Welfare che Impresa, candidature aperte: focus su innovazione sociale, impatto e inclusione
News - 22/04/2026
di Redazione
Un bando che mette al centro innovazione sociale, impatto e inclusione: la decima edizione di “welfare che impresa!” ridefinisce il ruolo del welfare come leva strategica per lo sviluppo sostenibile.
Le nuove sfide dello scenario globale
Le trasformazioni economiche, sociali, ambientali e digitali stanno ridefinendo bisogni e priorità. I sistemi di welfare tradizionali mostrano limiti evidenti. Crescono povertà educative, economiche, energetiche e alimentari, mentre emergono nuove fragilità che colpiscono soprattutto giovani, famiglie e territori periferici.
Secondo l’ultimo rapporto Oxfam (2026), «la ricchezza globale continua a concentrarsi nelle mani di pochi, mentre miliardi di persone continuano a vivere in condizioni di povertà e insicurezza» . I dati evidenziano uno squilibrio strutturale: i 12 individui più ricchi detengono una ricchezza superiore a quella della metà più povera della popolazione mondiale.
Anche in Italia il quadro resta critico. Il 10% delle famiglie più ricche possiede quasi il 60% della ricchezza complessiva. In questo contesto, le transizioni ecologica e digitale rischiano di amplificare i divari se non governate in modo equo.
Il welfare assume quindi un ruolo nuovo: non più risposta residuale, ma infrastruttura strategica per lo sviluppo. L’imprenditorialità sociale emerge come strumento chiave per generare valore economico e impatto sociale, rafforzando le comunità.
Una nuova cornice per l’innovazione sociale
La decima edizione di “welfare che impresa!” introduce una cornice metodologica rinnovata, capace di leggere le sfide in modo sistemico e valorizzare il ruolo trasformativo delle organizzazioni a impatto. Al centro, tre driver strategici interconnessi che orientano le progettualità:
- Riduzione delle disuguaglianze: costruzione di ecosistemi inclusivi e accesso a opportunità educative e lavorative
- Cura e benessere integrato: approccio che unisce dimensioni fisiche, psicologiche e relazionali
- Sviluppo territoriale e transizioni: sostenibilità ambientale e coesione sociale come leve di crescita
Questi driver diventano chiavi di lettura trasversali per progettare soluzioni ad alto impatto.
Promotori, partner e incubatori
Il bando è promosso da un network articolato che include Fondazione Italiana Accenture ETS, Intesa Sanpaolo, Fondazione Snam ETS, Fondazione Conad ETS, Fondazione UnHate e Casa Ronald McDonald Italia ETS .
A supporto, partner come AICCON, Triadi e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore. Il percorso è rafforzato da incubatori specializzati tra cui SocialFare, G-Factor, Campania NewSteel, a|cube, Impact Hub e SkillforEquity.
Il bando mira a premiare i migliori progetti di welfare innovativo e sostenibile. Gli obiettivi principali includono:
- promuovere iniziative economicamente sostenibili
- sostenere imprenditorialità giovanile e femminile
- favorire reti multistakeholder
- sviluppare modelli orientati all’impatto sociale misurabile
I progetti devono generare impatto, favorire l’occupazione, integrare tecnologia e dimostrare sostenibilità economica, oltre a presentare un prototipo già validato.
Le tre challenge del bando
Le progettualità devono rispondere a una delle tre sfide principali:
- Generare opportunità contro le povertà
Interventi per ampliare accesso a istruzione, lavoro e inclusione sociale, con focus su autonomia ed empowerment. - Innovare i modelli di cura e benessere
Soluzioni integrate che rafforzano i sistemi di prossimità e promuovono salute mentale, relazioni e partecipazione. - Accompagnare le transizioni dei territori
Progetti legati a economia circolare, rigenerazione urbana e sviluppo locale, con attenzione alle aree fragili .
In tutte le challenge, il digitale rappresenta una leva abilitante trasversale.
Come partecipare
Il bando è aperto a enti costituiti da non più di cinque anni o da costituirsi. Possono partecipare organizzazioni del Terzo Settore, cooperative sociali, imprese sociali, startup innovative a vocazione sociale e società benefit. È richiesta solidità finanziaria e conformità ai requisiti di accesso al credito.
I progetti saranno valutati su:
- innovazione, impatto e scalabilità
- dimensione comunitaria
- sostenibilità economica
- utilizzo strategico della tecnologia
- qualità del team, con attenzione a giovani e donne.
Le candidature sono aperte e c’è tempo fino al 15 maggio 2026. Seguiranno la selezione dei finalisti, workshop e mentorship e l’evento finale con pitch e proclamazione dei vincitori. Il percorso include formazione, consulenza e accompagnamento allo sviluppo.
Premi e opportunità
Sono previsti tre grant a fondo perduto da 50.000, 40.000 e 30.000 euro. A questi si aggiungono percorsi di mentorship, accesso a finanziamenti dedicati e premi speciali, tra cui: mentorship avanzata, supporto all’imprenditoria femminile, accesso a investor day, coaching e formazione specialistica. Tutti i dettagli e il regolamento sono disponibili sul sito ufficiale dell’iniziativa, a questo link.
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