“Sicilia è Energia” a Ecomed: Strategia S3 come motore per un futuro sostenibile

Dal 22 al 24 aprile, Misterbianco diventa punto di riferimento per il dibattito sulla sostenibilità e sull’innovazione ambientale con Ecomed – Green Expo del Mediterraneo. Un appuntamento che si configura come spazio di connessione tra istituzioni, ricerca, imprese e territori, con un obiettivo preciso: accelerare la transizione ecologica nel contesto mediterraneo.

All’interno di questo scenario, l’ecosistema di Innovation Island assume un ruolo chiave nella giornata del 23 aprile, con l’evento “Sicilia è Energia – Insieme per un futuro sostenibile“. Un momento che non si limita alla riflessione teorica, ma mette in relazione strategie pubbliche, ricerca scientifica e applicazioni concrete.

Innovation Island nel cuore della strategia energetica

Il contributo di Innovation Island prosegue quel percorso che, a partire dal Premio Innovazione Sicilia, è andato avanti con il Fuori PIS e tante attività collaterali. Si inserisce nel primo panel della giornata, dedicato alla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3 Sicilia) per il settore energetico. Qui, il confronto parte da un nodo strutturale: come costruire un modello energetico locale capace di integrare produzione distribuita, fonti rinnovabili e gestione intelligente dei sistemi urbani.

Il panel inizia alle ore 10 coinvolge il mondo accademico, con contributi su comunità energetiche, mobilità intelligente ed efficienza, e si apre poi a un elemento distintivo: il collegamento diretto con l’ecosistema dell’innovazione.

Ad aprire il panel, i saluti istituzionali di Francesco Colianni (assessore dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità) e l’introduzione di Maria Pia Bottino (Unità di coordinamento S3 Sicilia), modera Biagio Semilia (Innovation Island). Quindi spazio al focus sul Presidio Scientifico della S3 Sicilia (Università di Catania), con i professori Antonio Terrasi e Salvatore Damiano Cafiso.

Subito dopo alle ore 10,45, il momento dedicato alle “Soluzioni concrete per il territorio”, con i pitch di 3 startup selezionate nell’ecosistema Innovation Island, focalizzate sui temi degli ambiti di specializzazione della S3 Sicilia “Energia” e “Smart Cities & Communities” – e nel complesso sui temi dell’evento.

Questo momento trasforma il panel in uno spazio di trasferimento tecnologico e non solo di analisi. È un passaggio rilevante: l’innovazione smette di essere astratta e diventa proposta operativa per il territorio. Le tre startup sono Archimede, HydroAiMesh e Simon.

Archimede

Archimede, Vincitore Assoluto del Premio Innovazione Sicilia 2025, è una tech company che sviluppa soluzioni hardware e software per affrontare criticità globali legate alla mancanza di energia e connettività.

Con la piattaforma open-source Archimede.World, mira a creare applicazioni off-grid, basate su energia rinnovabile e connettività satellitare, utilizzabili in vari settori come logistica, smart cities, agricoltura e difesa. La mission è abbattere le barriere digitali ed energetiche, offrendo strumenti scalabili che democratizzano l’accesso a tecnologie avanzate, perfino nelle aree più remote.

Archimede si distingue per il suo approccio sostenibile e inclusivo: le soluzioni si basano su energie rinnovabili e connettività satellitare, rendendo la tecnologia adatta a contesti off-grid. La piattaforma Archimede.World consente agli utenti di creare applicazioni in grado di: ottimizzare l’uso dell’energia, migliorare la connettività satellitare anche in zone remote, abilitare un ecosistema di innovazione open-source, incentivando la collaborazione globale.

HydroAiMesh

HydroAiMesh: una piattaforma IoT progettata per affrontare le crescenti criticità nella gestione dell’acqua, sempre più sotto pressione a causa dell’aumento della domanda idrica, dei cambiamenti climatici e della scarsità di risorse. Premiata nell’edizione 2025 del Premio Innovazione Sicilia per la categoria Early Stage, HydroAiMesh trasforma le reti idriche in sistemi intelligenti, scalabili e resilienti grazie a una rete di coreNode interconnessi, capaci di comunicare tra loro e generare un’intelligenza distribuita e condivisa.

