Agrivoltaico in Sicilia, UniCredit finanzia il nuovo impianto del Gruppo Regran
News - 07/04/2026
di Redazione
Un finanziamento da 6,2 milioni di euro sostiene la realizzazione di un nuovo impianto agrivoltaico in provincia di Ragusa. Al centro dell’operazione ci sono UniCredit, il Gruppo Regran e un progetto che intreccia energia rinnovabile, innovazione tecnologica e sviluppo agricolo in uno dei territori più esposti alla sfida della transizione ecologica.
L’investimento guarda alla transizione energetica
La provincia di Ragusa si prepara ad accogliere un nuovo progetto nel campo dell’agrivoltaico. UniCredit ha infatti sostenuto con un finanziamento da 6,2 milioni di euro la costruzione di un impianto che sorgerà nel Comune di Santa Croce Camerina e che sarà realizzato dal Gruppo Regran. Si tratta di un intervento che si colloca in un settore sempre più strategico per il futuro del comparto produttivo siciliano, perché unisce la capacità di generare energia da fonti rinnovabili con la necessità di preservare e valorizzare la vocazione agricola del territorio.
Tra serra fotovoltaica e impianto agrivoltaico
Nel dettaglio, l’investimento prevede la realizzazione di una serra fotovoltaica con una superficie coperta di circa 1,1 ettari e una potenza di circa 1 MWp. A questa si aggiunge un impianto agrivoltaico da circa 4 MWp, dotato di inseguitori monoassiali, una tecnologia che consente di ottimizzare la captazione della radiazione solare durante la giornata. Il progetto punta quindi su una doppia direttrice: da un lato la produzione energetica, dall’altro la sperimentazione di un modello integrato capace di far convivere infrastruttura e coltivazione, innovazione industriale e continuità agricola.
Il profilo del Gruppo Regran
Fondata nel 2007, Regran è una Pmi innovativa che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama nazionale, fino a diventare un riferimento nel settore in Italia. L’azienda ha realizzato impianti per oltre 1 GWp e opera anche fuori dai confini italiani, con attività presenti a Malta, in Oman e in Brasile. Il gruppo si sviluppa secondo un modello di integrazione verticale che ruota attorno alla capogruppo Regran S.r.l..
A essa fanno capo Ecofund S.r.l., piattaforma fintech dedicata alla finanza green, e Serra Archimede S.r.l., società specializzata nell’innovazione tecnologica nel settore agrivoltaico. A queste si affiancano diverse società di scopo impegnate nello sviluppo o nella gestione di impianti fotovoltaici, agrivoltaici e BESS, cioè sistemi di accumulo a batteria che consentono di immagazzinare elettricità prodotta da fonti rinnovabili e di rilasciarla quando necessario.
Perché l’agrivoltaico assume un ruolo centrale
L’agrivoltaico si conferma una delle soluzioni più osservate nel dibattito sulla trasformazione del sistema energetico e agricolo. Il suo valore sta nella possibilità di combinare la produzione di energia rinnovabile con la coltivazione, limitando il consumo improprio di suolo e riducendo l’impatto ambientale.
In questa prospettiva, il modello proposto dal progetto ragusano si inserisce in una traiettoria più ampia, nella quale sostenibilità e produttività non vengono presentate come elementi in contrasto, ma come fattori che possono rafforzarsi a vicenda.
Le linee guida nazionali e le regole operative del GSE confermano peraltro che lo sviluppo dell’agrivoltaico in Italia è parte di un quadro normativo e industriale già strutturato, mentre la strategia europea sul solare continua a spingere l’espansione delle fonti rinnovabili nel continente.
La Sicilia come laboratorio naturale
In questo scenario, la Sicilia emerge come uno dei contesti più favorevoli. La posizione geografica dell’isola, l’elevata disponibilità di irraggiamento solare e le condizioni climatiche caratterizzate da estati lunghe rendono il territorio particolarmente adatto allo sviluppo di modelli agricoli innovativi legati all’energia. Non è soltanto una questione tecnica.
È anche una scelta di politica industriale e territoriale, che chiama in causa la capacità di costruire filiere, creare occupazione e favorire investimenti coerenti con la transizione ecologica. Il progetto sostenuto da UniCredit si inserisce precisamente in questa cornice.
Colture sperimentali e impatto sul territorio
A sottolineare la portata concreta dell’iniziativa è il commento di Marco Anfuso, CEO di Regran, che lega il progetto non solo alla produzione energetica, ma anche alla sua ricaduta economica e occupazionale: “Ringraziamo UniCredit per aver creduto nel nostro progetto, che prevede, oltre alla realizzazione di 4 MWp di agrivoltaico su inseguitori con altezza minima di 2,10 metri, anche una Serra Archimede di 1 MWp dove sperimenteremo diverse colture (pomodoro, mirtilli e altri frutti di bosco).
Regran crede moltissimo in questa ultima soluzione che si coniuga perfettamente con l’economia del territorio e che consente di avere una ricaduta estremamente importante sullo stesso in termini di occupazione e sviluppo economico”.
Il ruolo del credito nella sostenibilità
Il sostegno dell’istituto bancario conferma il ruolo che il sistema del credito può svolgere nel finanziamento di progetti ad alto contenuto innovativo e ambientale. A ribadirlo è Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit, che afferma: “Il supporto al Gruppo Regran conferma l’impegno di UniCredit nel sostenere la transizione energetica delle imprese siciliane, finanziando progetti che uniscono innovazione, sostenibilità e tutela ambientale. In particolare, l’iniziativa pone al centro i comparti agricolo ed energetico, fondamentali per l’economia e lo sviluppo della nostra Isola”.
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