Superare il digital divide: studenti e docenti alla scoperta dell’AI con il progetto Stemvolution
News - 26/03/2026
di Luisa Cassarà
L’Intelligenza Artificiale sale in cattedra per colmare il divario digitale nel nostro Paese. Prende il via “Stemvolution”, un programma biennale che porterà le nuove tecnologie tra i banchi di 4.000 studenti e 50 docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado in tutta Italia.
Promossa dalla tech school italiana Develhope, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Amazon e il Fondo per la Repubblica Digitale, l’iniziativa ha un obiettivo chiaro: potenziare le competenze STEM delle nuove generazioni. Per evitare che l’innovazione diventi un privilegio di pochi, il progetto guarda direttamente alle periferie tecnologiche: almeno il 60% dei ragazzi coinvolti proverrà infatti da aree a bassa digitalizzazione o contesti socio-economici meno serviti.
Il contesto e i dati sul divario digitale in Italia
L’esigenza di un intervento educativo strutturato nasce dai dati Eurostat sull’area “Digital economy and society” pubblicati a dicembre 2025. Sebbene in Italia le competenze digitali di base siano in crescita, avendo raggiunto il 54,2% e accorciando le distanze con la media dell’Unione Europea (60%), si registra ancora un forte ritardo nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale generativa. Solo il 22% degli utenti internet italiani utilizza tali soluzioni, a fronte di una media europea del 35%. Questo divario, che non è solo tecnologico ma anche educativo e territoriale, risulta ancora più accentuato nelle aree interne, rurali e nel Sud Italia, come confermato dal Rapporto Eurobarometro 2025.
I laboratori pratici per gli studenti
Le prime attività formative, che hanno già visto la partecipazione di circa 1.000 studenti, si basano su laboratori pratici online della durata di due ore. All’interno di gruppi di circa 20 persone, gli studenti hanno l’opportunità di interagire concretamente con l’AI generativa, costruendo assistenti virtuali personalizzati e generando contenuti creativi. Lo scopo di queste sessioni è duplice: da un lato far comprendere i principi di funzionamento e le logiche di addestramento dei modelli generativi, dall’altro stimolare il pensiero critico, la creatività e la consapevolezza nell’utilizzo di queste nuove tecnologie che stanno cambiando il panorama professionale.
Il percorso formativo per i docenti
Per garantire un impatto duraturo sulla didattica, il programma include un ciclo di formazione strutturato dedicato a 50 insegnanti. Il percorso si articola in 6 ore complessive (tre incontri online da 2 ore) e mira a fornire strumenti pratici per l’integrazione dell’AI nelle lezioni di tutti i giorni. I docenti hanno modo di approfondire l’uso di tecniche di prompting creativo applicabili a materie sia umanistiche che scientifiche e di imparare a sfruttare l’AI integrata in software di uso comune, come Office e Google. Inoltre, vengono fornite loro delle linee guida operative affinché possano replicare e adattare i laboratori in totale autonomia.
Obiettivi e prospettive
Complessivamente, il progetto Stemvolution si propone come un modello replicabile per portare le nuove tecnologie all’interno della didattica in modo consapevole e responsabile. Come sottolineano i promotori, la collaborazione tra imprese, organizzazioni filantropiche, Terzo Settore e mondo dell’istruzione mira a fornire alle nuove generazioni gli strumenti necessari per affrontare l’attuale trasformazione digitale e il futuro mondo del lavoro. L’obiettivo di fondo è costruire un sistema formativo più equo, contrastando il rischio di un aumento delle disuguaglianze e creando opportunità concrete nei contesti di maggiore fragilità. Immagine di DC Studio su Freepik.
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