Implementata presso due enti gestori idrici in Sicilia, in costante implementazione di ulteriori nodi, la piattaforma ha dimostrato elevata rapidità nel rilevare anomalie, capacità predittive e supporto operativo continuo, contribuendo a ridurre i tempi di risposta, gli sprechi di risorsa e gli spostamenti giornalieri del personale. È stata inoltre selezionata nell’ambito di una proposta progettuale multidisciplinare che coinvolge università e aziende.

Espandendosi oltre il contesto idrico, HydroAiMesh si propone come infrastruttura di base per un ecosistema digitale dedicato all’agrovoltaico, finalizzato alla raccolta, elaborazione e condivisione di dati provenienti dal campo, dagli impianti fotovoltaici e dalle infrastrutture di irrigazione, fino alla gestione di animali e colture, integrando agricoltura di precisione e gestione energetica sostenibile.

SIMON

È una soluzione chiave per il monitoraggio intelligente degli impianti fotovoltaici, orientata ad efficienza, riduzione delle emissioni e gestione centralizzata delle infrastruttura. si tratta di una piattaforma intelligente che gestisce una serie di algoritmi, utilizzando anche il machine learning, che consente di identificare i pannelli guasti all’interno di una stringa e quindi intervenire in modo tempestivo.

Nel quadro dei più recenti sviluppi, SIMON si appresta a sottoscrivere un contratto strategico con il Department of Citywide Administrative Services (DCAS) della città di New York. Sempre a livelli internazionale, ha avviato un dialogo con la società norvegese Rejlers XPRT e una partnership operativa con l’azienda francese Nes’toyage. Parallelamente, la piattaforma ha suscitato manifestazioni di interesse da parte di importanti amministrazioni pubbliche italiane, tra cui la Città Metropolitana di Palermo e l’Università degli Studi di Palermo.

Dall’idrogeno alle politiche pubbliche

Dopo il primo panel, la giornata prosegue con una tavola rotonda dedicata all’idrogeno, tema centrale nella strategia energetica nazionale e regionale. Università, istituzioni e centri di ricerca si confrontano sulla costruzione delle Hydrogen Valley siciliane e sul ruolo della filiera dell’idrogeno nello sviluppo economico dell’isola .

Nel pomeriggio, il focus si sposta sulle politiche pubbliche e sugli strumenti operativi per una transizione energetica equa. Il terzo panel affronta temi come il mercato elettrico, l’efficientamento energetico, la povertà energetica e il ruolo dei Comuni come attori del cambiamento . Una struttura che restituisce la complessità del tema: tecnologia, governance e impatto sociale vengono trattati come elementi interdipendenti.

Ecomed piattaforma mediterranea dell’innovazione sostenibile

L’inserimento della “Giornata dell’Energia” nel contesto di Ecomed non è casuale. La manifestazione si configura come un dispositivo di sistema, capace di mettere in relazione domanda e offerta di innovazione, conoscenze scientifiche e applicazioni industriali, anticipando anche le evoluzioni normative legate al Green Deal europeo.

Il Mediterraneo, in questa prospettiva, non è solo uno spazio geografico ma un laboratorio strategico. Le sfide ambientali, energetiche e sociali si intrecciano e richiedono modelli replicabili e adattabili. In questo quadro, la presenza di Innovation Island contribuisce a rafforzare il ponte tra ricerca, startup e policy, rendendo più concreto il passaggio dalle strategie alle soluzioni.

Un passaggio chiave per l’ecosistema dell’innovazione

L’appuntamento del 23 aprile rappresenta un momento di sintesi tra visione e operatività. Da un lato, le politiche regionali e nazionali che definiscono le traiettorie della transizione energetica. Dall’altro, le esperienze concrete che emergono dall’ecosistema dell’innovazione.

Il ruolo di Innovation Island si colloca esattamente in questo punto di intersezione: facilitare il dialogo, rendere visibili le soluzioni, costruire un ecosistema capace di tradurre la sostenibilità in sviluppo reale. In un contesto come quello di Ecomed, questa funzione diventa ancora più evidente e strategica.

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