UniCredit: in Sicilia finanziamenti per 1,1 miliardi, 624 milioni alle imprese
News - 14/09/2026
di Redazione
Nel primo semestre del 2026 UniCredit ha erogato in Sicilia nuovi finanziamenti per 1,1 miliardi di euro, di cui 624 milioni destinati alle imprese, in crescita del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato è stato presentato da Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia della banca, intervenuto a Palermo nel corso de “L’Isola del Tesolio“, la manifestazione dedicata al confronto sulle prospettive della filiera olivicola-olearia regionale e sulle sfide della prossima campagna produttiva.
Il bilancio del semestre: sostegno alle imprese e alle filiere
“Questi risultati testimoniano l’impegno concreto della Banca nel sostenere il tessuto imprenditoriale, accompagnando le aziende sia nelle fasi più complesse della loro attività sia nei momenti di crescita e sviluppo”, ha dichiarato Malandrino. Un impegno che, in ambito agroalimentare, si traduce anche nel sostegno diretto alle filiere produttive: in Sicilia sono stati sottoscritti nove accordi di filiera, quattro dei quali dedicati in modo specifico al comparto oleario, coinvolgendo complessivamente oltre 6.000 tra soci e conferitori.
La filiera olivicola-olearia siciliana attraversa una fase delicata
Dal confronto ospitato a Palermo è emerso un quadro articolato sullo stato di salute del comparto. Il 2025 è stato un anno di raccolta abbondante, che ha permesso di recuperare volumi produttivi importanti dopo le annate più deboli. Questo incremento dell’offerta, però, non si è tradotto con la stessa intensità in un aumento delle vendite, generando un accumulo di rimanenze lungo tutta la filiera. Le giacenze presenti presso frantoi, cooperative e confezionatori stanno esercitando una pressione significativa sul mercato: pesano sulla dinamica dei prezzi e comprimono la liquidità delle imprese, che nel frattempo hanno già dovuto sostenere i costi della campagna produttiva appena conclusa.
Più integrazione tra produzione, trasformazione e commercializzazione
Per Malandrino, la strada per superare queste criticità passa da una maggiore integrazione tra le diverse fasi della filiera. “Accanto alle attuali criticità, il comparto presenta importanti opportunità di crescita. Il tema delle rimanenze evidenzia la necessità di rafforzare l’organizzazione commerciale della filiera, favorire l’aggregazione e valorizzare i marchi territoriali”, ha spiegato il Regional Manager. Una maggiore integrazione tra produzione, trasformazione e commercializzazione, ha aggiunto, “può migliorare la programmazione dell’offerta, ampliare l’accesso ai mercati e rispondere a una domanda sempre più orientata verso qualità e tracciabilità”.
Le prospettive: innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione
Nonostante le difficoltà congiunturali legate alle rimanenze, il quadro delineato da Malandrino resta orientato alla crescita. “Grazie alla capacità di adattamento che ha sempre contraddistinto il settore e a investimenti in innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione, la filiera olivicola siciliana può continuare a generare valore per l’economia dell’Isola”, ha concluso il Regional Manager Sicilia di UniCredit.
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