo UniCredit, la Sicilia deve puntare per far crescere le sue 370 mila imprese attive e diventare un polo produttivo del Mediterraneo. La proposta è arrivata dal Forum dei Territori di Catania che ha messo allo stesso tavolo imprenditori, istituzioni, mondo accademico e protagonisti dell’economia isolana.
I lavori sono stati aperti dal presidente di UniCredit, Pier Carlo Padoan. La discussione si è poi sviluppata attorno a due keynote: quella di Luca Bianchi, direttore di Svimez, e quella di Marco Grifoni, amministratore delegato della casa di produzione cinematografica Palomar.
Le filiere su cui costruire la crescita
A tracciare la rotta è stato Salvatore Malandrino, Regional Manager della Region Sicilia di UniCredit. Per sostenere il tessuto imprenditoriale dell’Isola, ha spiegato, bisogna muoversi su più piani insieme: crescita dimensionale e sostenibile delle aziende, anche per rafforzare la base industriale; creazione di reti; consolidamento delle filiere tradizionali con attenzione alla doppia transizione; sviluppo di quelle strategiche, a partire da Meccatronica e ICT, Energia e Infrastrutture.

“La Sicilia ha tutte le carte in regola per diventare polo produttivo centrale nel Mediterraneo”, ha detto Malandrino, collegando questa prospettiva agli investimenti avviati negli ultimi anni con il PNRR e la ZES.
Investitori esteri e PIL in crescita, ma restano i nodi strutturali
Il quadro emerso dalla giornata descrive un momento favorevole per l’economia siciliana. Il PIL regionale cresce, la base industriale si rafforza e alcune filiere trainanti mostrano dinamismo. Sul piatto ci sono risorse statali ed europee, mentre diversi investitori internazionali guardano all’Isola su tre fronti precisi: energia, logistica e innovazione.
Il confronto ha messo in fila anche i limiti, vecchi e nuovi: un tessuto produttivo molto frammentato, la scarsità di grandi imprese, infrastrutture ancora deboli e la difficoltà del turismo a distribuire i flussi oltre l’alta stagione.
Turismo e cinema, un brand da trasformare in valore
Una parte del Forum è stata dedicata al legame tra produzioni cinematografiche e turismo, con la testimonianza di Palomar. Il comparto turistico vale circa il 4% dell’economia regionale e quasi il 5% della filiera turistica nazionale. Se si guarda alla filiera allargata, che va dall’ospitalità ai trasporti, dalla ristorazione ai servizi fino all’offerta culturale, naturalistica e ricreativa, le imprese attive in Sicilia superano le 32 mila: il 6% del totale nazionale, con un valore della produzione di 6 miliardi di euro.
Per Malandrino servono investimenti che alzino qualità e varietà dell’offerta, ma anche una valorizzazione dell’unicità del patrimonio siciliano, “un tesoro che a livello globale è sempre più riconosciuto, grazie anche a cinema e serie TV”. Un riconoscimento che, secondo il manager, richiede però un ulteriore sforzo di sistema per tradursi in risultati economici tangibili.
Impresa, mercati esteri, incoming e giovani: le quattro leve
L’obiettivo del Forum è rafforzare il brand Sicilia a livello globale. UniCredit ha messo al centro del confronto quattro leve: impresa, proiezione internazionale, incoming e giovani. Il lavoro punta a sviluppare un piano di iniziative strategiche per sostenere l’attrattività del territorio nel medio-lungo periodo.

“La Sicilia dispone di energie imprenditoriali, talenti e asset competitivi che possono renderla sempre più attrattiva e protagonista nel panorama nazionale e internazionale”, ha affermato Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, ribadendo l’intenzione della banca di mettere a disposizione risorse, competenze e presenza sul territorio per uno sviluppo duraturo e inclusivo.
La tavola rotonda e i numeri del credito sull’Isola
Alla giornata è intervenuto anche Nico Torrisi, alla guida dell’Advisory Board Sicilia di UniCredit. La tavola rotonda “Riflessioni sull’attrattività: Imprese, Export, Istituzioni, Turismo, Formazione e Capitale Umano a confronto”, moderata dalla giornalista di Class CNBC Janina Landau, ha riunito Giosy Romano, Capo Dipartimento per il Sud e Coordinatore della ZES Unica; Donato Piscuoglio, Head of Real Estate di Arrow Global Italia; Lucio Colombo, presidente del Digital Innovation Hub Sicilia; Enrico Foti, rettore dell’Università degli Studi di Catania; José Rallo, amministratrice delegata di Donnafugata; Marco Anfuso, CEO di Regran.

Sul fronte del credito, nel 2025 UniCredit ha concesso in Sicilia nuovi finanziamenti per circa 1,6 miliardi di euro, il 20% in più rispetto al 2024, per oltre la metà destinati alle imprese. Nel primo semestre 2026 le nuove erogazioni hanno raggiunto 1,1 miliardi, di cui 624 milioni alle imprese, cifra in crescita del 24% sul primo semestre 2025. Nell’Isola UniCredit conta quasi 900 mila clienti, tra cui oltre 70 mila imprese, con una quota di mercato del 21,8%.
Questo contenuto è stato scritto da un utente della Community. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore.