L’energia corre sotto il mare: Tyrrhenian Link, Terna completa la posa del cavo Sicilia-Sardegna

Terna ha completato la posa del primo cavo sottomarino del ramo ovest del Tyrrhenian Link, l’infrastruttura che collegherà la Sicilia e la Sardegna e che punta a rafforzare la sicurezza e l’affidabilità della rete elettrica nazionale. Il collegamento tra Termini Imerese (Palermo) e Terra Mala (Cagliari) rappresenta uno dei passaggi chiave del progetto, sia per le dimensioni dell’opera sia per le sue caratteristiche tecniche.

In poco più di tre mesi sono stati posati circa 480 chilometri di cavo sottomarino, raggiungendo una profondità massima di 2.150 metri sotto il livello del mare. Si tratta di un valore che costituisce un primato mondiale per un elettrodotto in corrente continua ad alta tensione installato in mare.

Le attività si sono svolte in due fasi. La prima ha riguardato 200 chilometri di cavo, completati nel mese di settembre. La seconda fase, pari a 280 chilometri, è iniziata a fine novembre e si è conclusa al largo della costa di Quartu Sant’Elena (Cagliari). La posa è stata effettuata dalla nave Aurora di Nexans, società specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi di collegamento via cavo.

Il Tyrrhenian Link è un’infrastruttura strategica perché consente di incrementare la capacità di scambio elettrico tra il continente e le due isole maggiori, riducendo le criticità legate all’isolamento delle reti insulari. Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 3,7 miliardi di euro e si articola in due collegamenti in corrente continua a 500 kV: il ramo est tra Campania e Sicilia e il ramo ovest tra Sicilia e Sardegna.

Nel suo insieme, l’opera si estenderà per circa 970 chilometri di tracciato in cavo marino e avrà una capacità di trasporto di 1.000 MW per ciascuna tratta. Il completamento dell’intero collegamento è previsto per il 2028.

Dal punto di vista del sistema elettrico, il Tyrrhenian Link è destinato a svolgere un ruolo centrale nel migliorare adeguatezza, flessibilità e sicurezza della rete di trasmissione nazionale. L’infrastruttura è inoltre inserita nel quadro degli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, favorendo una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili e un rafforzamento delle interconnessioni anche a livello europeo.

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