Sicilia, piano fiere 2026: 3 milioni per sostenere export e imprese

Tre milioni di euro per sostenere la partecipazione delle imprese siciliane a fiere internazionali, missioni commerciali e iniziative di promozione all’estero. Con il DDG n. 349 dell’11 febbraio 2026 il Dipartimento regionale delle Attività produttive ha approvato il Piano fieristico marzo–dicembre 2026 e pubblicato l’Avviso rivolto alle MPMI.

L’obiettivo è quello di rafforzare la presenza delle aziende siciliane nei mercati internazionali e accompagnarle in un percorso strutturato di crescita oltre i confini regionali e nazionali.

Un piano strutturato per i mercati internazionali

L’Avviso dà attuazione all’articolo 55 della L.R. 127/90 (“Attività promozionale”) e si inserisce nel Piano Regionale per l’Internazionalizzazione 2026-2028 (P.R.INT.), in coerenza con il PR FESR 2021-2027 e il POC 2014-2020.

Non si tratta solo di garantire uno stand in fiera. Il programma prevede:

  • partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero con collettive regionali;
  • eventi dedicati all’innovazione per startup e PMI innovative;
  • azioni di visibilità su media e piattaforme digitali;
  • servizi di consulenza per l’internazionalizzazione, con focus sul digital export;
  • iniziative di incoming e outgoing, scouting e incontri B2B.

Il sostegno è rivolto a circa 200 imprese, con l’obiettivo di costruire una presenza stabile nei mercati target individuati dal PRINT e in linea con il Piano nazionale per l’export.

Il calendario eventi 2026

L’Allegato 1 del decreto definisce un calendario che copre l’intero periodo marzo–dicembre 2026. Tra le principali fiere dell’agroalimentare figurano Tuttofood Milano, SIAL Parigi, Gulfood Dubai e SIAL Canada. Accanto a queste, il piano include eventi dedicati all’innovazione come GITEX Marrakech, Innovation For All (IFA) Berlino e SMAU Milano.

Spazio anche a moda, artigianato, sistema casa e nautica. Tra gli appuntamenti sostenuti con risorse regionali rientrano Bridal Week Roma, Beauty Istanbul, Heysun a Misterbianco e FRUTECH Catania, evento focalizzato su export e innovazione nella filiera agroalimentare.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda:

  • micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Sicilia da almeno 12 mesi;
  • consorzi, reti di imprese e distretti produttivi;
  • startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese.

I comparti ammessi comprendono:

  • agroalimentare trasformato (sono esclusi i codici ATECO primari agricoli);
  • artigianato;
  • moda e tessile;
  • ICT e digitale;
  • meccatronica;
  • cosmetica, farmaceutica e nutraceutica.

Ogni impresa può partecipare fino a un massimo di tre eventi nell’anno, salvo disponibilità residua di spazi.

Dotazione finanziaria e forma dell’aiuto

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 3 milioni di euro, stanziati sul capitolo 342525 del bilancio regionale.

Il sostegno non si traduce in un contributo economico diretto alle imprese, ma è riconosciuto sotto forma di aiuto di Stato indiretto in regime “de minimis”, ai sensi del Regolamento UE 2023/2831. In pratica, le aziende non ricevono somme di denaro, ma beneficiano della copertura da parte della Regione di una serie di costi legati alla partecipazione agli eventi.

Nel dettaglio, l’Amministrazione sostiene direttamente le spese per il noleggio e l’allestimento degli spazi espositivi, i servizi tecnici e organizzativi necessari, le attività di comunicazione e promozione, nonché eventuali servizi di consulenza collegati ai percorsi di internazionalizzazione.

Restano invece a carico delle imprese i costi di vitto, alloggio e trasporto del personale che partecipa alle manifestazioni.

Come presentare la domanda

Le istanze devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale della Regione Siciliana.

Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi tramite SPID. Una volta effettuato l’accesso, l’impresa deve compilare l’istanza direttamente online, generare il file in formato pdf, firmarlo digitalmente a cura del legale rappresentante e caricarlo nuovamente sul portale per l’invio definitivo.

Le scadenze per la presentazione delle domande variano in base al singolo evento inserito nel calendario. Le relative finestre temporali sono indicate negli allegati al decreto e devono essere rispettate rigorosamente.

Graduatoria e criteri di selezione

L’ammissione avviene tramite graduatoria, senza commissione esterna. Il punteggio massimo è di 30 punti, con soglia minima di 6.

Tra i criteri di valutazione per le MPMI:

  • fatturato generale e volume export;
  • export verso il Paese target dell’evento;
  • presenza di personale con competenze in internazionalizzazione;
  • sito web multilingue e utilizzo di piattaforme e-commerce;
  • pubblicazioni su media internazionali;
  • certificazioni di prodotto per mercati esteri.

Per le startup innovative è prevista una griglia dedicata e una riserva del 30% delle ammissioni, ove presenti. Nei casi di parità di punteggio, sono premiati innovazione di prodotto o processo, marchi e brevetti registrati e certificazione di parità di genere.

Obblighi delle imprese e controlli

Le imprese ammesse devono:

  • garantire la presenza allo stand per tutta la durata dell’evento;
  • esporre esclusivamente prodotti propri;
  • condurre trattative commerciali;
  • inviare una scheda di follow-up entro 60 giorni dalla conclusione della manifestazione.

La mancata partecipazione o la rinuncia non comunicata nei termini comporta l’esclusione dalle attività di internazionalizzazione per due anni. Sono previsti controlli a campione sulle autodichiarazioni e verifiche in loco

Un piano per crescere nei mercati globali

Nel 2025 l’assessorato ha sostenuto oltre 600 partecipazioni a fiere internazionali. Con il piano 2026 la Regione punta a consolidare questo percorso, offrendo alle imprese strumenti operativi e una presenza istituzionale coordinata nei mercati strategici.

“Con questo piano rafforziamo in modo concreto il sostegno alle imprese siciliane che vogliono crescere oltre i confini regionali e nazionali – sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo –. L’internazionalizzazione non è più un’opzione, ma una necessità per competere e creare sviluppo duraturo. Vogliamo accompagnare le aziende con strumenti efficaci e favorire l’accesso ai mercati strategici, creando opportunità reali di business e valorizzando l’identità produttiva della Sicilia nel mondo”.

Per maggiori informazioni visita il sito della Regione Siciliana.