Dentro i Tavoli Tematici della S3 Sicilia, dove la strategia incontra proposte ed esperienze
News - 08/10/2025
di Luisa Cassarà
L’innovazione come percorso condiviso è la premessa che ha animato nei giorni scorsi le tre sessioni congiunte dei Gruppi di Lavoro Tematici della Strategia dell’Innovazione per la Specializzazione Intelligente – S3 Sicilia.
I tavoli tematici, coordinati dal Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana e ospitati dal Monastero dei Benedettini di Catania, hanno acceso i riflettori su intelligenza artificiale e tecnologie critiche, analizzando il loro impatto sui diversi settori e ambiti della Strategia regionale che orienta gli investimenti pubblici in ricerca e innovazione, in coerenza con le linee guida europee.
Abbiamo partecipato alle tre sessioni congiunte e vi raccontiamo l’evoluzione di un documento che trova attuazione nella governance collettiva, collaborativa ed inclusiva. Lo abbiamo fatto, portando con noi l’esperienza di rete e comunità di Innovation Island e del Premio Innovazione Sicilia: un ecosistema che vede nella Sicilia un laboratorio permanente di scoperta imprenditoriale e crescita reale.
Ma qual è il motivo per cui si sono svolti questi tavoli tematici?
La S3 Sicilia si basa su un modello partecipativo dal basso verso l’alto, che coinvolge attivamente stakeholder pubblici e privati, università, centri di ricerca e imprese. È il documento programmatico che orienta gli investimenti pubblici in ricerca e innovazione, individuando i domini tecnologici prioritari e le aree di specializzazione regionale. Segue un approccio definito della “quadrupla elica” – istituzioni, ricerca, impresa e società civile – che rappresenta il cuore della sua governance. Da qui nascono le sessioni dei gruppi di lavoro tematici.
Dalla teoria all’azione
I tavoli tematici permanenti che si sono svolti a Catania sono stati un momento di confronto sulle necessità degli attori coinvolti dal documento strategico, a tutti i livelli. Il punto di partenza sono stati proprio i 7 Ambiti di Specializzazione, ovvero: Agroalimentare; Economia del Mare; Energia; Scienze della Vita; Smart Cities & Communities; Turismo, Cultura e Beni Culturali; Ambiente, Risorse Naturali, Sviluppo Sostenibile.
Questo confronto ha sicuramente offerto molti spunti di riflessione, partiti proprio dalle esigenze di chi vive e crea impresa nei territori. La programmazione regionale ed europea si trova in una fase cruciale e incrocia: molti dei programmi si chiuderanno nel 2027, quindi è evidente la necessità non solo di comprendere a che punto siamo arrivati, ma anche cosa succederà subito dopo.
Da tutti i tavoli tematici è emerso un dato importante: il tessuto imprenditoriale e della società civile ha dimostrato una forte capacità di fare rete e dare vita a iniziative. Non sono mancate, e continuano a non mancare le difficoltà nello sviluppo dei progetti e nell’accesso ai finanziamenti. È fondamentale comprendere la causa di questo gap e, soprattutto, come colmarlo.
Un caso emblematico, in tal senso, è quello dell’ambito Economia del Mare. Sebbene, infatti, il nostro territorio sia fortemente consapevole del valore della “risorsa mare”, non sono molti i progetti che riescono ad arrivare alle fasi finali. Un dato, questo, che va trasformato in spinta sempre più concreta all’azione.
Innovare insieme conta
Ciò che è certo, è che la partecipazione attiva degli attori locali sia essenziale per l’attuazione della strategia regionale. Ogni contributo, dall’impresa all’università, dalla startup all’associazione, aiuta a costruire una rete sempre più solida e competitiva.
In questo quadro, l’ecosistema di Innovation Island si pone come ponte tra policy e sperimentazione, traducendo la visione della S3 in esperienze tangibili, come il Premio Innovazione Sicilia, che valorizza chi trasforma intuizioni in valore per la comunità.
L’innovazione, in Sicilia, passa da processi condivisi: ascolto, confronto e costruzione collettiva di traiettorie sostenibili. È questa la direzione che unisce la Strategia S3 Sicilia e la missione di Innovation Island: fare dell’isola un luogo in cui la ricerca incontra l’impresa, e le idee diventano azioni.
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