Fare startup lontano dai grandi hub: Ugo Parodi Giusino ribalta il paradigma dell’innovazione
Premio Innovazione Sicilia - 12/12/2025
di Luisa Cassarà
È possibile costruire una startup al di fuori dei grandi tech hub? È questa la domanda che Ugo Parodi Giusino, founder e CEO di Magnisi, si pone da tempo, che ha voluto porre dal suo Spotlight sul palco del Premio Innovazione Sicilia 2025.
Sentiamo spesso parlare di paragoni tra Nord e Sud dell’Italia, ma la sua visione guarda oltre: “Partiamo dalla Silicon Valley, un luogo unico. Un mito di cui, col passare degli anni, mi sono un po’ disinnamorato, che oggi ha subito cambiamenti, diventando un modello anche un po’ meno interessante”.
Se, fino a una ventina di anni fa, parlare di contesto al di fuori dei grandi hub appariva come una chimera, le trasformazioni avvenute soprattutto in tempi recenti (come ad esempio la diffusione del lavoro da remoto), hanno reso questa possibilità sempre più attuale. E la risposta, per Parodi Giusino, è affermativa: sì, fuori dai tech hub si può fare innovazione, ma devono sussistere una serie di condizioni.
La prima è essere ambiziosi e curiosi, perché “l’ambizione dà l’energia in un contesto, è il driver che permette ogni giorno di sfidarsi e mettersi in discussione; la curiosità permette di approfondire determinate cose e studiarle”.
Fare startup da luoghi remoti offre dei vantaggi oggettivi, sintetizzabili nella frase “Focusing on different problems with more runaway and a better quality of life“, che racchiude 4 concetti chiave:
- il focus: è dimostrato che in luoghi in cui l’innvazione è complessa e costruita, gli stimoli sono talmente tanti, da portare a un de-focus, quindi rimanere focalizzati sulla propria startup è difficile. Un contesto fuori dall’ordinario è un vantaggio competitivo.
- i problemi: tipicamente le startup, quando fanno un prodotto, cercano una soluzione a un problema. chi vive in realtà come quella di Palermo, affronta problemi unici e irripetibili e, oggi, quei problemi che prima erano periferici, ora sono interessanti in modo diffuso.
- il runaway: in luoghi in cui il costo della vita è più basso, hai più tempo per validare la tua startup.
- la qualità della vita.
Lo Spotlight di Ugo Parodi Giusino ha messo in evidenza i punti di forza dei contesti periferici, evidenziando come adesso siano in grado di colmare i gap, di intercettare i talenti e di accedere più facilmente a supporti strategici. A questo, bisogna affiancare una visione che sappia coniugare locale e global e un ragionamento che tenga in considerazione le metriche, i KPI che possano guidare l’attività.
Una strada distintiva nell’innovazione
Il risultato sta in una parola: execution, “secondo me la caratteristica fondamentale di un founder vero“, ha detto Parodi Giusino. “Trasformare tutte le complessità in qualcosa di concreto, trovando capitali, persone talento e ciò che serve per realizzare il proprio progetto”.
La conclusione non può che portarci di nuovo in Sicilia: “Sempre più spesso trovo valore nel constatare che abbiamo qualcosa che gli altri non hanno, che non riesco ancora a visualizzare, ma che ci può aiutare a sviluppare un hub tecnologico e innovativo proiettato verso il futuro, con caratteristiche diverse da ciò che è stato fatto fino adesso”.
“Forse sarà proprio l’ingrediente unico che abbiamo e che tireremo fuori da millenni di storia, che ci aiuterà a trovare una strada distintiva nell’innovazione“.
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