UniCredit sigla accordo su premio di produttività e welfare: +11% e nuove misure di tutela

UniCredit sigla con i sindacati l’accordo sul Premio di Produttività 2025: 2.770 euro per dipendente, welfare rafforzato, tutele estese e buono pasto in aumento. Orcel: “Il nostro successo è la conseguenza diretta dell’impegno delle nostre persone”.

Accordo UniCredit-sindacati sul premio 2025

UniCredit sottoscrive con FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA e UNISIN l’accordo sul Premio di Produttività relativo all’esercizio 2025 per il perimetro italiano. L’intesa consolida un confronto sindacale definito continuo e costruttivo e rafforza un sistema di welfare aziendale tra i più strutturati del settore bancario.

L’accordo arriva a pochi giorni dalla conclusione positiva della precedente trattativa e conferma una linea chiara: centralità delle persone e competitività fondata anche sulla qualità delle politiche interne. UniCredit si posiziona così al vertice del comparto, con il premio di produttività più elevato in Italia.

Importi, tempistiche e incremento rispetto al 2024

Il premio prevede un importo omnicomprensivo di 2.770 euro, con un aumento dell’11% rispetto allo scorso anno. La cifra include un contributo di 88,70 euro destinato alle coperture odontoiatriche e un versamento straordinario di 120 euro per ciascun dipendente.

L’accredito nel Conto Welfare è previsto ad aprile. L’erogazione monetaria avverrà nel mese di giugno. La scansione temporale consente ai dipendenti di pianificare l’utilizzo delle somme sia in ottica di spesa immediata sia in chiave di servizi e prestazioni.

Welfare rafforzato e nuove misure di tutela

L’intesa non si limita al premio. UniCredit definisce con le organizzazioni sindacali l’aumento del buono pasto a 10 euro a partire dal 1° gennaio 2027. Conferma inoltre fino al 2027 la polizza temporanea caso morte sul mutuo per i dipendenti.

Un capitolo rilevante riguarda le tutele sociali. In coerenza con il recepimento integrale del protocollo contro la violenza sulle donne siglato da ABI il 24 novembre 2025, la banca garantisce l’intero importo del Vap anche in caso di assenze dovute all’inserimento in percorsi di protezione destinati alle donne vittime di violenza. La copertura si estende anche alle assenze correlate a gravi malattie oncologiche.

Si tratta di misure che incidono direttamente sul potere d’acquisto e sulla sicurezza economica delle persone, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità.

Le parole del vertice

Andrea Orcel, CEO di UniCredit, dichiara: “Il nostro successo è la conseguenza diretta dell’impegno delle nostre persone che sono il motore delle nostre performance record. A loro va tutta la nostra gratitudine. Siamo orgogliosi di essere l’istituto bancario che eroga il più alto Vap in Italia”.

Ilaria Dalla Riva, Responsabile People & Culture Italia e Coo Italia di UniCredit, afferma: “Questo accordo è una dimostrazione concreta dell’impegno di UniCredit a supporto dei nostri dipendenti e sottolinea l’importanza del costante e costruttivo dialogo con le organizzazioni sindacali”.

Il ruolo dell’Italia e la centralità del Conto Welfare

L’accordo riflette il contributo dell’Italia alla performance complessiva del Gruppo. Un risultato che, secondo la banca, nasce dall’ascolto dei bisogni di clienti e dipendenti e da un modello operativo basato sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle competenze.

La piattaforma Conto Welfare si conferma strumento centrale. Rappresenta un punto di accesso a servizi dedicati alla salute, al benessere e alla formazione dei dipendenti e delle loro famiglie. L’investimento su premi, welfare e protezioni sociali dell’azienda assume una valenza strategica. Non solo incentivo economico, ma architettura di stabilità organizzativa.

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